Progetto: Semirette nella sfera. Etica, libertà e legge nella riflessione filosofica moderna
Valutazione
Validazione complessiva
Il progetto complessivamente ha funzionato, gli argomenti sono stati appresi e rielaborati per buona parte degli studenti, la classe ha lavorato, sia pure con ritardo sui tempi, per la prima volta si sono confrontati sui contenuti, sia pure in maniera indiretta ( nella classe non vi è sincera libertà d’espressione, ma un sistema di veti incrociati).
Non ha funzionato forse la collocazione a fine anno scolastico in cui si concentrano verifiche sommative di vario tipo, la posizione migliore sarebbe a cavallo tra primo e secondo quadrimestre, intorno a febbraio-marzo, sicuramente ho dato per scontata una preparazione tecnica che la maggioranza degli studenti non aveva. La generazione digitale è fruitrice passiva, non manipolatrice attiva di contenuti digitali e ipermediali di vario tipo. Andrebbe inserito un modulo tecnico e comunque necessitano spazi pomeridiani per piccoli gruppi. Come si evidenzia dal feedback ricevuto ( da parte del 50% della classe) il coinvolgimento c’è stato, gli esiti sono considerati positivi, apprezzata la documentazione di tutto il processo, la multi disciplinarità, qualche resistenza mista ad attrattiva rispetto ad una scuola che diventa addestrante e coinvolgente in una classe in cui si vorrebbe “imparare” e basta, possibilmente senza fare troppa fatica. Il wiki dava per scontate conoscenze storiche che gli studenti non sempre sono riusciti ad utilizzare in collegamento con filosofia. ( il loro modo di studiare è a compartimenti stagni)
Spunti per futuri sviluppi
La multimedialità è un linguaggio che va acquisito seriamente sin dall’inizio, parallelamente all’abilità di scrittura e di espressione orale, è un semplice ampliamento delle prime.
Maggiore è più consapevole deve essere il coinvolgimento dei colleghi, magari occorrerebbe prevedere delle compresenze in relazione al progetto stesso, ma queste vanno programmate ad inizio d’anno.
Dobbiamo abituarci a tenere sotto controllo il processo di apprendimento, le semplici interrogazioni non bastano più, anche se – in fondo – agli studenti piacciono, perché controllabili e scansionabili senza particolare impegno.
Penso di progettare sicuramente qualcosa sulla stessa classe il prossimo anno, questa volta inserendola nella programmazione all’inizio, su temi centrali di riflessione collegati ad altre discipline.

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