Progetto: L’abbigliamento come specchio - L’ideologia imperiale dei Normanni
Sviluppo
Spazi, tempi e strumenti

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Il progetto si è svolto in aula e, parte del lavoro, a casa.
In aula ha occupato 25 ore ed è stato utilizzato il computer, la connessione ad internet, il videoproiettore, pen drive, macchina fotografica digitale, telecamera digitale più tutta una serie di materiali e strumenti quali: cartelloni, matite colorate, uniposca, colori acrilici, colla, stoffe, perline, paillettes, fotocopie, carta grafitata, matite, gomme, forbici.
Nella parte del lavoro svolto a casa, gli alunni hanno ricercato più agevolmente le informazioni occorrenti e tutte le notizie reperite (soprattutto immagini), sono state trasferite nelle pen drive e poi selezionate o predisposte per la riproduzione grafica.
Alcuni testi sono stati procurati anche dalla Docente che li ha messi a disposizione della classe.
Si sono utilizzati i seguenti programmi: Power Point, Word, Moovie Maker, Photoshop.
La visita guidata inerente al tema affrontato non è stata effettuata per vari motivi organizzativi della scuola..
Il progetto si è concluso con la produzione da parte dei ragazzi, di un ipermedia in Power Point e riproduzioni grafiche e in stoffa di abiti normanni.
Diario di bordo riassuntivo delle attività

fig.5
1) 30 Settembre 2008 -2 ore
Oggi è avvenuto il primo incontro con la classe IIª D relativo all’argomento da trattare: l’ideologia imperiale dei Normanni.
Ho scelto di lavorare con questa classe perché non solo è formata da un gruppo di ragazzi capaci, anche altre lo sono, ma perché ho riscontrato in loro curiosità e intraprendenza nei confronti di ciò che ignorano.
Il mio proposito è quello di fare scoprire loro, a poco a poco, fatti e particolarità senza però proporli direttamente, ma intervenendo solo in un secondo momento per dare nuovo impulso alla scoperta.
I ragazzi hanno già studiato nel corso dell’anno precedente l’arte romanica quando era stato accennato anche dell’arte tipicamente siciliana del periodo normanno-svevo.
Dopo avere presentato brevemente l’argomento da trattare, ho chiesto ai ragazzi il loro parere in merito alla situazione della Sicilia nel Medioevo e in generale la risposta è stata che in Sicilia succedeva un po’ quello che avveniva nel resto d’Italia e d’Europa nel periodo medievale detto “romanico”.
Li ho invitati a prendere il libro d’Arte e la pagina nella quale è illustrato il mosaico bizantino-ravennate di S. Vitale a Ravenna, raffigurante l’offerta del pane eucaristico da parte dell’imperatore Giustiniano; qui abbiamo rivisto rapidamente quelle che sono le caratteristiche di questo stile e quindi li ho invitati ad osservare la corona di Giustiniano.
A poco a poco è venuta fuori una precisa descrizione del gioiello (grazie anche alla foto di buona qualità offerta dal testo) e un alunno ha notato la particolarità dei pendagli.
Attraverso il mio portatile ed il videoproiettore ho mostrato la cosiddetta “ corona di Costanza” gioiello di fattura siciliana anche lui fornito di pendagli oltre che essere una corona a calotta, cioè chiusa.
Da qui ci siamo avviati, tra domande e risposte, a definire perché una corona occidentale è simile ad una orientale bizantina, a comprendere che un oggetto regale è il “simbolo” di un concetto e in questo caso di un preciso concetto di monarchia.
Ai ragazzi è stato affidato il compito di ricercare a casa immagini e descrizioni di abiti normanni e in particolare, di abiti e accessori cerimoniali dei re Altavilla.
2) 7 Ottobre 2008 -2 ore
Per questo appuntamento era stata programmata la visita alla Cappella Palatina e alla Chiesa della Martorana, ma per motivi organizzativi della Scuola ciò non è stato possibile e si è dovuto rimandarla ad altra data.
I ragazzi hanno iniziato a portare parte del materiale richiesto e fra tutti è stato già possibile recuperare interessanti immagini e descrizioni non solo recenti, ma anche tratte da cronache dell’epoca.
