Progetto: BIM BUM BAM…ARRIVA LO SPOT!
Sviluppo
Spazi, tempi e strumenti

fig.4
Il progetto si è svolto nelle relative aule e durante le ore di docenza delle varie discipline interessate dal progetto.
Sono stati necessari i seguenti strumenti:
- libro di testo sull’educazione all’immagine a supporto della teoria (elementi della comunicazione, elementi della pubblicità etc.)
- riviste e giornali vari contenenti pubblicità
- Internet per il reperimento immagini d’arte e spezzoni video degli spot trasmessi in TV
- materiali vari di cancelleria ed educazione all’immagine
- lettore divx
- sw per il fotoritocco (Paint Shop Pro)
- sw per l’editing video (iMovie)
Si sono resi necessari 3 mesi di lavoro, considerando che l’attività didattica non si è dedicata esclusivamente a questo progetto.
Il lavoro si è svolto quasi interamente a scuola, a parte il perfezionamento del videoclip che è stato revisionato dall’insegnante a casa, così come da casa sono state effettuate le ricerche su Internet relative alle opere d’arte e agli spot (reperiti su Youtube).
Diario di bordo riassuntivo delle attività
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FASE |
ATTIVITA’ |
SPAZI |
TEMPI |
STRUMENTI |
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I |
Introduzione agli elementi della comunicazione (emittente, canale, codice, messaggio, destinatario) |
Aula |
1 h |
Libro di testo e schede dell’insegnante |
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II |
Approfondimento sul TESTO PERSUASIVO: quando viene usato un testo per convincere gli altri – Introduzione al messaggio pubblicitario |
Aula |
1 h |
Libro di testo e schede dell’insegnante |
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III |
I neologismi: spiegazione dell’insegnante e ricerca nelle riviste di neologismi derivati dalle pubblicità Produzione di un “proprio neologismo” sul quaderno |
Aula |
2 h |
Riviste portate in classe dai bambini: settimanali, mensili di moda etc. |
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IV |
Analizzare una PUBBLICITA’ A STAMPA: a ogni alunno è stata distribuita una pagina pubblicitaria. Sono state spiegate le sezioni che compongono un manifesto pubblicitario (scopo, scrit ta, descrizione, slogan) e si fatto notare come siano elementi fondamentali il rapporto tra lo spazio e gli oggetti e il colore (che ha una valenza psicologica, culturale e percettiva) Ogni bambino ha poi prodotto sul proprio quaderno la “carta d’identità” della propria pubblicità |
Aula |
2 h |
Riviste portate in classe dai bambini: settimanali, mensili di moda etc. |
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V |
CONTAMINAZIONE TRA PUBBLICITA’: i bambini sono stati divisi in gruppi di 4 e ad ogni gruppo è stata data una pila di riviste. Ognuno doveva creare un collage tra pubblicità fino a creare un manifesto nuovo di un nuovo prodotto, con un nuovo messaggio e un nuovo stile. Sono stati così creati gli “spot pazzi” ed è stato fatto un cartellone |
Aula |
3 h |
Riviste portate in classe dai bambini: settimanali, mensili di moda etc. |
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VI |
PUBBLICITA’-PROGRESSO: L’insegnante ha portato in classe diversi manifesti di pubblicità progresso e sono stati analizzati dal punto di vista di un eventuale testimonial, gli enti che li hanno promossi, la natura dei loro messaggi. Di tutti questi è stato poi fatto un cartellone |
Aula |
2 h |
Pubblicità in formato A4 portate dall’insegnante e riguardanti diverse pubblicità-progresso |
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VII |
EFFETTI COLLATERALI relativi al fenomeno della pubblicità: l’insegnante di italiano ha portato in classe un testo che parlava del fenomeno dei bambini in pubblicità. Il brano parlava di un bambino che era stato “notato” da un pubblicitario per prendere parte ad uno spot e quando egli si è presentato sul set, ha trovato un ambiente poco rispettoso della natura infantile. Ciò ha generato una discussione collettiva sul fenomeno dell’”apparire in tv a tutti i costi” e a questa nuova forma di “lavoro minorile” sempre più in voga nella società occidentale. |
Aula |
1 h |
Scheda dell’insegnante |
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VIII |
LA PUBBLICITA’ NELLA STORIA: l’insegnante ha parlato della storia della pubblicità |
Aula Video |
1 h |
DVD di Carosello Testi storici |
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IX |
