Progetto: ALLA SCOPERTA DELLA NOSTRA REGIONE: IL VENETO

Foto di Chiara Iovane Autore: Chiara Iovane

Sviluppo

Spazi, tempi e strumenti

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Il progetto si è svolto per la maggior parte a scuola (in classe e nel laboratorio di informatica), durante le ore di geografia, informatica e italiano, e in parte a casa per l’elaborazione e la ricerca di materiale. Sono state dedicate 4 ore settimanali per circa tre mesi: il lavoro è stato svolto a coppie e in grande gruppo e ha permesso di acquisire progressivamente e con tempi distesi le necessarie competenze di informatica relative al consolidamento delle competenze sull’uso del programma Word, l’avvio all’utilizzo di Power Point, l’uso dello scanner e la ricerca di immagini via internet.

Diario di bordo riassuntivo delle attività

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Primo modulo (due incontri di due ore ciascuno, in classe):

Proposta del progetto e progettazione condivisa; individuazione dei primi nodi e suddivisione in gruppetti di lavoro

A conclusione dell’approfondimento della regione Veneto svolto dall’insegnante di geografia sulla base del sussidiario e di materiali tratti da altre fonti, è stato proposto ai ragazzi di rielaborare le informazioni acquisite per presentarle attraverso un prodotto informatico alle altre classi della scuola. La proposta è stata accolta con entusiasmo e si incomincia a discutere sulle caratteristiche che dovrà avere questo lavoro e di cosa ci serve per realizzarlo. Dai ragazzi emerge la necessità che non sia una cosa noiosa da leggere, ma di fronte alla proposta di utilizzare un programma nuovo sollevano molte perplessità sulla loro capacità di impararne l’utilizzo. Decidiamo di fare un passo alla volta: Iniziamo ad individuare i primi argomenti tematici su cui concentrare l’attenzione e i criteri comunicativi da rispettare: testi non troppo lunghi, linguaggio semplice ma preciso.  Si concorda che per ogni argomento potranno essere inserite foto, disegno o grafici che i ragazzi reperiranno nel materiale di studio già affrontato o altrove. Per la prossima volta ognuno ripasserà con attenzione tutto il percorso disciplinare fatto sul Veneto in modo da poter discutere in modo più dettagliato la traccia del progetto.

La volta successiva vengono distribuiti dei biglietti bianchi agli alunni e si inizia una prima fase di brain storming sugli argomenti specifici da affrontare: appena vengono nominati un alunno trascrive l’argomento sul biglietto che viene fissato su un grande cartellone. Quindi i biglietti vengono risistemati in funzione della stesura linguistica, accorpando gli argomenti che possono stare insieme. Infine gli alunni si organizzano in coppie per elaborare i testi degli argomenti individuati in modo che si possa iniziare a trascriverli in formato elettronico utilizzando intanto il programma Word che la maggior parte degli studenti conosce nelle funzioni di base. Alcuni alunni portano già materiale aggiuntivo soprattutto per quanto riguarda le fotografie da scansionare. Si stabilisce un posto della classe dove riporre il materiale utile, in modo che tutti possano consultarlo per l’argomento di loro pertinenza. Come metodologia di lavoro si decide che ogni alunno stenda un testo individuale che poi confronterà con quello del compagno per arrivare ad una stesura definitiva più completa da scrivere al computer.

Secondo Modulo (tre incontri di due ore ciascuno, a casa, in classe, in laboratorio di informatica)

Elaborazione dei primi testi prima in cartaceo poi in word, salvataggio su disco fisso e su memoria sterna

Quasi tutti gli alunni hanno elaborato il loro testo scritto individuale, La classe viene quindi divisa in gruppetti per il confronto e la discussione del testo definitivo. A chi non ha svolto il lavoro viene riservato uno spazio di tempo, mentre il compagno di coppia visiona il materiale a disposizione per gli approfondimenti e la ricerca di illustrazioni. Man mano che i testi sono “pronti” i ragazzi scendono con un’insegnante in aula di informatica ed iniziano a trascriverli. Sia in classe che in laboratorio le insegnanti sollecitano  una più precisa revisione testuale in funzione dell’ipotetico lettore. I testi vengono salvati su singoli file nei vari computer del laboratorio in una cartella creata ad hoc. Alcuni alunni chiedono di poter continuare il lavoro anche a casa, si decide pertanto che ogni alunno avrà a disposizione una memoria aggiuntiva portatile (floppy o pen drive) per poter avere una copia del proprio lavoro da visionare a casa o nella biblioteca comunale.

Per il recupero dei documenti già scritti ogni alunno è invitato a fare uno sforzo per fare un ragionamento che gli consenta di ritrovare il proprio testo: questo permette di sviluppare un maggior consapevolezza  delle indicazioni da dare durante il salvataggio dei successivi file. Nel corso delle quattro sedute di lavoro i ragazzi iniziano ad arricchire i testi con titoli di dimensione e stile diverso, utilizzando anche i WordArt. Tra gruppetti poi si confrontano spontaneamente ed iniziano a suggerirsi reciprocamente le indicazioni per realizzare determinati effetti. Ogni gruppetto elabora almeno due argomenti. I testi definitivi vengono quindi stampati in modo da poter fare collettivamente il punto della situazione.

