Progetto: Nella valle di Medusa

Foto di Gianluca Mandas Autore: Gianluca Mandas

Valutazione

Validazione complessiva

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La valutazione è certamente positiva, anche se richiederebbe un continuum negli anni successivi per consolidare le competenze acquisite.

La risposta degli studenti, in questo progetto di potenziamento, è stata molto buona, a tratti entusiastica, a testimoniare che la scuola (soprattutto dell’obbligo) ha bisogno di novità e di sperimentazione, di meno accademia e di più “imparare-facendo”. Se gli insegnanti si emozionano anche i ragazzi lo fanno, dando una risposta molto veloce.

La spontaneità e la motivazione sono evidenti visionando il lavoro che è in realtà una veloce sintesi dei materiali prodotti.

Le attività hanno portato alla realizzazione di un prodotto ipertestuale e multimediale che presenta il territorio di Samugheo in chiave turistica, nella fattispecie la valle del Riu Maiori / Araxixi che è localizzata sotto il Castello di Medusa, pochi chilometri a sud di Samugheo (OR). Le attività hanno visto i ragazzi impegnati nel laboratorio di informatica, ma anche nella visita archeologica, nel trekking, nel climbing. Queste si sono svolte sempre nell’intorno del Castel Medusa.

E’ stata rilevante e di fattiva collaborazione la partecipazione dei genitori, sia prima dell’inizio delle attività che durante e successivamente il giorno della presentazione.

Dal punto di vista prettamente tecnico-logistico: Se pur i ragazzi avessero iniziato in precedenza a muovere i primi passi nella direzione dell’ipertesto, Il progetto ha avuto inizio operativo in data primo aprile 2007 e si è concluso il 27 Maggio 2008; il lavoro è stato presentato in sintesi dagli alunni il 06 giugno 2008 presso l’aula convegni del Museo Unico Regionale dell’Arte Tessile di Samugheo (OR).

Sicuramente il tempo a disposizione è stato limitato.

Le attrezzature, sufficientemente valide dal punto di vista hardware, sono quasi completamente prive di software all’altezza.

Le configurazioni molto “chiuse” delle aule M@rte hanno creato non pochi problemi, costringendo il responsabile di progetto a veri e propri salti mortali e tour de force per far in modo che i componenti “la redazione” avessero accesso ai documenti e potessero scambiare i semi-lavorati.

Spunti per futuri sviluppi

Questa tipologia di lavori è in continua evoluzione, sia per le variazioni tecnologiche che mettono continuamente a disposizione nuovi strumenti e possibilità sia perché lavorando sempre con alunni diversi ognuno porta la sua esperienza, le sue capacità, la sua creatività e le sue conoscenze.

Ha prodotto tante nuove idee da sviluppare ex-novo e progetti di sviluppo dello stesso lavoro che vedeva già tanto altro materiale raccolto e non utilizzato.

Proposte di riflessione

Al di là dei tecnicismi informatici (dove comunque è indispensabile che il docente abbia un buon livello di professionalità) ritengo che i nodi siano la progettazione, il metodo e l’organizzazione delle risorse. Tutto ciò al fine di non sottovalutare il fattore tempo e per non dimenticare l’obiettivo principale: fare in modo che i ragazzi imparino qualcosa che non sia esclusivamente il mero copiare ed incollare. Inoltre, anche se potrebbe sembrare un po’ troppo “aziendale”, il docente dovrebbe avere il processo produttivo ben chiaro e schematizzato per procedere con sicurezza evitando di creare confusione nei dati, nel lavoro, ma soprattutto nei ragazzi.

Se si lavora con più insegnanti è necessario proporre, condividere e coordinare i passi da fare. Quindi bisogna disporre di altro tempo extra-attività, nonché occuparsi della gestione di tutte le dinamiche di gruppo.