VISIONATURA SPOT: gli alunni sono stati portati in sala video per assistere con l’insegnante a diversi spot selezionati tra quelli mandati in onda in televisione Durante la visione l’insegnante ha illustrato la struttura narrativa dello spot, l’enfasi del messaggio dato dagli effetti speciali, l’uso dei bambini nella pubblicità per sensibilizzare maggiormente, l’uso dell’effetto sorpresa o novità, l’uso delle esagerazioni etc.etc. In classe i bambini hanno poi fatto una comparazione tra gli spot a stampa e a video, completando una tavola sinottica di analogie e differenze (ad esempio come le descrizioni siano state soppiantate dalla musica) A casa i bambini hanno dovuto poi analizzare uno spot di loro preferenza mandato in onda in TV |
Aula Video |
4 h |
Internet per la ricerca a casa Sw per la masterizzazione Lettore Divx CD con gli spot (dalle auto ai prodotti alimentari, da quelli di igiene intima ai giocattoli) |
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X |
PUBBLICITA’ NELL’ARTE Sulla scia del lavoro sugli spot pazzi svolto in precedenza, si è proceduto a trattare la pubblicità unita ad opere d’arte. Ogni opera è stata spiegata introducendo il relativo autore e cogliendone le peculiarità pittoriche. Molte di esse erano familiari ai bambini Portati nel laboratorio informatico, i bambini si sono trovati con un file e un dischetto. Il file conteneva un’opera d’arte tra quelle presentate in classe e nel dischetto era presente una serie di immagini di prodotti (dalle merendine ai deodoranti, dalle scarpe ai gioielli) I bambini hanno dovuto creare un proprio manifesto digitale, scegliendo uno degli oggetti del floppy e sovrapponendolo alla foto dell’opera d’arte. Poi andava creato uno slogan, una descrizione, ed una nuova impostazione grafica. Gli alunni si sono resi conto ben presto che gli oggetti non andavano bene perché con uno sfondo bianco, a volte troppo grandi e a volte piccoli. Allora, con l’aiuto dell’insegnante, l’immagine prescelta è stata aperta in Paint Shop Pro e poi ritoccata fino a renderla idonea. Salvata e sovrapposta nuovamente alla foto i bambini si sono resi conto “concretamente” di cosa voleva significare fotoritoccare. Finiti i manifesti essi sono stati tutti stampati ed è stato fatto un cartellone da affiancare agli “spot pazzi”. |
Aula + Lab. Informatico |
10 h |
Stampe A3 portate dall’insegnante raffiguranti le opere d’arte più conosciute:
Stazioni multimediali con PC pentium III Floppy disk |
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XI |
IDEAZIONE SPOT COLLETTIVO Disposti in cerchio, gli alunni hanno ragionato con l’insegnante su come procedere per realizzare lo spot. Si è pensato dapprima ad un prodotto unico, ideato dal nulla, con apposito neologismo, ma poi si è preferito utilizzare il lavoro del fotoritocco ed optare per una linea di prodotti. Attraverso lo scambio di idee collettivo è stata partorita l’idea di MI_RA_KOL, la linea di prodotti di bellezza utilizzati “ad arte”. Sono stati scelti i manifesti migliori tra quelli prodotti e si è pensato a come dovesse essere la colonna sonora. Si è optato per un rap perché è una forma musicale che i bambini conoscono bene ed è facile da cantare perché “parlata”. I bambini si sono quindi dilettati ad inventare delle frasi ridicole per promuovere i prodotti, realizzando così il testo da cantare |
Aula |
2 h |
Brainstorming
Internet per la ricerca della musica che facesse da base al nostro spot |
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XII |
REALIZZAZIONE MULTIMEDIALE DELLO SPOT Gli alunni sono stati portati nuovamente nel laboratorio informatico e l’insegnante ha mostrato al video-proiettore come si procedeva per la creazione multimediale di un video. E’ stata illustrata la funzione della timeline, sono state importate le immagini realizzate precedentemente dai bambini ed è stata apposta la colonna sonora in mp3. Gli alunni hanno quindi visto come nasceva un videoclip. Il passo successivo è stata la registrazione delle voci dei bambini mentre cantavano il rap da loro inventato (e rivisto nella parte ritmica dall’insegnante a casa). Di ogni registrazione è stato creato un file .mp3 che è stato successivamente inserito in timeline. Con alcune transizioni e ritocchi è stato realizzato il prodotto finale. |
Laboratorio informatico |
10 h |
Videoproiettore
Notebook Apple dell’insegnante
Sw di editing video (iMovie) per Macintosh
Sw per la registrazione audio (Audacity)
Microfono stereo |
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XIII |
VERIFICA DEL PROGETTO Ai bambini è stato somministrato un questionario finale come riepilogo e riflessione sull’esperienza svolta |
Aula |
1 h |
Schede predisposte dall’insegnante |

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