Progetto: Dal Museo, alla carta, al computer: costruiamo insieme il nostro ipermedia
Valutazione
Validazione complessiva

fig.6
* Cosa ha funzionato
Il percorso è stato pensato per essere utilizzato in un ambiente di apprendimento basato su tecnologie informatiche in grado di favorire relazioni di reciproco aiuto, di collaborazione e cooperazione tra gli alunni e di orientarli e guidarli nella costruzione dei processi di apprendimento e, da questo punto di vista, i risultati sono stati molto buoni.
La costruzione dell’ipermedia ha catturato meglio l’interesse di tutti gli alunni, perché in esso sono fusi più elementi multimediali e diversi tipi di linguaggio, a loro più familiari e vicini.
Questo tipo di esperienza, basato sulla ricerca-azione ha consentito l’uso di strumenti più coinvolgenti per gli alunni, strumenti che hanno stimolato la loro creatività e hanno incontrato la loro curiosità e il loro entusiasmo.
Le NT, ampiamente utilizzate nella realizzazione del progetto, hanno permesso il coinvolgimento decisamente molto più attivo dell’alunno gravemente dislessico:
- più semplice per lui scrivere usando la tastiera del computer, con i caratteri in stampato maiuscolo che ora comincia a riconoscere abbastanza bene
- possibilità di correggere in maniera autonoma, evitando continue umiliazioni, gli “errori di ortografia”, attraverso il correttore di ortografia e grammatica
- possibilità di visualizzare più facilmente le informazioni più importanti, attraverso mappe concettuali
- concreta possibilità di imparare, e ciò vale anche per tutti gli altri alunni, attraverso le immagini, la visita guidata al Museo Egizio, il laboratorio didattico e l’ascolto in podcasting di lezioni, musiche…
Realizzare il lavoro in modo continuativo ha contribuito a mantenere vivo l’interesse e ha evitato inutili ”faticose riprese” del lavoro: ciò è stato possibile perché l’insegnate che ha gestito i progetto è l’insegnate prevalente
*Cosa non ha funzionato
- …il collegamento lento a Internet dei Pc della scuola
- …parecchi Pc del laboratorio, ormai obsoleti, ma egregiamente sostituiti da 5 Pc portatili multimediali, perfettamente funzionanti, con sistemi operativi, programmi aggiornati e PC Card, forniti dai genitori e dall’insegnante
- Il coinvolgimento dell’insegnante di sostegno che, per via dell’orario( solo 6 ore settimanali e non sempre..) ha potuto esser presente poche volte durante l’esecuzione dei lavori
- Il mancato coinvolgimento dell’altra classe quarta presente nello stesso plesso scolastico
- A causa delle imminenti feste natalizie( preparazione canti e recita)è mancato il tempo per masterizzare il Cd e distribuirlo a tutti gli alunni
- è mancato il tempo per la presentazione del prodotto finale da parte degli alunni, ai loro genitori(in più il videoproiettore era temporaneamente guasto)
- è mancato il tempo di “incollare” a 2 dei video realizzati, la parte narrata dagli alunni e si è scelto, di comune accordo di inserire musiche arabe
* Cosa si può migliorare
- Riuscire a organizzare meglio l’uscita didattica a Torino, dribblando difficoltà oggettive(disponibilità guida, disponibilità laboratorio didattico, disponibilità prenotazione posti su treni FS, delibera Cons. di Istituto, delibera Collegio docenti e consiglio di classe…non sempre coincidenti)
- Preparare in anticipo un ambiente di apprendimento che faciliti la collaborazione e la cooperazione anche degli alunni più pigri e in difficoltà, per esempio una webquest a tema
- Migliorare i tempi di svolgimento dei lavori di gruppo, evitando a volte, inutili dispersioni
- Cercare di coinvolgere comunque l’altra classe parallela, fornendo supporto tecnico e didattico agli insegnanti che ripetono di “non essere bravi al Pc e di capire poco e niente di informatica”
- Contribuire, sulla base delle difficoltà tecniche rilevate in laboratorio, al miglioramento della funzionalità dei vari PC
Proposte di riflessione
1) Come è possibile differenziare, in itinere, il percorso didattico, sia per raggiungere obiettivi comuni, sia per stimolare le motivazioni e lo sviluppo ulteriore di interessi e attitudini personali?
- Questo elemento è stato preso in considerazione nel momento stesso in cui è stata valutata la coerenza tra obiettivi didattici e l’uso delle NT; nel laboratorio è stato infatti possibile rendere più flessibili i tempi, suddividendo i lavori, graduando compiti e difficoltà, creando scaffolding* differenziati, in relazione al compito e alle competenze richieste o da sviluppare.
*Le componenti generali dello scaffolding sono:
a) reclutare il bambino al compito
b) mantenere la direzione dell'attività verso il problema da risolvere
c) semplificare le componenti del compito
d) mostrare le possibili soluzioni
e) ridurre i gradi di libertà della situazione
(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera)
2) Quanta e quale importanza bisogna attribuire al prodotto finale?
- Risulta fondamentale riconoscere l’importanza dei prodotti finali, soprattutto degli ipertesti,poiché riescono a stimolare anche i processi cognitivi superiori come creatività, autovalutazione, coerenza: per questa ragione dovranno essere comunicati e illustrati a tutta la classe;
- I prodotti finali inoltre, hanno il ruolo di motivare gli alunni ma soprattutto di rendere significativi gli sforzi per apprendere e giocano quindi un ruolo chiave
3) Come è possibile tenere sempre sotto controllo la coerenza tra obiettivi didattici e criteri usati per l’individuazione delle NT da introdurre?
- Importante è sicuramente favorire innanzitutto il ruolo attivo del soggetto che apprende, creando ambienti adatti al lavoro in piccoli gruppi e strategie laboratoriali
- Importante è favorire l’interdisciplinarietà tra i vari campi del sapere e la complementarietà tra le diverse forme di conoscenza, l’adattabilità dei percorsi agli stili di apprendimento degli alunni

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