Ciò che ho notato è che nel corso della ricerca, gli stessi alunni hanno sentito la necessità di allargare il loro campo di indagine quando una scoperta li ha portati a toccare altri ambiti.
L’aspetto più entusiasmante di tutto ciò è stata la manifestazione di curiosità e incredulità per quello che man mano avevano scoperto, cose delle quali non avevano mai sentito parlare e, soprattutto, non avevano mai letto nei libri di scuola.
È stato selezionato il materiale a disposizione e distribuiti i ruoli inerenti le diverse attività:
- Riproduzione grafica di abiti femminili normanni
- Riproduzione grafica di abiti maschili normanni
- Riproduzione in tessuto di una tunica cerimoniale fissata su tabellone
- Riproduzione delle decorazioni
- Riproduzione grafica della “cuffia di Costanza”
- Realizzazione della veste grafica di una presentazione in PPT del lavoro
- Scelta delle immagini
- Preparazione del filmato
- Preparazione dei testi
3) 14 Ottobre 2008 -2 ore
Oggi abbiamo selezionato il nuovo materiale recuperato e sono stati creati i gruppi di lavoro.
Ho mostrato loro il materiale acquistato per la realizzazione di una tunica e come avremmo proceduto per realizzarla.
Quello che non va in tutto questo è che l’entusiasmo per il lavoro crea eccitazione e di conseguenza confusione: gestire una moltitudine indaffarata, ma urlante non è facile; via via le acque si sono calmate e il lavoro è stato avviato.
Ora la difficoltà sta nel riuscire ad organizzare i tempi in modo che il lavoro possa procedere senza intoppi visto che il compito di un gruppo dipende strettamente da quello di un altro.
4) 21 Ottobre 2008 -2 ore
Oggi abbiamo visionato altre immagini di capolavori dell’arte siciliana e abbiamo parlato del famoso TIRAZ, le officinae regiae, presso le quali venivano commissionati abiti, oggetti, gioielli e tessuti per le altre arretrate monarchie europee.
Effettuata la selezione, abbiamo cominciato a trattare con Photoshop alcune immagini.
Purtroppo c’è qualche difficoltà ad utilizzare i computer della scuola in quanto per il momento l’aula informatica è fuori uso e sta per essere rinnovata, ma ci vorrà del tempo; inoltre i carrelli mobili con computer che abbiamo ai vari piani sono di conseguenza quasi sempre occupati.
Utilizzeremo quindi il mio portatile anche se il lavoro così subirà dei rallentamenti.
Alcune ragazze hanno iniziato a decorare le fasce del bordo e dei polsi della tunica utilizzando passamanerie dorate, paillettes e perline.
Due alunni hanno recuperato su internet alcune immagini dell’arazzo di Bayeux, ne sono rimasti colpiti per ciò che racconta, i colori usati e le forme semplici, ma significative ed hanno espresso la voglia di riprodurne qualcuna; abbiamo così messo in cantiere anche questo lavoro.
Un altro gruppetto si sta interessando di riprodurre immagini ingrandite di abiti normanni e della figura di un angelo con il Loron.
Il resto degli alunni sta lavorando sulla selezione dei materiali e sulla stesura dei testi. Quando possibile, i compiti verranno ruotati compatibilmente con le abilità degli alunni.
5) 28 Ottobre 2008 -2 ore
Il lavoro prosegue anche se come sempre c’è qualcuno che fa più azione di disturbo girando tra i tavoli o chiacchierando che produrre qualcosa. Globalmente si procede superando qua e là delle difficoltà come quando ci siamo accorti che la colla adoperata per fissare le decorazioni alla tunica lasciava fili e macchioline, non visibili da lontano, ma che rovinavano il lavoro guardato da vicino.
Abbiamo provato in vari modi e alla fine abbiamo scelto di usare la colla per Decoupage che non “afferra” immediatamente la decorazione, ma con un po’ di pazienza alla fine salda tutto e in modo più pulito.
Ci siamo posti il problema di come esporre la tunica ( che è poi una mezza tunica perché ne viene realizzata solo la parte anteriore) e forse abbiamo risolto pensando di fissarla ad una gruccia metallica di lavanderia opportunamente rivestita, bloccata ad un tabellone rigido di cartone pesante debitamente colorato, così dovrebbe fare la sua figura.
