Progetto: Passeggiando sulle rive del fiume Eridano

Foto di silvia rossi Autore: silvia rossi

Valutazione

Validazione complessiva

La valutazione finale è molto positiva, infatti attraverso questo progetto i bambini hanno avuto modo di riflettere a fondo sulla storia antica del territorio in cui vivono, usando le conoscenze informatiche apprese nel corso degli anni precedenti per realizzare un prodotto comune.

Un aspetto migliorabile riguarda l’organizzazione del lavoro.

Trascinare il progetto nel corso di due anni scolastici si è rivelato poco azzeccato, in quanto i bambini hanno dovuto smettere di lavorare proprio quando erano più motivati a causa della conclusione dell’anno scolastico. L’anno successivo sono state necessarie un paio di lezioni per riaccendere l’entusiasmo, ma nel frattempo due bambini avevano cambiato scuola senza vedere il definitivo frutto delle loro fatiche e due bambine arrivate da altri istituti si sono trovate catapultate a metà di un lavoro che, per forza di cose, non sentivano pienamente loro.

Spunti per futuri sviluppi

L’attività specifica si è conclusa, ma, considerato l’entusiasmo e l’interesse dimostrato dai bambini, si pensa di riproporre lavori analoghi nei prossimi anni.

Proposte di riflessione

Come si è riusciti a far realizzare la mappa di un ipertesto a bambini di nove anni?
Nel realizzare un ipertesto, la parte più complessa è senz’altro la creazione di una mappa dettagliata, senza vicoli ciechi e che consenta al visitatore di operare scelte navigazionali libere.

Premettendo che i bambini che hanno preso parte al progetto sono soliti lavorare con le mappe concettuali nelle lezioni di storia e geografia, le insegnanti hanno scelto di realizzare la mappa in salone, disponendo a terra dei fogli con il titolo delle varie pagine ed unendoli tra loro con delle corde colorate. A questo punto un bambino ha provato a “navigare” tra i vari link, spostandosi fisicamente da un foglio all’altro seguendo le corde colorate. In questo modo è stato più semplice rilevare i punti deboli della mappa e gli eventuali vicoli ciechi.

Come è stato possibile, in laboratorio, coordinare efficacemente il lavoro di più gruppi impegnati nella realizzazione di compiti diversi tra loro?
La scelta di far lavorare ogni gruppo su di un testo differente nella fase di copiatura in Word si è dimostrata appropriata, infatti i bambini, soprattutto i meno bravi, si sono dimostrati orgogliosi del lavoro svolto, che hanno visto essere indispensabile per la realizzazione del prodotto comune.

Questa scelta ha però comportato per le insegnanti il non facile compito di coordinare gruppi che lavoravano in modo differente, con tempi variabili e che incontravano difficoltà diverse tra loro. Per ovviare a questo problema, noi colleghe ci siamo divise i compiti: una si è occupata dei bambini che stavano lavorando, mentre l’altra aveva l’incarico di organizzare delle attività al computer per coloro che avevano già terminato, in modo da evitare che disturbassero i compagni.

Come si è riusciti a coinvolgere un’intera classe in attività come la scannerizzazione delle immagini o la realizzazione della copertina del cd-rom, che, per forza di cose, devono essere svolte da una sola persona?
Durante le varie fasi del lavoraci siamo ritrovati di fronte ad attività particolari, tipo la scannerizzazione delle immagini o la realizzazione del disegno destinato a diventare la copertina del cd-rom, che non potevano essere svolte in gruppo, ma che richiedevano l’impegno di un solo bambino.

È stato quindi necessario fare in modo che il lavoro del singolo si inserisse in quello del gruppo senza creare malumori all’interno della classe e che allo stesso tempo permettesse ai compagni interessati di seguire il lavoro dando consigli e suggerimenti.

Ho quindi scelto di svolgere queste attività in un momento non strutturato: quello della pausa mensa.

I bambini impegnati nei vari lavori erano sistemati in un angolo della classe, in modo da permettere ai compagni di giocare, ma anche, se lo desideravano, di avvicinarsi per guardare e proporre nuove soluzioni.