Progetto: “Insieme” si può fare!

Sviluppo

Spazi, tempi e strumenti

Laboratorio “Insieme” si può fare della classe 3°A

Spazi utilizzati:

Aula di informatica, aula di sostegno, aula didattica della casa di vacanza di Malcesine del comune di Milano(VR).

Tempi

Settembre:

Ottobre:

Novembre e Dicembre

Strumenti utilizzati:

Laboratorio “Insieme” si può fare della classe 4°D

Spazi utilizzati:

Classe, aula di sostegno

Tempi

Settembre:

Ottobre:

Novembre e Dicembre

Strumenti utilizzati:

Diario di bordo riassuntivo delle attività

Laboratorio “Insieme” si può fare della classe 3°A

8 settembre 2009: Si illustra nel dettaglio il progetto al team di classe costituito dagli insegnanti Galli (area linguistica), Andreoli (area scientifica -matematica) e dall'insegnante referente del progetto Casellato (sostegno) e si riconferma l'adesione allo stesso già espressa a giugno.

15 settembre 2009:Programmazione delle attività previste dal progetto tra i docenti Casellato e Andreoli.

Si assumono quale programmazione annuale dell'area tecnologica gli obiettivi del progetto, che i ritengono rispondenti al livello della classe, e si incarica della docenza per tale ambito l'insegnante Casellato.

Per motivi logistici la classe sarà divisa in due gruppi che lavoreranno a settimane alterne (quindicinalmente) in concordanza con l'orario dell'insegnante Andreoli e della disponibilità dell'aula di informatica. In contemporanea alle attività di informatica la docente Andreoli dovrà organizzare attività nelle quali possa essere integrata l'alunna Gaia che rimarrà sempre in classe.

In seguito alle modificazioni apportate dagli interventi ministeriali non sarà possibile utilizzare, come sarebbe stato opportuno, un momento di compresenza, per effettuare le attività di laboratorio e assicurare una adeguata copertura dell'alunna DVA.

I tagli relativi alle organico di sostegno, già negli scorsi anni, ha imposto l'utilizzo delle poche ore di compresenza per l'integrazione delle poche ore assegnate all'alunna, in situazione di gravità, e ha di fatto impedito una organizzazione didattica funzionale alle esigenze dell'intera classe. In tale situazione, anche sulla base di priorità didattiche, la formazione tecnologica degli alunni è stata relegata ai “giochi” durante gli spazi dell'intervallo.

Durante lo scorso anno scolastico gli alunni della terza A hanno unicamente partecipato ad una attività di informatica durante un “laboratorio di collaudo” organizzato dall'insegnante Casellato, all'interno delle proprie esperienze di studio (modulo a scelta “Usabilità). Durante tale esperienza i docenti hanno reso consapevolezza di come fosse stata ampiamente dimenticata la disciplina tecnologica.

Settembre 2009: Analisi della situazione iniziale dell'alunna DVA Gaia e individuazione dei bisogni e degli obiettivi di lavoro, utilizzando specifiche modalità osservative e tecniche testali.

Settembre 2009:Analisi della situazione iniziale della classe mediante osservazioni e test di ingresso.

L'insegnante Andreoli non effettua direttamente la rilevazione in ambito tecnologico che viene delegata alla docente Casellato

29 settembre 2009: Il team della 3 A presenta in interclasse il progetto “Insieme si può fare” Le docenti dell'interclasse accolgono con molto entusiasmo i contenuti del progetto e chiedono che la docente Casellato si incarichi di ampliare a tutte le altre classi le attività proposte. Le insegnanti dichiarano la propria assoluta incompetenza in ambito tecnologico e la necessità di dover trovare dei contenuti per la programmazione annuale di interclasse. Emerge che la situazione già verificata nella classe 3 A, cioè di un assoluta trascuratezza dell'insegnamento tecnologico, è generalizzato a tutta l'interclasse per motivazioni sopratutto dovute alla competenza degli insegnanti.

La docente Casellato, illustra il proprio percorso formativo e pur offrendo la massima disponibilità personale sottolinea di come sia obiettivamente difficile sostenere il percorso didattico di altre classi senza un adeguato supporto da parte della collega titolare e sopratutto in mancanza di effettivi spazi temporali. Si sottolinea la assoluta necessità di intraprendere un adeguato aggiornamento per poter offrire agli alunni percorsi didattici efficaci.

