Progetto: “A CHE SERVE LA MATEMATICA?”

Valutazione

Validazione complessiva

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Il progetto  “A che serve la Matematica” ha avuto come finalità quella di promuovere una visione della matematica non centrata sulla pura applicazione di procedure, ma piuttosto sullo sviluppo di abilità legate più ai processi cognitivi che ai contenuti.

Affrontando il problema “A che serve la matematica”, gli studenti hanno sicuramente avuto un maggiore stimolo all’interesse per la disciplina e allo studio come scoperta che favorisce la comprensione dei concetti matematici.

La proposta dell’insegnante di guardare la realtà con l’occhio della matematica anche con l’approccio metodologico basato sull’utilizzo delle nuove tecnologie è stata accolta dapprima con curiosità e poi con attenzione ed entusiasmo.

Questo processo ha consentito agli studenti di apprezzare le potenzialità del linguaggio matematico ed ha fornito loro una chiave di lettura per assimilare con consapevolezza la teoria.

Grazie all'astrazione matematica, uno stesso modello è in grado di rappresentare più fenomeni anche molto diversi tra loro.

In tal modo è possibile tracciare percorsi di apprendimento multidisciplinare per i quali la matematica risulta l’elemento unificatore.

Gli allievi hanno mostrato entusiasmo alla proposta di presentare il loro lavoro-progetto in itinere “A che serve la matematica?” nell’ambito delle attività di orientamento della scuola, nella giornata dell’OPEN DAY svoltasi il 7 febbraio 2009.

Sono stati a tal fine prodotti:

Nel laboratorio di informatica, con l’utilizzo di 4 postazioni e del videoproiettore, otto allievi (5 maschi e 3 femmine) hanno collaborato e partecipato all’illustrazione della tematica del progetto ai visitatori ospiti della scuola (ai gruppi di allievi di terza media accompagnati dai rispettivi docenti, ai genitori con figli, ai docenti e al dirigente dell’Istituto).

Il tutto è risultato molto motivante per gli allievi che soddisfatti hanno trasferito chiaramente quanto appreso ricevendo meritati apprezzamenti.

Spunti per futuri sviluppi

Si può continuare in questa direzione a trasferire l’educazione matematica utilizzando un linguaggio semplice e chiaro e gli strumenti utilizzati dai giovani “NATIVI DIGITALI”.

Proposte di riflessione

Tutta la classe ha partecipato attivamente perché il progetto è stato svolto in itinere.

Il diffuso pendolarismo e l’impegno scolastico quotidiano non avrebbero consentito un ampia partecipazione degli allievi in orario extrascolastico.

Inoltre gli allievi hanno utilizzato per la prima volta i loro contatti di MSN –MESSENGER “per la scuola” e con un insegnante.

Questo è stato incentivante.

Di fatto si è evidenziata la potenzialità  didattico-educativa dell’utilizzo di classi virtuali per condividere temi disciplinari e interdisciplinari di recupero o di approfondimento.

La gratificazione dell’insegnante per il notevole impegno profuso necessario per la riuscita dell’iniziativa è venuta dall’entusiasmo e dalla convinzione degli allievi di aver “capito” ciò che prima non era chiaro sulle motivazioni della necessità dello studio della tanto discussa “matematica”.