Terzo modulo (due incontri, in classe):

Impostazione della versione cartacea dell’ipertesto e lettura delle bozze

Anche questa fase richiede un incontro in più del previsto: vengono lette collettivamente tutte le schede testuali elaborate dalle coppie, eliminando le eventuali ripetizioni. Al posto dei biglietti precedentemente attaccati al cartellone vengono ora disposte le schede, evidenziando i legami di collegamento che ci sembrano significativi con dei fili di lana colorata. Si riflette se anche i collegamenti siano da considerare una “informazione” utile e se quindi possano essere significativi per il nostro lettore. Nasce una interessante discussione sul significato dei collegamenti e su quali collegamenti sono più significativi di altri per capire l’argomento. Viene quindi proiettato in classe un lavoro realizzato negli anni precedenti da un’altra classe con il programma PowerPoint: vengono analizzate le diapositive individuando i criteri di maggior o minor leggibilità rispetto alla modalità di scrittura, alle immagini, ai colori e alle animazioni; si chiarisce il significato di navigare e la funzione dei pulsanti di navigazione e dei link tra le varie pagine.

Quarto modulo (quattro incontri, in laboratorio di informatica)

Correzione degli elaborati, creazione di diapositive con power point 

Inizia la fase più creativa del lavoro: Viene presentato a tutta la classe il programma di PowerPoint evidenziando soprattutto la sua funzione (presentare informazioni), le somiglianze rispetto a Word e le specificità che riguardano le animazioni personalizzate. Ogni coppia potrà creare la propria pagina, riutilizzando i testi già scritti e copiandoli all’interno di caselle di testo. Parallelamente i gruppetti a rotazione potranno iniziare ad utilizzare lo scanner per trasformare le fotografie in formato digitale ed inserirle nella loro pagina. Ai ragazzi viene chiesto di riflettere sempre sull’operazione che devono compiere per ricercare tra le icone o nei menù il comando che consente loro di raggiungere l’obiettivo. La difficoltà maggiore si rivela quella di svolgere il proprio lavoro in una sequenza ordinata di attività successive, che rende difficile individuare le operazioni da fare. Progressivamente i ragazzi dimostrano una maggior dimestichezza nel muoversi tra i vari programmi e le cartelle del computer. Il passaggio delle immagini dal PC collegato allo scanner avviene per tutti con un Pen drive messa a disposizione da un compagno. La necessità di non vincolare l’insegnante all’assistenza allo scanner attiva una sorta di passaggio della competenza da un gruppetto a quello successivo: ogni gruppetto quindi utilizza lo scanner due volte, la prima per vedere come si fa con il gruppetto precedente, la seconda per acquisire la propria immagine e insegnandolo al gruppetto successivo. I ragazzi riescono a gestire con grande autonomia questa responsabilità e il lavoro procede molto velocemente. 

Per l’impostazione delle animazioni i gruppetti sono riusciti ad individuare i percorsi in modo autonomo o con la collaborazione dei compagni vicini. L’insegnante ha poi dato alcune indicazioni su come modificare gli effetti.

Quinto modulo (due incontri, in laboratorio di informatica):

Articolazione di nuovi nodi, completamento delle diapositive e delle animazioni. Questa fase avrebbe voluto essere gestita in modo collettivo, ma i tempi a disposizioni e i ritmi del lavoro hanno iniziato a sfuggire di mano: alcuni gruppetti molto svelti hanno individuato in modo autonomo ulteriori ambiti di approfondimento creando nuove diapositive. La difficoltà di reperire immagini per tutte le diapositive ha spinto i ragazzi a chiedere aiuto e qualcuno ha fornito immagini scaricate da internet. Si è quindi fatta un premessa su internet, sulle sue potenzialità e sui rischi connessi, chiedendo ai ragazzi di discuterne anche con i loro genitori (che già erano stati informati di un possibile utilizzo della rete) Si è iniziato quindi a fare qualche piccola ricerca di immagini, sempre con la presenza dell’insegnante per evitare eventuali usi impropri. In alcuni casi invece si è preferito realizzare dei disegni o cartine fatte a mano perché più funzionali allo scopo.

Sesto modulo (due incontri di due ore ciascuno, in classe e in laboratorio di informatica):

Revisione del progetto globale, aggiustamenti interni e individuazione dei link principali; assemblaggio delle diapositive in un unico file

In un momento collettivo ogni gruppetto ha fatto il punto della propria situazione: l’obiettivo sarebbe stato quello di aggiornare il nostro cartellone ma il materiale aveva assunto dimensioni tali che la gestione cartacea non era più facilmente percorribile. Il lavoro è stato dunque integrato con semplici biglietti in modo da avere il quadro generale: sono stati spostati alcuni link, altri ne sono stati creati. Si è stabilita la mappa iniziale che presenta i vari argomenti principali.

L’assemblaggio in un unico file è stato curato dall’insegnante con i singoli gruppi a rotazione durante lo svolgimento di altre attività scolastiche.

Settimo modulo (due incontri di due ore ciascuno, in laboratorio di informatica)

Creazione di link e  dei pulsanti di navigazione;  revisione dell’opera

Il tempo ormai agli sgoccioli ha reso necessario affrettare alcune fasi previste: si è proiettato il lavoro e sono stati creati in maniera collettiva i link che collegavano gli argomenti della mappa alle relative diapositive. Come pulsanti di navigazione si è deciso di limitarsi a quello di ritorno alla mappa, in quanto l’assenza di link interni permette una fruizioni sostanzialmente lineare delle diapositive.

Ottavo modulo (un incontro di due ore, in classe):

Valutazione del percorso e scambio di esperienze

Ogni alunno ha commentato la propria esperienza, le difficoltà incontrate, gli aspetti che lo avevano colpito di più durante lo svolgimento di tutto il lavoro. Al termine della condivisione è stato chiesto a tutti di sintetizzare il proprio contributo in una frase che è stata trascritta in apertura, come descrizione del percorso fatto dalla classe.