Purtroppo, anche a causa di dinamiche relazionali complesse e scarse abilità comunicative, la discussione degenera e si conclude con un conflitto.

Ottobre 2009: Formulazione del PEI per l'alunna Gaia con individuazione degli obiettivi nelle varie aree di sviluppo. Come gli anni scorsi si proporranno attività mediante l'uso di sensori che attivano l funzionalità richieste dai programmi in uso.

Ottobre2009: Programmazione annuale disciplinare di interclasse.

I docenti si confrontano, vivacemente, sui contenuti della disciplina “Tecnologia” in quanto non concordano sull'opportunità di inserire l'uso del programma Power Point con gli alunni, perchè le docenti incaricate non hanno le conoscenze tecniche per proporre un percorso didattico con tale contenuto. In conclusione la classe terza A effettuerà un percorso con gli obiettivi previsti da progetto DOL, le altre classi proporranno contenuti rivolti all'utilizzo di Word.

8 ottobre 2009: Presentazione del progetto in assemblea di classe da parte del team della Terza A. I genitori accolgono con entusiasmo il progetto e offrono la propria disponibilità a collaborare. Alcuni genitori dispongono di pacchetti di immagini che possono essere utilizzati dagli alunni in laboratorio.

Un interessante intervento sull'utilizzo di internet in tale fascia d'età porta ad una vivace e positiva discussione nel gruppo dei genitori e con i docenti.

15 ottobre2009: Presentazione del progetto alla classe da parte dei docenti Andreoli e Casellato. Gli alunni accolgono favorevolmente la proposta, entusiasti sopratutto all'idea di poter finalmente “fare informatica”.

 

Si costituiscono i due gruppi di lavoro cercando di mantenere equilibrate le competenze degli alunni.

Si raccolgono le prime idee e osservazioni sul lavoro futuro.

16 ottobre 2009: L'insegnante Casellato, con la collaborazione della docente Andreoli, effettua un test di ingresso e una prova pratica in laboratorio per poter verificare le competenze iniziali degli alunni in ambito tecnologico.

La prima parte della verifica si propone al gruppo classe e prevede la compilazione di due schede cartacee nelle quali si intende accertare le conoscenze di base relative al computer.

Successivamente la classe, divisa in due gruppi effettua una prova pratica in laboratorio. L'insegnante Casellato verifica individualmente le seguenti abilità:

Il quadro che emerge dalla verifica rivela che circa un quarto della classe risponde adeguatamente alle richieste della prova dimostrando buone competenze d''uso degli strumenti ma l'assoluta mancanza di padronanza del lessico specifico. Nessuno ha mai utilizzato Power Point. Solo un paio di bambini conosce la corretta procedura di spegnimento del PC.

Un quarto della classe dimostra di non aver mai utilizzato un computer e di essere quindi impacciato anche nelle più elementari azioni di utilizzo. Metà classe pur non possedendo conoscenze lessicali specifiche si muove con variabile disinvoltura nelle attività richieste. Un paio di alunni di questo gruppo si dimostra “bloccato”: pur possedendo delle conoscenze date dall'uso saltuario degli strumenti è impacciato nelle azioni richieste e manifesta “paura” di sbagliare, non risponde all'invito a sperimentare.

Nella stessa giornata si effettua la verifica degli strumenti disponibili in laboratorio che purtroppo denota una situazione non omogenea.

Sono disponibili 15 postazioni (in rete locale) e alcune stampanti. É possibile la connessione internet che però non sempre funziona.

Due terzi dei computer disponibili dispone di sistema operativo Windows xp e circa la metà del pacchetto Office 2007. Le altre postazioni dispongono di sw più vecchi e anche in fase di utilizzo risentono della vetustà.

La macchina che funge da server è utilizzabile solo dai docenti.

29 ottobre 2009: Primo incontro per il gruppo 1: avvio dell'attività di alfabetizzazione informatica.

L'insegnante Andreoli rimane in classe con il gruppo 2 e con Gaia.

In laboratorio si dispongono i bambini individualmente privilegiando le postazioni con gli strumenti più

aggiornati.