Ho chiesto ai ragazzi di elaborare a casa, per gruppi, un progetto di presentazione: un indice con gli argomenti da trattare sulla base del materiale a disposizione, l’estetica delle slides e quant’altro ritenevano opportuno.
6) 4 Novembre 2008 -2 ore
Oggi si è deciso di non effettuare più la visita alla Cappella Palatina e alla Chiesa della Martorana viste le difficoltà organizzative che si sono manifestate e, poichè tali luoghi sono stati già visitati dalla classe nell’anno scolastico precedente, risulterebbe forse più una perdita di tempo che altro.
Al gruppo che si occupa della Presentazione ho chiesto di adoperare per i tasti, immagini anziché le icone messe a disposizione dal programma ed così hanno selezionato tra le foto, quelle che si prestano meglio a tale scopo. Hanno ridimensionato le immagini e definito la posizione nelle slides, hanno sistemato i collegamenti fissi, ho insegnato loro a raggruppare i tasti per riportarli nelle varie diapositive contemporaneamente con il copia-incolla.
Il gruppo che opera sulla scelta grafica della presentazione, ha portato tre modelli: ne è stato scelto uno per la motivazione che aveva spinto l’alunno-autore verso la soluzione proposta.
Partendo infatti dall’ idea che parliamo di simboli, ha voluto introdurre nei colori di fondo delle slides il rosso ( simbolo di regalità) e il giallo-oro ( simbolo di ricchezza e potenza).
Sono state fissate le sezioni in cui ripartire l’ipertesto, cioè l’indice.
La presentazione può partire.
I ragazzi mi hanno chiesto se possono ancora portare il lavoro a casa per lavorare anche lì in gruppo. Il lavoro li ha proprio entusiasmati! Ma come non ci si può entusiasmare al nostro passato: è come una favola da mille e una notte.
7) 11 Novembre 2008 -1 ora VERIFICA IN ITINERE
Oggi abbiamo fatto il punto della situazione. Per fortuna la presentazione viene continuata a casa ed è andata abbastanza avanti in quanto con questa difficoltà di usare i computer della scuola, avremmo avuto sicuramente maggiori problemi di tempo. Alcune immagini sono già state inserite. Mi riprometto di effettuare periodicamente una supervisione per verificare non solo la funzionalità dell’ipertesto, ma anche la completezza e correttezza.
Le ragazze che eseguono le decorazioni della tunica stanno facendo un lavoro non facile in modo egregio.
I testi sono quasi tutti pronti e devono essere corretti; quelli tratti da libri e testi antichi sono stati selezionati e devono essere copiati.
I disegni (abiti, corona, arazzo) sono a buon punto.
8) 18 Novembre 2008 -2 ore
L’ attività procede; abbiamo avuto una certa difficoltà per il lavoro che stiamo facendo per la tunica perché avevamo quasi terminato le perline e le paillettes e io non riuscivo a trovarne di uguali. Abbiamo girato qualche altra scena del lavoro in classe e questa volta sono stati due ragazzi che hanno ripreso i compagni al lavoro. Alcuni pezzi sono tremendi, ma hanno capito che la telecamera non può essere mossa con la velocità degli occhi e hanno ripreso qualche sequenza che penso potrà andare.
Avremo problemi per lavorare al filmato perché abbiamo recuperato un computer della scuola, ma manca il programma che ci serve per montarlo. Riporterò il mio portatile e lavoreremo anche su quello.
Comunque devo dire che ci stiamo divertendo molto in quanto facendo queste attività con i ragazzi, si stabilisce un rapporto molto più familiare, direi quasi alla pari.
ADORO QUESTA CLASSE!
9) 25 Novembre 2008 -2 ore
Abbiamo inserito nella presentazione le foto degli abiti e dell’arazzo dopo averle elaborate con Photoshop: in questo i ragazzi, soprattutto i maschietti, sono perfettamente autonomi. Stiamo cominciando a montare alcune scene del filmato e qui è occorsa una spiegazione preliminare perché il programma era conosciuto solo da tre alunni, ma in realtà non sapevano adoperarlo.
Le decorazioni sono praticamente complete e poi si dovranno montare al tessuto bordura e polsi; inoltre dobbiamo ancora decidere il colore da dare al pannello di fondo e sperimentare la nostra idea per assicurare l’abito a questo.
