Progetto: “EMOZIONI in…Versi, Suoni ed Immagini”

Foto di Claudio Segalli Autore: Claudio Segalli

Valutazione

Validazione complessiva

Il risultato del progetto e del lavoro svolto è stato, secondo me, molto soddisfacente.
Gli allievi sono stati molto coinvolti dal lavoro progettato ed hanno partecipato con entusiasmo; hanno visto formarsi piano, piano un mosaico tutto loro, costruito nei vari tasselli, apparentemente distinti, ma che alla fine si sono integrati, amalgamati e diventati qualcosa di unico, come loro, a loro immagine.
Nella fase di elaborazione dei testi in versi, hanno avuto bisogno di stimoli da parte della docente di Italiano.
Le fasi di registrazione dei testi e di ricerca delle immagini si sono rivelate molto divertenti per gli allievi e sono emerse loro parti creative e nascoste, specialmente nel reperimento delle fotografie, ed hanno lavorato in completa autonomia.
Il realizzare questo prodotto, ha fornito agli allievi uno strumento in più per potersi esprimere e comunicare con gli altri.

Spunti per futuri sviluppi

È stato sicuramente un lavoro impegnativo e lungo, ma in compenso ritengo molto creativo e molto soddisfacente.
Mi riferisco in modo particolare al momento in cui abbiamo proiettato  il prodotto finito alla classe, increduli ai loro occhi di essere riusciti a costruire un filmato così particolare e ricco.
Al termine l’applauso finale liberatorio, a loro stessi, è stato un momento per me di grande emozione (giusto per rimanere in tema…) e soddisfazione professionale. Interessante riuscire a proseguire l’esperimento di questo progetto estendendolo anche ad altre discipline come Storia, Scienze, Diritto.
Ogni allievo riceverà un CD contenente il filmato completo.

Proposte di riflessione

Può riuscire un solo docente, o meglio, un docente da solo, a realizzare questo progetto?

La domanda che ho formulato, mi rendo conto, è un po’… retorica. È chiaro che tutte queste iniziative devono essere il più possibile condivise e magari da più insegnanti, certamente non realizzate all’interno delle “proprie quatto mura scolastiche”.
Ma l’aspetto che vorrei maggiormente evidenziare in questo spazio, è la “risorsa” compresenza, che non è poi così tanto diffusa e scontata negli istituti superiori di secondo grado, mentre lo è forse maggiormente alle scuole medie o ancor di più alle scuole elementari. Lavorare in due (docenti) con il medesimo gruppo classe ha in questo caso dei vantaggi indubbi. Gestire allievi che devono registrare tracce audio lo si può realizzare solo in un rapporto uno a uno, mentre la/il collega prosegue un altro lavoro con il restante gruppo di alunni; gestire e “vigilare” sugli allievi quando gli stessi “navigano” in Internet, è possibile al massimo con gruppi di tre/quattro alunni alla volta. La risorsa nel mio/nostro caso è stato l’insegnante per le “Attività di Sostegno” della classe, in compresenza con l’insegnante di materia. Ed è per questo che mi chiedo: se vogliamo elevare, o mantenere dove esiste già, un’elevata qualità della nostra scuola pubblica, possiamo continuare a diminuire, a ridurre il numero di queste risorse umane aggiuntive al lavoro in classe?