Progetto: Storie di vita e di fantasia
Valutazione
Validazione complessiva
I ragazzi sono rimasti entusiasti del lavoro realizzato. Hanno partecipato con entusiasmo alle varie fasi del progetto. Sono apparsi sempre motivati, attenti, interessati e molto disponibili ad aiutarsi reciprocamente. Si sono recati in biblioteca per ricercare libri anche non richiesti dall’insegnante.
Hanno prodotto volentieri i testi scritti richiesti ed, entusiasti, li hanno trasferiti in Power Point.
Hanno analizzato con interesse anche i vari testi teatrali, che hanno, poi, rappresentato con i linguaggi espressivi. E’ stato, così, integrato lo studio mnemonico con il linguaggio espressivo con risultati positivi.
Il lavoro è stato realizzato in maniera più approfondita rispetto al progetto iniziale.
Probabilmente se l’insegnante di storia avesse partecipato al lavoro su Tutankhamon il progetto sarebbe terminato prima.
Piccoli problemi si sono verificati con il Master, che spesso si bloccava o era troppo lento, e anche con la stampante, che sovente andava “in tilt” per cui doveva essere ripristinata. I filmati, pertanto, sono stati scaricati ed elaborati a casa mia.
CONCLUSIONI: Tale progetto ha costituito un momento di approfondimento e di arricchimento di esperienza professionale perché mi ha consentito di verificare sul campo le nozioni e le tecniche apprese nel corso biennale del DOL e di notare come anche alunni di scuola primaria siano perfettamente in grado, se debitamente sollecitati e indirizzati, di utilizzare gli strumenti e le applicazioni informatiche.
I ragazzi, necessariamente, hanno dovuto leggere più volte i vari testi per scrivere le analisi richieste (caratteristiche dei personaggi, descrizioni, comportamenti, etc.) e, quindi, hanno capito come un testo possa essere “letto” in modi diversi concentrando l’attenzione per ottemperare alle richieste loro avanzate. Quello che mi ha stupito è stato il loro incessante proporsi per migliorare il progetto e la completa assenza di noia o stanchezza.
Tale progetto è risultato molto coinvolgente e partecipativo ed è risultato un’attività interdisciplinare (italiano, arte e immagine, storia, geografia, informatica, musica, motoria) caratterizzata dall’adozione di diversi linguaggi.
La collaborazione tra gli alunni ha contribuito a rafforzare la loro amicizia e il loro spirito di gruppo. Ognuno ha apportato il proprio contributo partendo dalle ricchezze individuali e ha, così, finito per arricchire i compagni.
Spunti per futuri sviluppi
L’attività è stata conclusa.
Per l’anno prossimo ho già presentato in Direzione un progetto teatrale, che prevede l’intervento di alcuni esperti (danzatrici e attori) per preparare le cinque classi del plesso in cui lavoro per lo spettacolo teatrale di fine anno scolastico 2007/2008. Sperando che venga approvato e finanziato, ho pensato di rea-lizzare un lavoro interdisciplinare che affronti le tematiche del progetto (rapporti genitori-figli, rapporti bambini-baby-sytter, rapporti bambini con matrigne e/o patrigni) in alcune discipli-ne quali italiano, informatica etc. nelle cinque classi. Ho invitato le colle-ghe a prendervi parte per le discipline di competenza.
Proposte di riflessione
Non sono state riscontrate difficoltà notevoli o tali da ostacolare la realizzazione del progetto. L’unica riflessione da proporre si basa sulla constatazione che ancora oggi in alcune scuole e da parte di alcuni colleghi, anche giovani, si nota una certa preclusione di fronte all’adozione dell’informatica nell’insegnamento. Non si riesce a capire se ciò dipenda da una diffidenza nei confronti del nuovo o dall’incapacità di mettersi in discussione e di studiare per intraprendere percorsi diversi.

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