L'insegnante Casellato conduce l'attività effettuando esercitazioni con i seguenti contenuti:

Durante le attività gli alunni rispondono in relazione alle individuali competenze iniziali: un paio di bambini sono in gravi difficoltà e richiedono continua assistenza. Alcuni bambini sono molto veloci ed entusiasti e sperimentano in modo autonomo e vivace all'interno delle attività proposte. L'insegnante invita questi bambini ad affiancare i compagni in difficoltà perchè da sola non è in grado di prestare una adeguata assistenza a tali alunni, in considerazione del fatto che tutti i bambini richiedono conferma delle attività.

13 novembre 2009: Primo incontro per il Gruppo 2 che si esplica seguendo lo schema proposto durate l'incontro precedente e che si conclude con i medesimi risultati e considerazioni.

Novembre 2009: Un genitore fornisce alcuni pacchetti  di immagini che vengono predisposti dall'insegnante Casellato per le attività previste per i prossimi incontri.

27 novembre 2009: Secondo incontro 1° gruppo.

Purtroppo l'organizzazione logistica del laboratorio e dei docenti consente solo una programmazione quindicinale. Gli alunni si lamentano spesso per questo e chiedono chiarimenti alle insegnanti.

Per ora sembra non sia possibile trovare una soluzione adeguata.

I bambini, in aula di informatica, prendono posto, alle postazioni occupate in precedenza. Una parte del tempo viene persa a sistemare gli alunni che la volta scorsa erano assenti o “poco presenti” e quindi non ricordano la postazione individuale che occupavano.

I contenuti delle attività di laboratorio proposte riguardano:

La partecipazione degli alunni all'esperienza riflette le caratteristiche già rilevate la volta scorsa.

L'insegnante verifica che la modalità della proposta didattica a livello individuale se da un lato permette di intervenire didatticamente in modo adeguato sulla base delle competenze del singolo alunno, da un altro implica l'emergere di difficoltà date dalle scarse risorse disponibili (un solo docente) e sopratutto il poco tempo a disposizione. Tale scelta metodologica era stata assunta per evitare che gli alunni più veloci si sostituissero ai compagni in difficoltà. Si rende necessaria un ripensamento metodologico organizzativo per giungere ad un sistema più funzionale, in considerazione del fatto che anche la dotazione strumentale del laboratorio non agevola la situazione.

30 novembre-5 dicembre 2009: Casa di vacanza di Malcesine (VR). “Scuola Natura”: esperienza promossa dal comune d Milano nella quale gli alunni con il loro docenti trascorrono una settimana presso una struttura del Comune, effettuando attività e uscite didattiche con l'assistenza del personale educativo presente nella struttura. La classe 3 A vi partecipa accompagnata dagli insegnanti Casellato Galli e Andreoli.

Durante tale periodo l'insegnante Casellato, in alcuni momenti liberi, organizza attività a di piccolo gruppo per la raccolta e la costruzione di semplici prodotti.

Dopo un beve briefing nel quale vengono esposti gli obiettivi dell'attività , alcuni bambini si incaricano della raccolta e selezione del materiale fotografico mentre altri del suo assemblaggio in un prodotto.

L'insegnante Casellato supervisiona l'uso della macchina fotografica digitale indicando modalità d'uso e oggetti dello scatto.

Con due gruppi di bambini composti da tre bambini ognuno si inizia a conoscere Power Point e Movie Maker. Gli alunni che hanno costituito questi i gruppi spontaneamente sono bambini che non hanno difficoltà con l'uso del computer e apprendono velocemente le modalità di utilizzo del software. Dopo alcune dimostrazioni l'insegnante si limita a supervisionare e a indirizzare il lavoro.

Un gruppo produce un semplice video con Movie Maker per presentare a Gaia, che è molto disorientata in questa nuova situazione, tutte le persone che stanno vivendo questa nuova esperienza con lei.

Un altro gruppo si incarica di costruire una presentazione in PP che illustri a Gaia gli spazi della struttura e le attività relative.

Gli alunni ricordano e tengono come punto di riferimento alcune presentazioni che l'insegnante Casellato ha costruito gli scorsi anni per la compagna e che lei utilizza con i sensori.

