Progetto: Dalla penna al mouse
Valutazione
Validazione complessiva
Il materiale a disposizione della scuola è stato, nel complesso, adeguato alla realizzazione del progetto. L’orario scolastico è stato organizzato in modo da avere l’accesso e la disponibilità del laboratorio di informatica per le ore necessarie, senza sovrapposizioni con altre attività. I PC, nella fase iniziale, erano vecchi e malconci e le nuove postazioni, attese da tempo, sono arrivate con molto ritardo. L’organizzazione dell’hardware del laboratorio, della rete interna, delle applicazioni è stata laboriosa ma la funzionalità didattica raggiunta è da ritenersi soddisfacente. Abbiamo a disposizione un valido duplicatore digitale che permette la stampa A3 fronte retro ad una velocità notevole... circa 100 pagine al minuto. Anche le applicazioni utilizzate sono state all’altezza della situazione. Tra le procedure migliorabili vi è quella della creazione dei file PDF. Attualmente utilizziamo un’applicazione freeware ( PDF Creator ) che non supporta la creazione di bookmarks per la navigazione del pdf generato. Le applicazioni che supportano tale funzione sono a pagamento. Tra le difficoltà incontrate spicca certamente l’impossibilità di realizzare un CMS per la gestione dinamica dei contenuti: non vi è stata la possibilità di acquistare uno spazio web dotato di database e di realizzare le condizioni tecniche per aprire una piattaforma su CMS. Ci siamo “accontentati” di un sito statico, realizzato con un software intuitivo e di semplice utilizzo da parte dei ragazzi: gli alunni coinvolti nel progetto hanno gradito questa scelta perché hanno poca familiarità con le funzioni avanzate dei CMS e avrebbero subìto l’iniziativa senza sperimentare un reale coinvolgimento. La valutazione del progetto è, essenzialmente, positiva. La collaborazione delle classi coinvolte è molto buona. Purtroppo alcuni colleghi di altre classi ancora faticano a percepire il progetto come una scelta dell’istituto, come una realtà che appartiene anche a loro. Spesso la lettura del giornalino è lasciata all’iniziativa del singolo studente che, nel proprio tempo libero, può decidere di sfogliarlo. Altro sarebbe se i docenti non direttamente coinvolti nel progetto dedicassero un po’ del proprio tempo per la lettura collettiva in classe... Sarebbe un modo per valorizzare lo sforzo degli studenti che si sono prodigati nella realizzazione di un prodotto di eccellenza dell’istituto. Alcune classi, forse attratte dalle nuove procedure informatiche, stanno timidamente esprimendo il desiderio di scrivere qualche articolo relativo ad attività svolte nell’ambito della scuola (mostre, spettacoli, uscite didattiche, laboratori, attività sportive, ecc.). Speriamo sia l’inizio di un cambiamento favorevole. Gli studenti che hanno preso parte attiva al progetto hanno vissuto con entusiasmo tutte le fasi di realizzazione, anche se i tempi necessari per arrivare ad un prodotto finale sono stati piuttosto lunghi. Gli alunni hanno lavorato ininterrottamente per tre mesi, senza sosta, e hanno visto la concretizzazione delle loro fatiche solo alla fine del percorso. Per ragazzi di 11-13 anni è difficile profondere energie senza vedere un risultato in tempi brevi. È per questo che, nella fase centrale del percorso, proprio nel momento in cui l’entusiasmo iniziale degli alunni sembra cedere, i docenti non devono mollare la presa, devono proseguire con convinzione verso la meta che, senz’altro, è alla portata di tutti. Infine, quando la prima copia esce dalla stampatrice e tutti cercano il proprio articolo, con impazienza, tra le pagine del giornale, si viene ripagati degli sforzi compiuti.
