Progetto: A scuola... fuori scuola
Progetto di Franzetti Domenico
Valutazione
Validazione complessiva

Una prima valutazione dell'implementazione delle tecnologie nel progetto madre, da tempo collaudato, è stata condotta, per ora in modo informale, rispetto ad alcuni indicatori:
Utilizzo:
- anche se i contenuti pubblicati sono ancora pochi, la possibilità di accedere anche da casa al lavoro fatto a scuola e di poterlo utilizzare per "studiare" (ripercorrere le esperienze condotte) ha creato un maggior coinvolgimento (anche delle famiglie) ed ha accresciuto l'interesse e la motivazione (ad apprendere le tecniche, a elaborare in modo più accurato i contenuti, ad affinare la capacità di elaborazione di diverse tipologie testuali, ad interpretare/selezionare immagini, a ricercare approfondimenti …);
- la necessità "tecnica" di rielaborare i materiali per adeguarli alla pubblicazione in Internet, ha indotto/consolidato la prassi di selezionare i concetti e di costruire mappe per organizzare i contenuti. Ha anche innescato la curiosità di comprendere le tecniche di produzione di ipertesti e la volontà di acquisire le competenze necessarie.
Interazione:
- per ora è "indiretta" e condizionata dalle caratteristiche tecniche. Ma considerato il numero limitato di alunni della scuola, la possibilità dell'intervento diretto del coordinatore nelle classi e l'ottimo livello di collaborazione fra docenti, è possibile comunque sopperire alle necessità;
Caratteristiche tecniche
Dinamicità:
- per mancanza di tempo (di energie, di competenza…) il sito, che viene lanciato dal sito di istituto, è "statico", cosa che limita assai l'interazione (la partecipazione diretta degli alunni) e dilata i tempi di pubblicazione. Il sito è stato comunque costruito con una struttura modulare che dovrebbe consentire nel medio periodo una "dinamicizzazione" (costruzione di database e tabelle) e, di conseguenza, la possibilità di ricerche rapide, la presentazione delle attività con ordinamenti diversi da quelli già esistenti (cronologica e per temi) e l'interazione anche da casa attraverso form in cui inserire proposte di pagine o integrazioni.
Accessibilità:
- il sito non rispetta le prescrizioni per l'accessibilità.
E' in programma una revisione del codice e, quanto prima, la verifica di usabilità con uno screen reader (per facilitare l'accesso ai bambini dislessici).
Per visionare il prodotto finale, cliccare sul seguente Link: http://www.ete.it/~domfranz/SFS/index.html
Spunti per futuri sviluppi
Il progetto è ancora nella fase sperimentale, perciò proseguirà senz'altro.
Sono state richieste nuove implementazioni che sono appena abbozzate o appaiono solo come icone: "il canzoniere", una raccolta con illustrazioni e commenti delle "nostre" canzoni, l'arte, i personaggi, le discipline nell'area temi; il glossario e le fonti (libri e link a siti) nell'area strumenti.
E' stato anche suggerito l'ampliamento alle classi della scuola media e la costruzione di un archivio degli esperimenti di scienze (in fase di prima implementazione).
Proposte di riflessione
1. Perché un sussidiario virtuale in rete costruito con i bambini?
- per scoprire che le tecnologie sono "utili", non servono solo per chattare, per giocare o per copiare ricerche (inutili ed improduttive);
- perché il sussidiario cartaceo è solo una fonte di informazioni, che si può (si deve)integrare;
- perché molto spesso in rete si trovano materiali "difficili" o non affidabili: se li costruiamo noi altri bambini della nostra scuola li potranno utilizzare facilmente
- perché è possibile riprendere, approfondire e integrare anche da casa. Non si impara solo a scuola.
- perché possiamo trovare sempre nuovi collegamenti tra le informazioni che abbiamo registrato
- perché potremo ricostruire le nostre esperienze nel tempo e nello spazio
- perché comunicare e spiegare ad altri serve ad organizzare meglio le conoscenze e ad imparare sempre di più
- perché un conto è utilizzare il lavoro di altri, un altro è costruire con altri e per gli altri
- perché il sussidiario cartaceo è solo una fonte di informazioni (spesso e limitate) che non sempre servono a spiegare quanto vorremmo sapere
- perché …
2. Perché partire dall'esperienza diretta per "conquistare" le conoscenze?
- perché "immaginare" leggendo o ascoltando spesso non serve per capire: vedere, toccare, provare, fare …è tutt'altra cosa
- perché non si va a scuola per dimostrare agli insegnanti di sapere, ma per scoprire con gli insegnanti, per confrontarsi con i compagni, per imparare a "leggere" la realtà e ad interagire
3. Perché "A scuola fuori scuola"?
- perché fuori dalla scuola il "laboratorio" è molto più grande e più diversificato. E non è "simulato", è quello vero in cui viviamo.

