concorso scuola secondaria

Concorso scuola secondaria: cosa cambia nel 2019?

Come ogni anno, anche nel 2019 il concorso per entrare e insegnare in una scuola secondaria cambia le sue regole. La Legge di Bilancio di quest’anno infatti, ha variato la possibilità di diventare docente di una scuola superiore. Cosa cambia? Come prepararsi?

Il percorso per rientrare in un istituto scolastico italiano di II grado è cambiato radicalmente rispetto agli anni precedenti. In realtà tale modifica ha portato con se, più vantaggi che svantaggi. Vediamo quindi di analizzare i passi successivi da compiere per abilitare il proprio insegnamento alle superiori.

Corso di sostegno 2019: distinzione tra abilitazione e specializzazione

Il primo fattore che influirà sul concorso della scuola secondaria è la formazione di sostegno. Tale iter infatti non darà la possibilità di abilitarsi all’insegnamento presso una scuola secondaria, bensì produrrà la specializzazione per la partecipazione al bando definitivo.

Ciò significa che i docenti specializzati in sostegno, non potranno accedere alla II graduatoria degli istituti italiani, non prima di aver superato il noto concorso a cattedra, il cui superamento sancirà l’abilitazione all’insegnamento della scuola secondaria.

Concorso di cattedra per la scuola secondaria nel 2019: come superarlo?

Abbiamo già spiegato la distinzione tra abilitazione e specializzazione. Per diventare insegnante di ruolo di scuola secondaria è previsto il superamento delle prove e dell’esame finale dopo aver partecipato al concorso di cattedra.

La Legge su quest’ultima novità è descritta chiaramente dal Decreto Legislativo numero 59/2019. Ma quando si terrà il test? Come bisogna partecipare?

Nonostante non sia stata ancora sancita una data, il bando è previsto entro l’anno in corso, ovvero 2019. Al concorso è previsto un numero limitato di posti, a cui potranno aderire solamente coloro che tra titoli e prove hanno ottenuto un buon punteggio.

Chi non supera il concorso di cattedra?

La formazione delle relative graduatorie saranno suddivise per regioni. Coloro che però, non sono riusciti a superare l’esame per punteggio insufficiente, nonostante gli possa esser assegnato un posto in cattedra, potranno sperare in una “chiamata a scorrimento“.

Cosa significa? Che qualora ci siano posti disponibili, vi è una buona possibilità di prendere parte e quindi sostituire il precedente candidato. Tuttavia superare tutte le prove a pieni voti, ma non rientrare in graduatoria ha il suo vantaggio: il conseguimento all’abilitazione di docente di scuola secondaria.

L’affermazione di quanto appena detto, si può leggere presso il Decreto Legislativo numero 59/2017 all’articolo 5 e comma 6, in cui si evince che:

Il superamento di tutte le prove concorsuali, attraverso il conseguimento dei punteggi minimi di cui all’articolo 6, costituisce abilitazione all’insegnamento per le medesime classi di concorso.”

Nell’attesa che (qualora non si rientri in graduatoria di merito) l’abilitazione consente al docente di insegnare presso le scuole
paritarie
e tentare di rientrare al successivo concorso di cattedra, in questo caso previsto per il 2020.