Progetto: Progetto Dislessia - Favorire lo sviluppo di una didattica inclusiva attraverso l'uso delle nuove tecnologie
Valutazione
Validazione complessiva
Nel complesso si tratta di un esperimento che fino ad ora sembra aver dato risultati positivi, sia per quanto riguarda il rendimento dell'alunno che la collaborazione tra compagni. Inoltre ha permesso anche ad insegnanti che sino ad ora non le avevano usate, di entrare in contatto, prima tramite l'insegnate di sostegno e poi tramite lo stesso alunno, con tecnologie utili nei casi di DSA. L'alunno dislessico ha apprezzato molto le opportunità che gli sono state offerte grazie alla tecnologia e il suo atteggiamento nei confronti della scuola sembra essere migliorato notevolmente rispetto all'inizio dell'anno.
Spunti per futuri sviluppi
L'attività con la classe non può dirsi certo conclusa, l'alunno userà i libri in formato PDF nel corso di tutti e tre gli anni scolastici. Neppure le attività della Commissione Dislessia possono dirsi concluse. La commissione ha infatti in programma di preparare una specie di vademecum per i docenti della nostra scuola media che contenga consigli pratici da seguire nelle lezioni in classe e informazioni su software e risorse didattiche disponibili in rete per la dislessia.
Proposte di riflessione
Gli aspetti problematici hanno riguardato principalmente difficoltà tecniche (cattivo funzionamento del portatile dell'alunno) e/o pratiche. Per usare l'unico pc portatile della scuola è necessario che l'insegnante presente in classe chieda le chiavi dell'armadio in cui il portatile è custodito e vada a prenderlo. Questo comporta una perdita di tempo notevole, ma per ora non è possibile pensare di dotare ogni aula di un computer, dal momento che le risorse economiche non lo consentono. Se l'alunno dislessico possiede un pc portatile le cose si semplificano, ma non è sempre possibile contare sulle disponibilità economiche delle famiglie. Alcune delle famiglie dei miei alunni si trovano in questo momento in forte difficoltà anche per affrontare le spese quotidiane e per quanti interessate ai loro figli acquistare un computer sarebbe al momento una spesa troppo grossa. La mancanza o la scarsa disponibilità di risorse è uno dei maggiori freni alla diffusione delle nuove tecnologie. Un altro ostacolo è costituito sicuramente dalla non ancora sufficiente diffusione delle conoscenze informatiche tra gli stessi docenti. Talvolta i docenti temono che l'utilizzo delle nuove tecnologie rallenti le attività didattiche anziché favorirle. A questo si potrebbe ovviare creando molto più spesso gruppi di lavoro come quello che si è creato all'interno della Commissione Dislessia del nostro istituto. I docenti di questo gruppo hanno potuto condividere le loro conoscenze e incoraggiarsi reciprocamente nella scoperta e nell'uso di nuovi software.

Autore: 