Progetto: Classe virtuale (classe on-line)

Valutazione

Validazione complessiva

La valutazione complessiva non può essere che positiva (si veda in proposito anche alcuni esempi di portfolio elaborati dagli studenti a documentazione del lavoro e delle competenze acquisite) in quanto ha consentito a tutti di raggiungere alcune conoscenze indispensabili nelle due discipline.
I problemi principali sono dovuti al fatto che lavorando on line a volte alcuni studenti si perdevano nell'immenso mondo del web, anche se alla lunga queste 'fughe' si sono limitate da sole. Un altro aspetto problematico è dovuto al fatto che per alcuni a volte il lavoro presentato è stato un semplice copia e incolla o dai compagni o da pagine di internet.


Spunti per futuri sviluppi

Con la classe quinta si ‘conclude’ un’esperienza triennale di classe on line che si può riassumere nella classiche tre fasi:

L’entusiasmo era dato dal fatto che oltre ad essere un’esperienza nuova credevo di aver trovato, se non proprio lo strumento risolutivo dei problemi che l’insegnamento di italiano e storia ha negli istituti tecnici, un valido supporto che avrebbe aiutato nella motivazione e nello studio delle discipline.
La disillusione è dovuta la fatto che non avevo fatto i conti con questa generazione di studenti abituata a smanettare col PC e internet ma prevalentemente per scaricare file musicali o fare qualche piccola compravendita su e-bay. Sono praticamente incapaci, vuoi per l’età, vuoi per i modelli che hanno di fronte, vuoi per l’uso esasperatamente economico che internate sta prendendo, di pensare ad internet come una enorme possibilità di apprendimento. Al massimo si arrivava al copia e incolla illudendosi così di aver imparato qualcosa o di aver acquisito delle abilità.
L’uso realistico del mezzo me l’ha imposto la realtà appena descritta. Ho smesso di pensare che spontaneamente avrebbero imparato e giorno dopo giorni, con richiami su richiami e appelli alla maturità e quant’altro, alla fine della quinta mi sembra di poter affermare con una certa tranquillità che buona parte della classe ha capito come usare lo strumento per il proprio apprendimento.
In futuro userò di sicuro ancora la classe on line, cercherò di lasciare i miei lavori più incompleti perchè li possano completare gli studenti, spingerò di più all’uso del forum, cercherò di stimolare di più la creatività personale… e mi fermo qui, perché come sempre quando si pensa al futuro si mette molta carne al fuoco, ma l’età e l’esperienza mi dicono che poi quanto si realizza è poco. Spero solo che ogni anno qualcosa di nuovo riesca a fare. 

Proposte di riflessione

Cosa hai fatto quando ti accorgevi che il lavoro degli studenti era copiato da internet?
Prendevo una frase del lavoro e la incollavo su google-ricerca avanzata, e di solito usciva il sito da cui era stato copiato. Quindi facevo una riflessione collettiva sul senso del lavoro fatto e su cosa uno studente può davvero imparare lavorando in questo modo.
Come si fa ad abituare la classe a usare internet per il lavoro e non per il gioco?
Dopo vari tentativi più o meno autoritari e dopo che la scuola si era dotata di buoni filtri si è arrivati, discutendo con la classe, a questo compromesso: chi voleva poteva usare gli ultimi dieci minuti della lezione nel laboratorio come meglio riteneva. In effetti la stragrande maggioranza continuava poi a lavorare per poter finire il lavoro iniziato.
Come fare ad abituare i ragazzi durante le relazioni/interrogazioni a non limitarsi a leggere le presentazioni preparate?
Prima di tutto illustrando alla classe la modalità di schematizzazione fatta dall'insegnante e come da queste poi si può sviluppare un discorso. Invitando poi gli studenti un po' alla volta a preparare delle presentazioni che si limitassero a riportare solo i concetti chiave e le eventuali relazioni tra concetti. In ogni caso su questo aspetto devo lavorare ancora molto.
Dopo tre anni di pratica con la classe on line che giudizio complessivo ne dà?
Il giudizio complessivo non può che essere positivo. Certo lo strumento non è risolutivo, però contribuisce sicuramente a pensare in modo diverso le proprie lezioni e il lavoro degli studenti, a lungo andare, diventa più consapevole e personale.
Quali sono i problemi maggiori che ha incontrato nella classe on line?
Il problema maggiore è stata la ‘solitudine’ in cui mi sono trovato a lavorare. E’ vero che ho potuto confrontarmi a distanza con dei colleghi che stavano frequentando come me il corso DOL, ma quello che maggiormente mi è mancato è il confronto diretto con i colleghi delle mie discipline all’interno della scuola. La delusione maggiore però è venuta dai colleghi del corso: infatti lavorando in un Itis informatico pensavo che almeno i colleghi delle discipline informatiche avrebbero aderito entusiasti alla proposta, purtroppo non è stato così e hanno sempre lasciato cadere i diversi inviti a far diventare la classe on line la classe di tutti gli insegnanti e studenti della classe, mentre è stata solo la classe di italiano e storia.
Quali competenze crede di aver trasmesso ai suoi studenti rispetto a  una didattica ‘tradizionale?
Rispondo senza riflettere più di tanto: