Progetto: Alla scoperta delle risorse del nostro comune: l’aeroporto internazionale Friuli Venezia Giulia
Valutazione
Validazione complessiva
Il progetto è stato realizzato con stupefacente entusiasmo da tutti gli alunni. Dal punto di vista formativo da sottolineare la possibilità di concorrere, attraverso le particolari attività svolte, al raggiungimento di fondamentali obiettivi formativi, quali l’apprendimento collaborativo per il raggiungimento di un obiettivo comune, il motivare e sviluppare un approccio scientifico ed esplorativo della realtà circostante, la capacità di usare le nuove tecnologie per la realizzazione di un prodotto finale frutto della ricerca.
Considerato che per la giovane età gli alunni sono appena agli inizi del lungo percorso formativo, i risultati del progetto possono essere considerati eccellenti da tutti i punti di vista.
Spunti per futuri sviluppi
L’attività svolta ha talmente appassionato gli alunni da indurre i docenti ed il dirigente scolastico a completare l’esperienza in primavera od agli inizi del prossimo anno scolastico con la visita all’interno di un aereo, compresa la cabina di pilotaggio ed alla torre di controllo, cercando di superare le inevitabili difficoltà burocratiche.
Inoltre si prevede di continuare l’esplorazione e la scoperta di altre risorse presenti nel comune, come ad esempio la visita ad i resti di un’antica villa di epoca romana.
Proposte di riflessione
Nel corso della realizzazione del progetto alcuni quesiti si sono presentati più volte:
1) Come facilitare la comprensione di principi fondamentali della fisica del volo, come ad esempio la portanza, ad alunni in tenera età e con scarse o quasi nulle conoscenze scientifiche;
2) Come coinvolgere e motivare alcuni alunni che parevano evidenziare difficoltà di apprendimento;
3) Quale tipo di abilità nell’uso del computer privilegiare in questa prima fase d’approccio con le nuove tecnologie.
4) Come superare le difficoltà organizzative e burocratiche per l’accesso a strutture, come l’aeroporto, la gestione delle quali è frammentata in diverse società.
Per la soluzione del primo quesito è stato fondamentale partire da esperienze concrete, quali l’osservazione del volo degli uccelli, la sperimentazione del volo degli aeroplani di carta e dell’aquilone, l’osservazione dei disegni di Leonardo, dalle quali ricavare, con metodo induttivo, i principi generali enunciati dalla fisica
La valorizzazione delle abilità dei singoli per la partecipazione ad un lavoro di gruppo per il raggiungimento di un obiettivo comune è stata la risposta al secondo quesito: anche la capacità operativa di “piegare” meglio la carta per la costruzione degli aeroplani, di trovare prima le lettere sulla tastiera del computer, tanto per fare degli esempi, è stata considerata importante nell’economia del gruppo ed ha consentito ad alunni con apparenti difficoltà di altro tipo di trovare collocazione ed apprezzamento all’interno del gruppo classe.
Nella fase di approccio con l’uso del computer - dopo aver dovuto rinunciare all’uso del programma autore con il quale si era pensato di assemblare i vari documenti multimediali per questioni relative alle licenze ed ai tempi molto stretti per un efficace addestramento – si è privilegiata la composizione di testi nei quali inserire oggetti con collegamenti ipertestuali. Tale modalità è risultata praticabile da tutti gli alunni, senza particolari fasi di addestramento, consentendo ad essi di concentrare la loro creatività sul contenuto del testo, sull’uso creativo dei font, dei designi, delle immagini e delle musiche. Una nota particolare riguarda proprio il commento musicale: per non incorrere in problemi di diritti d’autore e di esecuzione, ho sottoposto agli alunni l’ascolto di numerosi brani pianistici da me suonati e registrati in anni precedenti (sono diplomato in pianoforte), tra i quali hanno scelto quelli più addatti l’abbinamento con le immagini. La piacevole sorpresa è stata la constatazione che la maggior parte dei brani scelti sono stati scritti per evocare visioni legate al volo (come il famoso “Volo del calabrone” di Rimsky-Korsakov).
Ultimo, ma non meno importante, il superamento delle difficoltà burocratiche, dal permesso per visitare e filmare l’aeroporto alle liberatorie delle famiglie per la ripresa filmata e fotografica dei figli, incombenze che hanno richiesto il costante interessamento del Dirigente Scolastico.

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