Progetto: “A scuola di… creatività”

Valutazione

Validazione complessiva

Sono stati previsti alcuni momenti di valutazione in itinere, sia rispetto al lavoro teorico svolto, sia per gli incontri, sia in merito all’idea di mediazione e al clima di gruppo.
Le valutazioni sono state condotte anche individualmente e successivamente in piccolo gruppo (in modo da far sperimentare concretamente il processo di mediazione) e sono stati richiesti anche elaborati scritti in forma di saggio breve.
Chiedo sempre ai miei alunni di autovalutarsi e in questa occasione, mi sembra doveroso fare qualche riflessione in merito al progetto.
Si tratta di una riflessione fondamentale: non basta convivere assieme, occorre creare assieme, ogni giorno, il contesto, la società, la classe in cui vivere assieme.

Proposte di riflessione

Da questa esperienza, i ragazzi hanno espresso alcune considerazioni, riportate qui di seguito in sintesi: tutti siamo creativi, si può educare alla creatività, le intelligenze sono multiple come sostiene Gardner, la creatività è un fenomeno psichico come diceva Freud, differenze fra genialità e follia (nelle opere del filosofo e psichiatra tedesco Jaspers).
E' necessario che l'altro ci parli, si manifesti comunichi la sua vita. Il raccontarsi costituisce uno degli strumenti più interessanti per fare e per realizzare uno scambio, costruire una relazione, un modo diverso per stare insieme.
Inoltre, le danze popolari sono espressione di una cultura, di un popolo.
Ogni popolo ha i suoi balli, una propria musica che racconta della terra, della propria storia, espressione di ogni cultura.
I balli popolari hanno sempre accompagnato i momenti importanti dei nostri antenati: la nascita, il matrimonio, le feste religiose, la semina, la vendemmia....
Le danze popolari sono legati a momenti rituali, ludico sociali e hanno sempre costituito un momento per incontrarsi, per conoscersi. Ecco perché sono state inserite nel video foto di diversi tipi di ballo eseguite dai ragazzi.