La possibilità di poter usufruire di questi tempi, durante questa settimana, si dimostra positivo e utile per l'organizzazione futura del lavoro che vedrà comunque un gruppo di alunni della classe in grado di essere affiancato ai compagni più in difficoltà, oltre ad aver ovviato all'insufficiente spazio che ha goduto fino a questo momento l'attività di progetto.

A gruppi gli alunni della classe visionano i prodotti, non sempre completi, dei compagni.

6 dicembre 2009: Apertura dello spazio web di condivisione “SteekR”, inserimento dei primi materiali e condivisione con i contatti corrispondenti ai genitori della classe 3 A. “SteekR” è di semplice gestione anche per una principiante e richiede attenzione nell'inserimento di materiali in quanto per ora dispone di uno spazio free di 1 GB.

Le foto relative all'esperienza di Scuola Natura condivise nello spazio devono essere pertanto ridimensionate.

 10 dicembre 2009: Briefing in classe: l'insegnante Casellato espone lo stato dei lavori e raccoglie le proposte degli alunni. Si visionano i materiali fin qui prodotti. Visti tempi ristretti per poter lavorare si concorda che un piccolo gruppo di alunni effettuerà una raccolta di materiali fotografici sugli spazi della scuola e un altro gruppo costruirà una presentazione in Power Point con i componenti della classe, prodotto che è molto apprezzato da Gaia.

11-18 dicembre 2009: Un piccolo gruppo di alunni della classe effettua una raccolta di materiale fotografico utilizzando la macchina digitale del sostegno. Nel lavoro procedono in autonomia con la supervisione dell'insegnante Casellato, dopo adeguato addestramento all'uso dello strumento.

17-18 dicembre 2009: Un piccolo gruppo di alunni costruisce la presentazione in PP relativa alla classe inserendo anche i file audio ottenuti dalla registrazione della voce dei compagni. Gli alunni tengono come riferimento analoghe presentazioni che l'insegnante di sostegno aveva prodotto gli scorsi anni e che erano piaciute molto a Gaia.

11-31 dicembre2009: Raccolta, preparazione sistemazione dei materiali e dei prodotti da parte dell'insegnante Casellato e condivisione nello spazio web.

Laboratorio “Insieme” si può fare della classe 4°D

15 settembre 2009: L'insegnante referente de progetto illustra nel dettaglio il progetto al team di classe costituito dagli insegnanti Laregina (area linguistica e tecnologia), Grana (area scientifica -matematica), assente l'insegnante di sostegno Fortina.

Si riconferma l'adesione allo stesso già espressa a giugno.

17 settembre 2009: Il team della 4 D (ad eccezione dell'insegnante Fortina) presenta in interclasse il progetto “Insieme si può fare” che viene accolto positivamente e approvato dai colleghi.

Settembre 2009: Analisi della situazione iniziale dell'alunna DVA Valentina e individuazione dei bisogni e degli obiettivi di lavoro, utilizzando specifiche modalità osservative e tecniche testali.

Settembre 2009: Analisi della situazione iniziale della classe mediante osservazioni e test di ingresso.

L'insegnante Laregina effettua le rilevazioni in ambito tecnologico.

Ottobre 2009: Formulazione del PEI per l'alunna Valentina con individuazione degli obiettivi nelle varie aree di sviluppo. L'alunna dovrà essere sostenuta nel suo percorso didattica dall'uso di strumenti compensativi e metodologie didattiche specifiche in risposta ai suoi bisogni. In ambito disciplinare (con l'eccezione di lingua italiana e matematica) Valentina seguirà la programmazione della classe, utilizzando specifici strumenti e materiali che verranno in parte costruiti con le attività previste dal progetto.

Ottobre 2009: Programmazione annuale disciplinare di interclasse

8 ottobre 2009: Presentazione progetto in assemblea di classe da parte dei docenti Casellato, Laregina e Grana. Il progetto viene approvato dai genitori e lo accolgono con entusiasmo.

17 ottobre 2009: Presentazione progetto in classe da parte dell'insegnante Casellato e Laregina. Gli alunni accolgono positivamente il progetto e auspicano che la partecipazione possa essere allargata a un maggior numero di bambini rispetto allo scorso anno.

