Progetto: A spasso nei Campi Flegrei

Valutazione

Validazione complessiva

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Considerando la numerosa partecipazione dei ragazzi (circa 150 alunni) per l’intero progetto, le attestazioni di gradimento da parte di molti genitori e il fatto che nell’anno in corso i ragazzi ci chiedono spesso quando ricomincerà il progetto, la valutazione ci sembra ampiamente positiva.

A noi docenti è sembrato che le escursioni sul territorio siano piaciute molto ai ragazzi e soprattutto alle famiglie; in molti casi si è trattato di una scoperta di un patrimonio del posto sconosciuto, oppure di una riscoperta più consapevole dei siti visitati.

I ragazzi durante le tante ore trascorse insieme, hanno avuto modo ed occasione di allargare le relazioni interpersonali ed rapportarsi con i docenti in maniera più informale.

Gli interventi dei docenti in merito alle peculiarità dei siti, pure efficaci per la loro aderenza ai contenuti curriculari, sono apparsi non proprio organici ed esaustivi, rispetto a quelli generalmente forniti dalle guide del posto.

Gli spostamenti a piedi, in qualche caso sono risultati troppo lunghi soprattutto in quanto associati ad escursioni impegnative, in un periodo dell’anno non più adatto relativamente al clima (eravamo ormai a fine giugno).

La scelta del sabato, giorno in cui la scuola è chiusa per le normali attività, ha costituito sicuramente un punto di forza del progetto.

Noi docenti ci siamo arricchiti da questa nuova esperienza di un progetto itinerante pluridisciplinare con risvolti storici, mitologici, artistici, architettonici, naturalistici, paesaggistici, geologici e quant’altro; abbiamo avuto occasione di apprezzare le competenze dell’uno e della’altro; ci siamo impegnati in prima persona con i genitori che ci affidavano i loro figli pur non conoscendoci.

Relativamente al modulo di informatica, la valutazione personale è anch’essa positiva: vi hanno partecipato costantemente 20 ragazzi in parte miei alunni e per il resto di altre classi; molti di loro hanno acquisito abilità e conoscenze in ambito informatico del tutto nuove, ma soprattutto hanno prodotto da sé un lavoro finito al PC.

Al contempo hanno approfondito e consolidato conoscenze relative al curricolo locale, attraverso la ricerca sitografica e il rimaneggiamento dei testi; i più abili hanno svolto il ruolo di “tutor di gruppo”.

Proposte di riflessione

Per un progetto così articolato e complesso, occorrerebbe un fase progettuale più approfondita affinché i vari moduli convergano sinergicamente verso le finalità del progetto stesso. Infatti mentre le attività relative all’interculturalità, alla storia ed all’arte, al paesaggio ed all’ambiente ed all’informatica avevano come comun denominatore le visite guidate, altri moduli si svolgevano parallelamente senza momenti di aggregazione con le altre attività.

Inoltre i docenti dovrebbero assegnare gli alunni ai vari moduli in funzione dei bisogni del ragazzo e non lasciare la scelta ai ragazzi ed ai genitori, si pensi in particolare ai ragazzi diversamente abili ed a quelli con disagio socio-culturale-linguistico; selezionare e sollecitare la partecipazione a quei alunni il cui profilo socio-pedagogico è più confacente alle finalità del progetto; una scansione oraria dei vari moduli più articolata, affinché ogni ragazzo possa partecipare a più attività e impegnarsi per l’intera mattinata; arricchire ulteriormente l’offerta formativa con attività laboratoriali-manipolativi sul posto; assegnare ruoli particolari e di responsabilità ai ragazzi più abili e maturi.

Sicuramente le prossime annualità del progetto dovrebbero iniziare a metà primavera, cioè con condizioni climatiche più confacenti alle visite guidate ed alle passeggiate; anche per avere il tempo organizzare una manifestazione finale aperta alle famiglie, che dia visibilità alla scuola ed abbia una ricaduta positiva sul territorio.