I testi sono stati scritti al computer e già corretti da me a casa: abbiamo deciso che per accorciare i tempi, sarebbe stato meglio continuare il lavoro anche a casa e così, distribuiti ad una decina di loro le varie parti e deciso il formato da adoperare per carattere e paragrafo, oggi hanno riportato il tutto salvato nelle pen drive e poi lo hanno inserito nelle slides.
La presentazione manca solo di alcune cose, appunto quelle da terminare.
Siamo incerti se inserire una musica di fondo o no.
10) 2 Dicembre 2008 -2 ore
Oggi ci siamo fermati per rivedere un po’ tutto quello che è stato fatto e per fare il punto della situazione.
Rileggendo i testi dell’ipermediai ragazzi hanno rivisto i concetti principali dell’argomento e hanno fatto alcune domande. Una ragazza ha proposto di incorniciare tutte le immagini e abbiamo pensato ad una tonalità in accordo con i colori caldi adoperati: abbiamo scelto un marrone scuro. Un alunno ha notato che in alcuni casi didascalia e testo si confondono e ha lanciato la proposta di incorniciare anche le didascalie: proposta accettata. Gli alunni al computer hanno cominciato ad apportare queste modifiche.
Abbiamo finalmente deciso il colore da dare al tabellone di fondo che accoglierà la tunica normanna: un bel rosa salmone; e mentre si discuteva, due ragazzi hanno dipinto con del colore acrilico mentre due ragazze hanno rivestito la gruccia di metallo con il nastro d’oro già usato per bordura e polsi.
11) 9 Dicembre 2008 -2 ore
Le decorazioni della tunica sono terminate, le abbiamo montate sulla stoffa incollandole con la colla e abbiamo fissato poi il tutto al tabellone con dello scotch biadesivo.
Riteniamo che il risultato sia veramente d’effetto e abbiamo immortalato la fine di questa parte del lavoro con una foto.
Tutte le ultime immagini devono essere modificate con Photoshop e inserite nelle slides nelle quali è già stato predisposto lo spazio.
Al prossimo incontro le inseriremo e bisognerà ricontrollare tutti i collegamenti.
Abbiamo deciso, anche se ho dovuto lottare con gli alunni che volevano lasciarsi andare in fantasie creative, di inserire pochi e semplici effetti di animazione, praticamente gli stessi per tutte le slides. Ho spiegato loro che tutti questi cambiamenti stancano e disturbano la visione.
12) 12 Dicembre 2008 -2 ore Incontro extra
Questo incontro ha segnato la conclusione del lavoro in tutte le sue parti: slides complete, animazioni, foto, immagini e video inseriti, collegamenti già controllati, tunica pronta.
Resta solo da decidere se inserire un sottofondo musicale ( su consiglio della collega di musica si pensa ad un brano dei Carmina Burana, trionfale e “regale”) in tutta la presentazione oppure farla scorrere in silenzio per dare modo di seguire senza distrazione i testi.
Un’alunna ha proposto di inserire in una sezione a parte il video dell’attività laboratoriale e l’idea mi piace.
La prossima volta completeremo il tutto prendendo le ultime decisioni. Intanto la sottoscritta revisionerà ancora una volta il lavoro.
13) 16 Dicembre 2008 -2 ore
Abbiamo rivisto tutto per l’ultima volta e si è notato che inserendo il video, la musica di sottofondo dà problemi.
L’abbiamo inserita solo nel video e abbiamo scelto un brano molto dolce portato da un alunno: Daydreaming.
Ma io so che fino al momento della consegna, continuerò a vedere e rivedere tutto quanto è stato prodotto.
Ho chiesto alla classe: Cosa vi ha insegnato tutto questo?
Sono venute fuori tante cose e di vario tipo, ma al di là delle conoscenze hanno espresso nel loro linguaggio non sempre fluido e lineare, un nuovo orgoglio per l’appartenenza ad una regione spesso offesa e mortificata, piena di problemi e contraddizioni, ma ricca di un grande passato e, aggiungo io, con grandi possibilità anche nel futuro.
E a me: Cosa ha insegnato tutto questo? Che è necessario cercare per trovare e ciò è valido per ogni contesto: dalla grandezza di un popolo alle possibilità e all’affetto di una classe.

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