Progetto: Studio e mi diverto

Foto di anna regazzoni Autore: anna regazzoni

Valutazione

Validazione complessiva

Il progetto ha sicuramente funzionato nello stimolare i bambini ad imparare: il diverso canale scelto ha permesso loro di divertirsi, proprio perché non si sono quasi resi conto che si stesse studiando geografia a tutti gli effetti, bensì hanno percepito l’attività come una sorta di gioco.

Devo altresì riconoscere un mio grande errore nella progettazione
1.
a livello di tempi: avevo previsto un numero troppo esiguo di ore e inevitabilmente ne sono state utilizzate di più;
2.
a livello di mezzi: il pc connesso ad internet è uno solo e a volte mal funzionante, mentre io speravo che nel frattempo arrivasse qualche altro pc. Gli altri pc sono talmente datati che non riescono a far girare Power Point se si utilizzano parecchie immagini; oltretutto non hanno porte USB e alcuni non leggono i cd, per cui, dato il peso di immagini (sebbene ridotte il più possibile) e slides, è impossibile gestirne il trasferimento tramite floppy disk. Quindi si è dovuto utilizzare un solo pc con 8 alunni alla volta e la realizzazione delle slides è stata fatta interamente sul mio notebook.
Certamente il problema non si sarebbe neanche posto in una scuola con un laboratorio di informatica correttamente attrezzato.

Alla maggior parte dei bambini il lavoro è piaciuto: hanno chiesto, dove possibile, di poter studiare in questo modo anche altri argomenti e altre materie. Inoltre si è notato un vistoso miglioramento nella qualità dello studio dei due alunni portatori di handicap: i concetti fondamentali, infatti, sono stati ben fissati senza un’eccessiva fatica. Ho inoltre notato, con stupore ed enorme soddisfazione, che alcuni alunni, che non intervengono mai durante le lezioni frontali, in questa situazione hanno posto domande, si sono interessati, hanno chiesto di raccontare alcune esperienze personali, deponendo il loro ruolo completamente passivo

Spunti per futuri sviluppi

L’attività potrebbe proseguire anche durante il prossimo anno scolastico, qualora mi fosse riconfermato il posto (sono precaria). Anche a detta delle colleghe, sarebbe un vero peccato che una bella esperienza come questa fosse abbandonata. Inoltre un’altra collega vorrebbe provare a gestire in questo modo alcune lezioni nella sua classe.