Proposte di riflessione
A. Programmare in anticipo le scadenze e le responsabilità: Spesso i laboratori vengono visti dai ragazzi
come momenti di “svago”, di proposte scarne di obiettivi didattici, per via del fatto che non ci sono
gravosi compiti a casa e le attività sono per lo più svolte in classe e di natura pratica. Per evitare che
gli studenti si facciano un’idea sbagliata e dedichino poco impegno al progetto è importante decidere
in anticipo le date di pubblicazione del giornalino, le aree tematiche da trattare ( es. rubriche, lettere
al direttore, enigmistica, costume e società, salute e scienze, sport, consiglio comunale dei ragazzi,
cultura, musica, libri e film, ecc. ) e verificare che le tabelle di marcia siano rispettate, chiedendo un
resoconto delle attività svolte da ciascun alunno al termine di ogni modulo.
B. Attribuire con chiarezza i compiti a ciascun alunno, rispettando le inclinazioni personali: Assegnare ad
ogni area tematica una redazione che si occupi di selezionare gli articoli da includere nel web, nella
versione cartacea del giornalino, di impaginare gli articoli appartenenti alla propria area tematica, di
verificare che il titolo, l’occhiello ed il sommario proposto dal’autore dell’articolo siano adatti e
sufficientemente chiari e comunicativi. Evitare di assegnare mansioni troppo gravose a chi non riesce
a sostenerle. Considerare che spesso i ragazzi meno motivati nelle materie tradizionali se la cavano
benissimo al computer o a svolgere attività pratiche (es. l’impaginazione o la stampa del giornalino,
oppure le riprese fotografiche e video).
C. Evitare che la scrittura degli articoli avvenga subito al PC Ciò è importante perché gli alunni
“subiscono” il fascino delle potenzialità grafiche di word e passano molto (troppo) tempo a scrivere
titoli con word-art assurde e articoli con font illeggibili. Ciò entra nella loro logica dell’apparire, nella
quale ciò che importa non è il contenuto ma la forma… e noi vogliamo scardinare questa modalità di
pensiero. In seconda istanza l’uso del PC per scrivere un articolo “induce nella tentazione” di copiare
ed incollare informazioni trovate su internet… spacciandole per proprie.
D. Predisporre i lavori in modo che siano accessibili in rete LAN e inviabili per posta elettronica.
Ciò è importante per i seguenti motivi:
1. Gli alunni spesso cambiano PC perché trovano occupata la postazione sulla quale avevano
cominciato il lavoro la settimana precedente.
2. Alcuni alunni salvano i propri lavori in percorsi irraggiungibili e con nomi stravaganti…
3. I docenti riescono ad aver chiara la situazione della fase di produzione perché tutto è raccolto in
una sola cartella accessibile da qualunque postazione
4. L’invio a casa dei propri articoli, per poter continuare il lavoro, e la restituzione del lavoro svolto a
casa sono fasi importanti e delicate. L’uso di pen drive USB porta con se il rischio di diffusione di
malware e, pertanto, è da sconsigliare vivamente. Si raccomanda l’uso della posta elettronica, che
dà la sicurezza del filtraggio da parte del server mail.
E. Organizzare i lavori in directory e sottodirectory precise per evitare problemi di smarrimento di file,
operazioni di correzione e impaginazione laboriose e piene di errori.
L’esperienza del giornalino scolastico proseguirà certamente. In corso d’opera sono emerse alcune idee per migliorare e completare il progetto:
• pubblicare il giornalino a colori (almeno la copertina);
• realizzare un video-giornale con inviati e servizi sul territorio comunale: l’implementazione di tale
attività consentirà agli alunni di cimentarsi con il software di montaggio audio-video, oltre che con
quello di impaginazione;
• cercare degli sponsor, per coprire i costi di produzione;
• quando il progetto sarà maturo, trasferire il sito su un CMS per renderlo più interattivo;
• realizzare dei video-tutorial per guidare passo-a-passo studenti di altre classi nell’uso delle risorse
impiegate nel giornalino ed estendere il progetto all’intero istituto;
• rendere il giornalino uno strumento ufficiale dell’istituto, anche utilizzandolo come mezzo di
comunicazione fra tutte le componenti dell’istituto: i docenti, le famiglie, gli alunni, la segreteria, il
dirigente.

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