Progetto: Giochiamo con la fiaba per…
Valutazione
Validazione complessiva
Il progetto ha raggiunto gli obiettivi prefissati e la valutazione che posso dare dello stesso è positiva sia per quanto riguarda i risultati raggiunti dagli alunni che per la conseguente crescita professionale.
Dal punto di vista dei risultati raggiunti dagli alunni si sottolinea in particolare:
- la curiosità, l’interesse e l’attenzione che i bambini hanno manifestato lungo l’intero periodo di svolgimento del percorso didattico;
- l’acquisizione di un maggior grado di fiducia nelle proprie capacità di espressione e comunicazione anche e soprattutto da parte dei bambini in difficoltà (l’alunno con bisogni educativi speciali presente nella sezione);
- la padronanza nell’utilizzo di codici diversi per rielaborare la fiaba;
- la naturalezza con cui hanno interagito con gli strumenti tecnologici (per molti bambini, nativi digitali per eccellenza, avviare Movie Maker è diventato Un gioco da bambini!!!);
- il potenziamento delle abilità mnemoniche per riprodurre la sceneggiatura della fiaba;
- lo spirito di collaborazione e il desiderio di lavorare insieme in vista di un risultato comune.
Dal punto di vista della crescita professionale si sottolineano in particolare:
- l’utilizzo della multimedialità nella pratica didattica;
- la pedagogia dell’ascolto e il conseguente desiderio e bisogno di conoscere;
- la metodologia della ricerca-azione utilizzata;
- il costante confronto con la collega di sezione.
L’esperienza è stata coinvolgente, ricca di spunti di riflessione e, per certi versi, faticosa. Gli aspetti che hanno contribuito a renderla tale sono:
- l’organizzazione della scuola dell’infanzia che, prevedendo un tempo limitatissimo di compresenza delle docenti, ha reso necessario, per le parti del progetto che richiedevano un lavoro con il piccolo gruppo, svolgere in sezione più ore rispetto al normale orario di servizio;
- la realizzazione di due progetti legati al DOL, “Giochiamo con la fiaba per…”; “La strada che vorrei”, con lo stesso gruppo sezione e nello stesso arco temporale.
La valutazione che i bambini hanno dato al lavoro si evince dall’ interesse con cui hanno partecipato alle attività; dalle continue richieste avanzate, iniziate, nella prima fase di lavoro, con “ci racconti ancora la fiaba?”, e proseguite con “giochiamo ancora a fare Hansel e Gretel?” e con “andiamo nell’aula multimediale a disegnare con Tux Paint?”, “andiamo a registrare?”… segni di oralità primaria e secondaria…
Elementi di valutazione del lavoro da parte dei bambini si possono ricavare anche dalle considerazioni fatte dai genitori, entusiasti e partecipi anche loro in maniera costante. Un esempio per tutti: un bambino, dopo aver utilizzato per la prima volta Tux Paint, all’uscita da scuola ha chiesto con insistenza ai genitori di scrivere il nome del programma “per disegnare Hansel e Gretel”. La sera stessa Tux Paint era a sua disposizione, a testimoniare la partecipazione dei genitori, per continuare, anche a casa, lo sviluppo della creatività.
Spunti per futuri sviluppi
L’attività è conclusa ma suscettibile di futuri sviluppi ed articolazioni. Il gruppo sezione con cui è stato realizzato il progetto il prossimo anno scolastico frequenterà la scuola primaria mentre io inizierò un nuovo ciclo con una sezione di bambini di 3 anni. La mia idea, e speranza, è quella di riprendere il lavoro con lo stesso gruppo di alunni continuando ad utilizzare la fiaba per potenziare abilità e competenze e per creare una forma di raccordo tra i due ordini di scuola. Ipotizzo una situazione in cui i bambini di 3 e 6 anni lavorano al progetto sia divisi in gruppi di livello e compito, in tempi diversi e con attività adatte alle due fasce d’età ma finalizzate ad un obiettivo preciso e comune (ad esempio la costruzione di un ipertesto), che insieme per alcune parti del percorso. Certo questo richiederebbe uno sforzo notevole relativamente all’organizzazione ma, con un progetto preciso che preveda, da parte dell’istituzione scolastica, il riconoscimento dell’attività aggiuntiva di insegnamento e con tanta buona volontà… tutto è possibile…
Proposte di riflessione
Come è possibile realizzare un percorso che richiede il lavoro nel piccolo gruppo quando ti trovi, per la maggior parte delle tue ore di servizio, da sola con 23 piccoli alunni?
La soluzione adottata per risolvere il problema è stata quella di prestare servizio, non riconosciuto dall’istituzione scolastica, oltre il normale orario lavorativo. La soluzione che, in futuro si potrebbe adottare, è quella di far rientrare il progetto, almeno in parte, tra le attività del Pof finanziate con il FIS o con altre fonti di finanziamento.
Come è possibile riuscire a coinvolgere nelle attività alunni che tendono a restare in disparte o che manifestano difficoltà relazionali?
La soluzione adottata, in parte conseguenza della prima, è stata quella del lavoro nel piccolo gruppo. Nei laboratori anche i bambini più chiusi e diffidenti (in realtà molto pochi nella mia sezione!!!) sono riusciti ad esprimere i propri stati d’animo. E a questo proposito l’utilizzo della LIM è stato fondamentale così come la scelta di attività particolari come il teatro delle ombre.
Come è possibile svolgere un progetto che richiede per mesi il frequente utilizzo di spazi e strumenti condivisi da altre sezioni e insegnanti?
La soluzione adottata è stata quella di rendere il più possibile partecipi le colleghe della scuola, pianificando l’utilizzo di spazi e strumenti ed esternando l’entusiasmo per quanto si faceva con l’utilizzo delle nuove tecnologie. Non sempre si è avuto l’adeguato sostegno ma… non bisogna arrendersi!!!

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