Progetto: Emozioni in pigiama. Quaderno di viaggio nelle emozioni di un ricovero.

Valutazione

Validazione complessiva

La brochure creata è stata approvata dal Dipartimento di Psicologia e dall’Ospedale che patrocinando il progetto hanno deciso di finanziare la stampa della brochure che verrà distribuita a tutti i bambini e ragazzi al momento del ricovero.

I bambini e ragazzi ricoverati nel periodo sett./dic.’07 hanno apprezzato il lavoro, si sono impegnati, disposti a collaborare in piccoli gruppi,piccoli e grandi insieme dandosi consigli e informazioni.Anche i più piccoli sono rimasti contenti nel vedere il loro lavoro trasferito al computer, i più grandi la soddisfazione di averli aiutati, avendo imparato un modo diverso di usare il computer.

Spunti per futuri sviluppi

Il progetto non si ritiene concluso, con il Dipartimento di Ps. stiamo lavorando già ad un vero “quaderno delle emozioni” pagine di schede che costruiranno un percorso sulle emozioni con l’ausilio di testi da presentare ai ragazzi, che saranno spunti per disegni e racconti della propria esperienza.Si manterrà l’uso delle N.T. come raccolta e possibile rielaborazione.

Proposte di riflessione

I tempi brevi dei ricoveri non permettono di approfondire con i ragazzi l’uso delle N.T. e spesso la ricerca di software didattici facili, accessibili e gratis non dà grandi risultati. La mancanza di risorse economiche ci obbliga all’uso di strumenti non di ultima generazione,ad es. la stampante multifunzione avuta in dotazione dal Ministero dell’Istruzione fotocopia in bianco e nero e solo in formato A4, spesso quando non si ha il tempo di avviare la scansione il lavoro ci rimane in b/n;la soluzione è arrivata quando abbiamo deciso di usarli come modelli da far colorare;

 il computer fisso di classe,del 2001, ha un sistema operativo Windows 98, da settembre non abbiamo più accesso alla rete intranet dell’ospedale e non possiamo più collegarci in internet; avendo un solo PC portatile in funzione, se una maestra  lavora in camera al letto di un ragazzo, l’altra deve per forza trovare un altro mezzo, per questo abbiamo cominciato ad usare la fotocamera del telefonino per immortalare i protagonisti attenti ad altri lavori, in attesa di poter scaricare le immagini al ritorno del PC.