Progetto: Impariamo a riconoscere i nostri compagni
Il progetto
Insegnanti e ragazzi coinvolti
La classe 2° della scuola secondaria di 1° di Tavernola B.sca composta da 12 alunni, guidati e seguiti dalla prof.ssa Laura Marchetti e dal prof. Olivo Filippi
La proposta
La proposta è nata relativamente alla presenza tra i componenti della classe di un alunno con grave disabilità, M.G. che da quest’anno è inserito in questa classe dopo aver fatto un primo periodo di inserimento scolastico in un’altra classe nella parte finale dello scorso anno scolastico. L’intento è stato quello di far costruire ai ragazzi della classe un supporto informatico che servisse al compagno disabile per imparare a riconoscere i compagni di classe e a memorizzarne i nomi. Nello stesso tempo i ragazzi potevano migliorare le loro competenze informatiche, in particolar modo relative all’utilizzo degli strumenti proposti per questa attività, e nello stesso tempo approfondire la conoscenze delle esigenze specifiche del compagno disabile.
Obiettivi disciplinari e modalità formative

Obiettivi didattici
Per la classe
- utilizzo finalizzato nuove tecnologie
- realizzazione supporto informatico a beneficio dei compagni
- maggior conoscenza del compagno disabile e delle sue potenzialità
- miglioramento della sensibilità verso le problematiche della disabilità
- innalzamento del livello di autostima
Per l’alunno disabile
- discriminazione colori, immagini, suoni e lettere dell’alfabeto
- riconoscimento dei compagni, memorizzazione dei loro nomi, associazione tra nome, immagine, voce
- utilizzo strumenti informatici di base
- innalzamento del livello di autostima
Obiettivi trasversali
- Utilizzo del programma power point e delle sue funzioni avanzate (in prospettiva esame ECDL)
- Lavoro cooperativo
- Alto livello di motivazione dovuto al “fare per apprendere” ed all’utilizzo dei supporti informatici
- Trasferimento delle abilità/competenze sviluppate nell’ambito delle altre materie
La modalità di realizzazione del progetto è stata fondamentalmente il “fare per apprendere”. Gli obiettivi sono stati perseguiti attraverso il lavoro pratico preceduto dagli input dati dagli insegnanti sullo “schema” di lavoro da seguire, lasciando agli alunni la possibilità di sviluppare in forma libera il lavoro proposto.

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