L'organizzazione dipende in massima parte dall'insegnante di classe che si impegna in questo obiettivo.

20 ottobre 2009: Verifica delle strumentazioni disponibili in classe per gli alunni (docente Casellato).

Oltre ad una postazione fissa è a disposizione sempre il PC portatile personale dell'alunna Valentina che dispone del pacchetto Office 2007, e dei sw specifici per DSA “SuperQuaderno” e “SuperMappe”.

20 ottobre 2009: Programmazione delle attività previste dal progetto e identificazione degli alunni che inizieranno le attività (docenti Casellato, Laregina e Grana). Si ipotizza che gli alunni (Gabriele, Alessio e Rossella) che lo scorso anno hanno partecipato al progetto Dol “Dislessico a chi?” possano essere nuovamente candidati alla nuova esperienza.

L'insegnante Casellato richiede l'inserimento di nuovi alunni che potrebbero affiancare i compagni, ma a livello organizzativo le insegnanti di classe non trovano la disponibilità di spazi ove poter far allontanare bambini che poi farebbero fatica a”recuperare” quanto fatto in classe in comtemporanea. L'insegnante Casellato propone, a tal proposito, l'uso delle ore di informatica che però non sono ancora state organizzate.

4 novembre 2009: L'insegnante Casellato organizza per il piccolo gruppo di alunni attività di auto-apprendimento con “SuperMappe”, sotto la sua supervisione e con la collaborazione di Valentina che già utilizza mappe costruite con il programma.

Gli alunni dopo alcune indicazioni si muovono con disinvoltura nel programma che comunque è piuttosto semplice e intuitivo.

10 novembre 2009: Aggiornamento dell'insegnante Casellato in relazione alla programmazione disciplinare (storia,geografia,scienze) richiesta alle docenti di classe, Laregina e Grana.

L'insegnante Casellato non è mai presente in classe e difficilmente riesce ad avere sotto controllo il progredire nelle singole discipline, effettuando, durante le ore di lavoro con Valentina (5 settimanali) le attività individualizzate previste dal PEI.

Le docenti di classe informano l'insegnante di sostegno e si concorda l'intervento relativo alle attività di progetto e che dovranno costruire i materiali a sostegno dell'apprendimento disciplinare per Valentina.

12 novembre 2009: ll piccolo gruppo di alunni con Valentina produce la mappa “Inanellamento” relativa ad una attività di scienze. Gli alunni dispongono dei materiali disciplinari e vengono solo supervisionati dall'insegnante Casellato. Procedono in autonomia e in tempi molto rapidi.

17 novembre 2009: L'insegnante Casellato raccoglie e organizza i materiali per le attività previste con il gruppo in relazione all'argomento “il Neolitico” .

18 novembre 2009: Il piccolo gruppo di alunni con Valentina produce la mappa “Neolitico” relativa alla programmazione di storia. Gli alunni dispongono dei materiali disciplinari e vengono solo supervisionati dall'insegnante Casellato. Procedono in autonomia e in tempi molto rapidi.

6 dicembre 2009: Apertura dello spazio web di condivisione “SteekR”, inserimento dei primi materiali e condivisione con i contatti corrispondenti ai genitori di Valentina e della classe 4 D.

9-11 dicembre 2009:Il piccolo gruppo di alunni produce la presentazione in PP “il Neolitico” che struttura in autonomia con la supervisione dell'insegnante Casellato, padroneggiando perfettamente la tecnica, a partire dai materiali forniti dalla docente referente (pacchetto immagini e sito web a cui far riferimento per i testi).

Gli alunni lavorano in aula di sostegno, mentre la classe fa italiano, e in parte durante gli intervalli.

Durante il lavoro di stesura di testi gli alunni fanno costante riferimento a Valentina per effettuare una verifica lessicale, consapevoli delle difficoltà della compagna. Si osserva che gli alunni sono sicuramente avvantaggiati nel loro lavoro dalle personali competenze disciplinari, ossia conoscono molto bene l'argomento che stanno concentrando e semplificando in una presentazione.

18 dicembre 2009 : I materiali prodotti vengono verificati anche dalla famiglia durante lo studio a casa.

I genitori riferiscono che i testi sono adeguati e già “masticati” dall'alunna, partecipe alla loro costruzione.