Progetto: Sapere di noi: alla scoperta di alcuni aspetti della realtà naturale, storica e culturale della Sardegna
Valutazione
Validazione complessiva
I punti di forza del progetto sono stati :
- la possibilità di scoprire che si possiede un’ identità culturale che nei libri di testo non è contemplata;
- la scoperta che le tracce che si trovano nel territorio rappresentano delle fonti dalle quali attingere informazioni;
- attraverso l’esperienza diretta i bambini hanno potuto sperimentare il piacere della ricerca;
- la possibilità di utilizzare diversi canali (immagini, le NT, i testi…) per osservare dalle diverse angolature le conoscenze acquisite, offrire , quindi, a tutti di sperimentare risultati positivi perché ognuno ha messo in campo le abilità nelle quali eccelle ( il bambino affetto da DSA e ADHD, ha partecipato alle attività, specialmente alle registrazioni per il motore “1001storia”, con entusiasmo e felice di riconoscere la propria voce insieme a quella dei compagni…) ;
- l’opportunità di costruire un percorso multidisciplinare, attraverso l’utilizzo delle TIC, l’esperienza della ricerca e la giocosità nella manipolazione;
- l’entusiasmo di lavorare in gruppo, cooperando affinché il lavoro riuscisse al meglio.
I punti di debolezza sono stati:
- la poca capacità di coinvolgere nello stesso modo la classe III B, che si è limitata a svolgere solo parzialmente il progetto, forse per una mancanza di progettazione comune o per la scarsa condivisione della metodologia da seguire…
- mancanza, ( causa sostituzioni) di ore di contemporaneità per poter suddividere la classe in piccoli gruppi e lavorare in modo disteso;
- la delega da parte del team e di conseguenza troppo carico di lavoro per un singolo docente !
Cosa si può migliorare: la collaborazione in rete con le associazioni presenti nel territorio: l'Associazione archeologica etnografica abbasantese e l’Associazione Orgono di Ghilarza che si prefiggono come obiettivo quello di: ampliare gli orizzonti didattici degli educatori, degli insegnanti e degli operatori sociali, affinché sappiano trasmettere l’amore per la salvaguardia e la tutela dei beni archeologici, storici, artistici e naturalistici del territorio.
Come hanno valutato il lavoro i bambini: nelle considerazioni finali registrate per il motore “1001storia”, emerge la loro analisi sul lavoro svolto, quello che più li ha colpiti. Quello che è apparso durante tutto il percorso, è stata la motivazione e l’impegno dimostrato e la gioia di vedere come il lavoro singolo sia diventato un lavoro di gruppo e tutti si sono sentiti coinvolti( compreso il bambino affetto da DSA e ADHD).
Come hanno valutato il lavoro i colleghi: quando hanno visionato il CD realizzato con il motore “1001storia” e il video che illustrava il percorso realizzato durante il laboratorio, hanno espresso una valutazione positiva sul modo in cui è stato sviluppato il lavoro sulla storia della Sardegna.
Come hanno valutato il lavoro i genitori: si sono stupiti di vedere con quanta disinvoltura i bambini avessero lavorato alla realizzazione della narrazione.
Come ha valutato il lavoro lo staff di PoliCultura: “La narrazione ha una buona struttura e traspare il lavoro di studio svolto dalla classe per preparare i contenuti della narrazione. Le immagini hanno un'alta qualità e sono costituite quasi esclusivamente da disegni e fotografie scattate durante la gita d'istruzione. Tutti gli elementi della narrazione, che evidenziano un efficace coinvolgimento dei bambini nel lavoro, concorrono armoniosamente alla comunicazione. “
Spunti per futuri sviluppi
L'attività è conclusa o si prevedono nuovi sviluppi ?
Per quanto riguarda il percorso storico-archeologico sì, ma sarebbe interessante approfondire la parte linguistica, il sardo è una lingua minoritaria ricca e diffusa nei paesi della Sardegna, attraverso il Laboratorio i bambini saranno stimolati ad acquisire consapevolezza delle proprie competenze linguistiche in una lingua non parlata, ma solo sentita per far crescere l’interesse verso la cultura sarda. Utilizzare la narrazione in lingua sarda per alla produzione di semplici testi. L'integrazione tra insegnamento/apprendimento potrebbe avvenire attraverso:la Narrazione, l'intervista, il confronto tra la lingua italiana e quella sarda: "Differenziale Semantico".
Proposte di riflessione
Considerato che la didattica laboratoriale richiede che si lavori in piccolo gruppo, sicuramente se avessimo potuto usufruire delle ore di contemporaneità ( dirottate per le sostituzioni) ciò avrebbe permesso di svolgere anche in altri ambiti, l’attività laboratoriale favorendo una forte interattività fra insegnante e alunni e fra gli alunni stessi.
La delega è spesso presente in ogni situazione di gruppo e quindi automaticamente viene individuato un coordinatore che spesso si prende in carico tutto il lavoro. Avere il ruolo di mediatore di un gruppo classe è faticoso, ma svolgere attività di mediatore con colleghi, con i quali non hai condiviso il percorso, è proprio un grande dispendio di energia… occorre che vi sia una forte interattività tra i docenti e la condivisione delle strategie da adottare.
Nella predisposizione della narrazione “1001storia”si sarebbe potuto inserire una parte del percorso svolto durante il laboratorio e far emergere come questo sia il risultato di una continua e attenta analisi disciplinare centrata sulle quattro dimensioni della conoscenza:
- Dichiarativa (che cosa)
- Procedurale (come)
- Sensoriale (perché)
- Comunicativa (linguaggi)

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