Progetto: Tragedy

Foto di Mauro Ciotti Autore: Mauro Ciotti

Valutazione

Validazione complessiva

L’esperienza proposta agli alunni, nata in maniera quasi fortuita dall’incontro e dallo scambio di esperienze fra gli insegnanti Mauro Ciotti e Consuelo Storni, è andata comunque ad innestarsi naturalmente in un percorso di educazione all’ascolto già messo in campo nel plesso negli anni precedenti con iniziative di vario genere.

L’intento formativo che si è inteso attribuire inoltre, alle diverse forme di comunicazione verbale , non verbale e legate all’uso delle ICT nell’ambito del progetto, ha favorito negli alunni lo sviluppo e l’integrazione delle potenzialità e delle capacità espressive da essi stessi possedute .

Lavorando al progetto i bambini hanno avuto modo partecipare attivamente e consapevolmente alla costruzione del proprio sapere e, data la tipologia degli approcci metodologici, a tutti è stata data la possibilità di esprimersi secondo le proprie capacità e possibilità..

I contenuti delle storie presentate, seppur così lontani e fondamentalmente diversi dalla realtà conosciuta dai bambini, sono stati accettati con stupore ed ammirazione e, spesso, vengono riutilizzati dagli alunni nella produzione verbale e scritta anche in contesti diversi dalle attività di progetto.

Le difficoltà incontrate nell’attuazione del progetto hanno riguardato soprattutto le possibilità di gestire tempi, spazi e risorse secondo quanto si era ipotizzato.

tempi di riflessione critica sui contenuti delle storie presentate, di elaborazione di modelli di rappresentazione, di scelta di tecniche espressive adeguate e di produzione di materiali multimediali e non, sono stati maggiori del previsto ed è stato necessario ridimensionare il progetto originario. Gli spazi a disposizione e le attrezzature che si prevedeva di poter utilizzare già dal mese di ottobre si sono resi disponibili solo successivamente ed in contemporanea con lo svolgimento di altre attività educativo-didattiche effettuate da altri gruppi di alunni di classi diverse.Ciò ha determinato un certo disagio a livello operativo nell’attuazione del progetto. Di queste sovrapposizioni di attività si conserva traccia nelle registrazioni audio effettuate dai bambini che contengono un sensibile rumore di fondo, causa di un fastidioso disturbo che mi è stato impossibile eliminare completamente

Proposte di riflessione

Perché narrare le tragedie della letteratura inglese ad alunni di scuola

primaria?

Proporre agli alunni ulteriori momenti di ascolto attivo (cosa che faccio sistematicamente nel corso della pratica didattica quotidiana e che sempre ha incontrato il vivo interesse dei bambini), con contenuti così impegnativi come quelli delle tragedie della letteratura inglese, mi è sembrata una buona occasione per invitare i bambini a riflettere sopra situazioni complesse ed a confrontarsi con alcune problematiche profonde che da sempre agitano l’animo umano e che, nella società attuale, soprattutto da alcuni programmi televisivi, vengono trattate in maniera, a dir poco, superficiale.

Perché utilizzare le ICT in ambito didattico?

La scelta dell’utilizzo di strumentazioni e di tecniche espressive relative alle ICT, già di per sé adatta ad allievi appartenenti alla categoria dei “nativi digitali” naturalmente predisposti ed abituati ad usare dispositivi tecnologici avanzati ed ad esprimersi in maniera multimediale, è stata effettuata non solo per fornire agli alunni ulteriori mezzi per estrinsecare le proprie potenzialità e per migliorare le proprie capacità espressive ma anche e soprattutto per dare ai bambini ulteriori strumenti adatti a sviluppare un maggiore senso critico indispensabile ad orientarsi in una società sempre più informatizzata e complessa.

Perché utilizzare diverse tipologie di approccio metodologico?

Attraverso la messa in campo di diverse tipologie di approccio metodologico ai contenuti proposti, si è dato a ciascuno l’opportunità di lavorare secondo i propri ritmi e le proprie inclinazioni e si è data a ciascuno l’opportunità il proprio punto di vista sia nei momenti di riflessione e di analisi che nei momenti di produzione delle diverse tipologie di elaborati.

Lavorando poi in modo individuale, o nell’ambino del piccolo e del grande gruppo, si è ha fatto in modo che ciascuno potesse fornire il proprio contributo attivo e potesse sentirsi a volte semplice fruitore di contenuti, a volte impegnato in prima persona, a volte leader di gruppo, a volte gregario, a volte tutor dei propri compagni, facendo in modo comunque che tutti si riconoscessero pienamente nei prodotti realizzati.

Come già detto in precedenza (anche a causa di impreviste interruzioni delle attività didattiche determinate da diversi fattori) le attività di riflessione critica sulle storie proposte, di elaborazione di modelli di rappresentazione e di realizzazione di prodotti multimediali e non, hanno richiesto un maggior tempo di attuazione rispetto a quanto ipotizzato inizialmente e si è dovuto quindi procedere ad un relativo ridimensionamento di ciò che si intendeva mettere in opera.

Inoltre non è stata implementata la versione in lingua inglese dei prodotti realizzati a causa della scarsa disponibilità di tempo dell’insegnante di L2 che opera nella classe. La possibilità che si era ventilata nella griglia di progettazione circa il coinvolgimento nel progetto di altre classi e di altri insegnanti della scuola secondaria di primo grado del nostro stesso Istituto non si è potuta realizzare per difficoltà di carattere logistico-organizzative . Nel corso del secondo quadrimestre, al vrificarsi di alcune condizioni indispensabili, si conta di mettere in pratica comunque quanto programmato .