Progetto: Ambiente e territorio
Valutazione
Validazione complessiva
L’impostazione generale del lavoro, la scelta dei contenuti e delle metodologie, dei tempi e degli spazi hanno consentito vantaggi che hanno avuto ripercussioni positive su tutto il lavoro scolastico:
- alunni appartenenti a gruppi classe diversi hanno potuto condividere le stesse attività, mettendo insieme risorse ed esperienze
- c’è stato il potenziamento di abilità di studio, capacità organizzativa, capacità comunicativa
- le attività di cooperative learning hanno chiaramente facilitato l’integrazione di un bambino autistico inserito in uno dei due gruppi classe
- Le caratteristiche dinamiche, interattive e grafiche delle tecnologie sono state sfruttate a favore di un bambino con disturbi dell’apprendimento (per la produzione e la comprensione dei testi)
- l’integrazione degli strumenti multimediali nella pratica didattica si è rivelato un fattore che ha rafforzato la motivazione
- i lavori di gruppo hanno consentito l’apprendimento tra pari e valorizzato le individualità
- l’approfondimento di un tema da più punti di vista ha consentito la massima integrazione tra le discipline e tra i docenti
In definitiva, non sono state riscontrate difficoltà.
Il progetto ha avviato una importante riflessione: affrontare il tema dell’ambiente non significa inventarsi un’altra disciplina, ma utilizzare l’educazione ambientale come risorsa per far emergere in fase di programmazione gli obiettivi formativi, i concetti chiave, i temi, trasversali a tutti gli ambiti disciplinari
Utilizzare le tecnologie non come fatto occasionale ma integrato e funzionale alle esigenze della didattica gli alunni hanno usato consapevolmente le strategie di studio apprese; hanno acquisito un approccio positivo alle abilità di ricerca e di studio; hanno acquisito la consuetudine ad organizzare le informazioni apprese per riutilizzarle
Spunti per futuri sviluppi
1-Il più grande problema rilevato attiene alla mancanza di tempo per affrontare tutti gli argomenti.
La soluzione che in parte ha risolto il problema è stato quello di integrare il Progetto nei percorsi delle singole discipline. Una ulteriore soluzione che si propone per il prossimo anno è quella di prevedere ore di attività pomeridiane, in aggiunta alle 30 ore settimanali.
2-I tagli ai fondi della scuola rendono proibitivo l'intervento di esperti esterni. La soluzione è quella di creare una banca dati dei genitori che offrono la loro disponibilità in modo gratuito. Altra soluzione è quella di sfruttare al meglio e al massimo le opportunità offerte dai progetti PON, ai quali alcuni alunni partecipano riportando le esperienze in classe.
3-Continuare il progetto senza creare ripetitività e mantenendo alto l'interesse dei ragazzi.
L'attività prevede nuovi sviluppi nell'anno 2009/10 con gli approfondimenti relativi al Neolitico e alle Gravine.
Si prevede di arricchire e variare il percorso con l' uso di strumenti multimediali e con l'introduzione dell' Orienteering.

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