Progetto: Edutainment, Learning, Technology (Food and healthy)
Valutazione
Validazione complessiva

fig.6
Due sono stati, a mio avviso, gli aspetti più interessanti emersi in fase di attuazione del progetto: mi sono davvero divertita ed i miei alunni con me!! L’elevata media dei voti attribuiti in fase di prima valutazione (pagellino) ha rappresentato una verifica in tal senso ed anche i genitori dei bambini hanno espresso parere positivo sulla ricaduta del progetto…
Cosa ha funzionato: l’apprendimento attivo, con assetto laboratoriale, che vede gli alunni al centro della costruzione dei loro saperi, rappresenta certamente una carta vincente nello stimolo della motivazione ad apprendere. La componente ludica e giocosa multimediale risvegliano l’attenzione e la concentrazione oltre a mettere in moto sani scontri di competizione.
Cosa non ha funzionato: i veri problemi sono stati per lo più legati alle criticità tecnologiche tipiche delle aule informatiche, specie se ad assetto convenzionale…. certamente se avessimo avuto a disposizione la LIM, si sarebbe creato un contesto educativo in classe sicuramente più stimolante… il fatto di dover recarsi in aula informatica e, troppo spesso, perdere tempo prezioso per sistemare macchine più o meno gravemente “debilitate” ed “acciaccate”, ha comportato un’interruzione nel “continuum spazio temporale” delle attività. Oltretutto, talora, si verificava il problema della sovrapposizione di orario nell’utilizzo dell’aula informatica.
Un’ulteriore difficoltà riscontrata è stata la seguente, probabilmente legata al fatto di vivere la mia prima esperienza in qualità di docente di lingua 2 e in un contesto di apprendimento CLIL: immaginiamo le strutture della lingua 2 ed i contenuti scientifici posizionati su 2 corsie le cui macchine (alunni) vanno a diverse velocità……. Il problema riscontrato è che, mentre per alcuni contenuti di scienze, l’apprendimento era veloce, le strutture linguistiche necessitavano di tempi più dilatati e continue reiterazioni e consolidamenti. D’altra parte, non era possibile accelerare proponendo altri contenuti perché il lessico in lingua straniera ha tempi di apprendimento non comprimibili….
Spunti per futuri sviluppi
Le attività di questa fase del progetto si sono concluse poiché un’attuale proseguimento sarebbe stato possibile solo se ci fosse stata una pianificazione progettuale a lungo termine al fine di includere lo studio delle strutture linguistiche previste per la classe IV, all’interno della tematica.
Ma gli spunti per un’eventuale proseguimento sono davvero innumerevoli e trasversali a discipline quali scienze, geografia, arte ed immagine; eccone alcuni possibili:
- Origine dei vari cibi
- Il viaggio del cibo nel corpo: gli organi digestivi.
- Cibi ed alimentazione nel mondo.
- L’arte della conservazione dei cibi
- Negozi nel mondo
- L’alimentazione nell’arte.
Un possibile sviluppo nella mappa allegata che, peraltro, è stata creata in fase di progettazione come possibili sviluppi. Per un progetto di così lungo respiro, occorrerebbe l’intero anno scolastico e, pertanto, una programmazione finalizzata in tal senso.
Proposte di riflessione
Gli aspetti problematici emersi, come già scritto, sono stati essenzialmente legati agli aspetti tecnico-operativi. In fase di progettazione esisteva una concreta possibilità di poter caratterizzare l’intero progetto tramite l’uso della LIM. Di fatto ciò non è stato possibile e quindi, per forza di cose, si è dovuto utlizzare un approccio più “classico”, ovvero l’aula di classe e l’aula informatica. Tale assetto ha comportato l’emergere di diversi nodi problematici: l’impossibilità di fruire del video proiettore in modo particolare, ha fortemente ostacolato la possibilità di condividere in modo facilitato momenti e spazi on line. La mancanza di un impianto audio funzionale ad un ascolto collettivo, ha reso, altresì, arduo condividere in modo completo e pieno i momenti dedicati all’ascolto che, in ambito di apprendimento di lingua straniera, sono essenziali.
La soluzione individuata, a parte un parziale ricorso alle attività in classe, è stata quella di utilizzare per gruppi, l’unico portatile a disposizione. Grazie anche al supporto delle colleghe di modulo, è stato possibile, di tanto in tanto, lavorare con gruppetti di 5, 6 alunni ed indirizzarli sulle modalità di lavoro. La presenza di 3 bambini che utilizzano regolarmente il computer anche a casa, ha reso possibile, successivamente, in aula informatica, formare 3 gruppetti coordinati da un compagno “tutor”(peer tutoring) che si impegnava a sostenere (scaffolding) i compagni nel percorso.

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