Progetto: Progetto Dislessia - Favorire lo sviluppo di una didattica inclusiva attraverso l'uso delle nuove tecnologie

Foto di Libera Ungaro Autore: Libera Ungaro

Sviluppo

Spazi, tempi e strumenti

Il progetto si è svolto essenzialmente in classe. Alcune volte gli alunni sono usciti a piccoli gruppi per lavorare sule sintesi e sulle mappe concettuali di storia e geografia. In questi casi si è scelto di lavorare in biblioteca o in un'aula in cui era presente un computer, utilizzata per percorsi di apprendimento individualizzati.
Gli strumenti utilizzati sono due pc portatili (uno dell'alunno e l'altro della scuola). I software utilizzati sono:

Di questi programmi solo Supermappe e Microsoft Word sono a pagamento. Si è cercato il più possibile ai software gratuiti (didattici e non) presenti in rete. Esistono programmi di sintesi vocale a pagamento, ma si è scelto di operare il più possibile con il software libero per garantire al maggior numero di alunni l'accesso a tecnologie ritenute importantissime per la loro condizione.
La gran parte del lavoro è stata svolta in classe. A casa l'alunno non ha fatto altro che consolidare le conoscenze acquisite, adoperando i software così come gli era stato illustrato durante le lezioni a scuola.

Diario di bordo riassuntivo delle attività

Le prime settimane di scuola sono servite essenzialmente ad osservare l'alunno e a prendere i contatti con la famiglia per rendere possibile l'avvio del progetto didattico.

I colloqui conoscitivi con i genitori si sono avuti nella seconda settimana di scuola, il 24 settembre. In quell'occasione è stata presentata ai genitori dell'alunno dislessico la possibilità di usufruire del progetto dislessia, che coinvolgeva tutto l'istituto e che prevedeva la richiesta dei libri in formato PDF e l'uso di strumenti compensativi. I genitori si sono dimostrati molto disponibili e fiduciosi. Contemporaneamente, le prove di ingresso svolte in classe hanno contribuito a dare il quadro della situazione. Durante la terza settimana l'alunno ha portato a scuola il suo portatile e sono stati installati i programmi necessari.

È cominciata così la fase del modelling (fino a metà ottobre) : i nuovi programmi sono stati presentati all'alunno e gli sé stato fatto vedere come poteva usarli. In una riunione con i genitori i referenti della Commissione dislessia hanno illustrato il funzionamento dei programmi ai genitori degli alunni dislessici e li hanno aiutati ad installarli sui pc dei ragazzi. Alla seconda fase è seguita la terza fase di “coaching”, in cui finalmente all'alunno è stato consegnato il pacchetto con i CD-Rom contenenti i libri di testo in formato PDF. Lavorando sul pc portatile, l'alunno ha cominciato a seguire le lezioni con il libro di testo in formato PDF. Inoltre ha eseguito la sua prima verifica in cui era richiesta una produzione scritta utilizzando la sintesi vocale e il correttore ortografico per costruire il testo e verificare la correttezza di quanto scritto. Questa fase può dirsi terminata con la fine della prima metà di novembre.

Nella quarta fase (tra metà novembre e inizi di dicembre) c'è stato il vero e proprio scaffolding: l'uso del computer portatile è diventato abituale, si è cercato di adoperare il computer nelle diverse situazioni di apprendimento (spiegazioni esercitazioni, lettura individuale). L'alunno è stato gradualmente abituato ad utilizzare il computer in modo autonomo. L'uso del computer (il pc portatile della scuola in classe e il pc dell'alunno a casa), ha fatto sì che l'alunno riuscisse finalmente ad essere più regolare nello svolgimento dei compiti a casa.

L'ultima fase è quella di fading(dall'inizio alla metà di dicembre): l'insegnante di sostegno ha decisamente diminuito il supporto fornito all'alunno, il quale ha cominciato ad usare in modo autonomo il computer, diventando egli stesso il tramite tra le nuove tecnologie che utilizza e gli insegnanti delle varie discipline. L'alunno comincia a considerare l'uso del pc come parte del suo modo di studiare. Questo ha provocato un avvicinamento dei colleghi al computer e all'uso delle nuove tecnologie...L'alunno è ormai anche l'esperto nell'uso del programma Supermappe, che adesso adopera non più con l'insegnante di sostegno, ma con i compagni.