Progetto: Math_line
Valutazione
Validazione complessiva
Purtroppo, per quanto detto precedentemente, non è possibile parlare dell’attività svolta in questo anno scolastico poiché è stata alquanto ridotta.
Però è possibile parlare di quanto è stato fatto nell’anno precedente, dato che il progetto è la prosecuzione dell’attività svolta nell’a.s. 2008/09.
La maggior parte degli studenti ha dimostrato interesse durante lo svolgimento dei lavori di gruppo e molti si sono anche divertiti a inserire testi e animazioni.
Quasi tutti però hanno incontrato delle difficoltà nel rendere sequenziale il lavoro ed evidenziare i passaggi principali. Il problema principale è stato quello di far capire che il materiale prodotto doveva essere comprensibile anche da coloro che non conoscevano l’argomento e perciò non doveva dare nulla per scontato e ogni passaggio doveva essere giustificato.
Nell’a.s. 2008/09 il materiale prodotto dalla classe II B è stato utilizzato per svolgere delle lezioni nella classe I B. Gli studenti di questa classe si sono dimostrati interessati a questo nuovo approccio e molti hanno richiesto il materiale per poterlo rivedere nel loro computer a casa.
Purtroppo questo lavoro, nel mio Istituto, è rimasto un po’ isolato. I colleghi che insegnano matematica, per ora, hanno preso il CD prodotto nell’anno 2008/09, promettendo che lo avrebbero testato nel momento in cui sarebbero arrivati a trattare gli argomenti delle lezioni (ma ciò avverrà verso fine anno scolastico).
Ho anche dato il CD ad una mia collega, che insegna in un Istituto Tecnico a Catania, affinchè lo testasse con i suoi allievi. Purtroppo è sorto un problema, poiché nel suo laboratorio c’era una vecchia versione di Power Point e, risalvando il file con una versione precedente, molte animazioni un funzionavano.
Spunti per futuri sviluppi
L’attività non è conclusa, anzi è appena iniziata!
Si prevede la prosecuzione del progetto anche nei futuri anni scolastici e, se avrà una ricaduta positiva, potrà essere esteso anche ad altre materie.
In particolare, quando riprenderò l’attività, vorrei arricchire la presentazione delle equazioni di secondo grado con esempi riguardanti l’applicazione alla risoluzione di problemi di carattere algebrico o geometrico, mentre alla classe prima proporrò di creare una presentazione riguardante i prodotti notevoli.
Proposte di riflessione
Nell’affrontare il progetto è stato necessario porsi alcune domande
1) Come far capire agli studenti quale doveva essere l’aspetto qualitativo (chiarezza, sequenzialità, note esplicative) del lavoro?
Gli studenti all’inizio non riuscivano a capire come doveva essere impostato il lavoro, in pratica si limitavano a scrivere la formula o l’esempio senza dare le necessarie spiegazioni.
Per far loro capire come doveva essere impostato il lavoro ho prodotto e illustrato un breve esempio.
2) Come rendere attraente la presentazione?
Visto che gli argomenti trattati non sono di per sé molto attraenti, ho cercato di attirare l’attenzione sfruttando la grafica e gli effetti di animazione (ad es. la freccia che appare per indicare una deduzione, l’ingrandimento di un passaggio, gli esempi che appaiono dentro pergamene, colori particolari per indicare le formule)
3) Come fare la scelta della grafica e delle animazioni?
Nell’anno scolastico 2008/09 avevo lasciato che ciascun gruppo scegliesse l’aspetto grafico e utilizzasse le animazioni che preferiva, con il risultato di ottenere layout completamente diversi (alcuni dai colori terribili!) e fra questi avevo scelto quello che preferivo.
Dovendo però dare un aspetto unitario al lavoro, è stato necessario rifare buona parte delle diapositive.
In quest’anno scolastico abbiamo invece scelto prima il layout e le animazioni da usare (cercando un accordo comune) e poi sono state prodotte le diapositive, ottenendo un notevole risparmio di tempo.
4) Scorrimento automatico o manuale?
Inizialmente era stato previsto lo scorrimento automatico delle diapositive ma, dopo una breve sperimentazione si è visto che era necessario dare a ciascun lettore/ascoltatore la possibilità di rileggere o risentire la spiegazione anche più volte e con i propri ritmi, per questo motivo è stato scelto lo scorrimento manuale.

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