Progetto: La Tempesta …Viaggio in 9 tappe

Foto di Monica Trinchi Autore: Monica Trinchi

Abstract

Nel momento in cui il bambino entra nella scuola, la giornata è talmente dedicata all’apprendimento di nuove conoscenze.
Ma cosa ne è del dialogo, della possibilità di interiorizzare i contenuti, di giocare e confrontarsi con i compagni, di stare accanto a loro in modo più stretto e diverso dalla vicinanza- distanza fisica del banco?
Forse proprio tra queste domande e dall’idea di far scuola in modo rinnovato trova spazio il teatro.
Quando si fa teatro, anzitutto, l’attenzione si sposta dall’esterno all’interno, dall’ascolto si passa all’azione, dall’osservazione silenziosa alla ricerca attiva della propria espressività.
Il teatro a scuola è lo spazio dove cominciare a collaborare, a “fare gruppo”, condividendo e ascoltando emozioni, fatiche, timori, paure  ricercando la propria espressione più vera. E’ il luogo dove “favorire la relazione e la comunicazione attraverso una pluralità dei linguaggi e culture, nel rispetto e nella valorizzazione della diversità” .
Recitare permette di esprimersi totalmente: voce, corpo, parole, idee, fantasie, paure, sogni, vengono messi in scena e prendono vita per trasformarsi, permettendo la “valorizzazione delle diversità e dei linguaggi”.
Il bambino sperimenta i più grandi pericoli senza correre alcun rischio: nell’immaginare e costruire storie fantastiche delle quali diventa protagonista egli trova risposta al suo bisogno di trasformare la realtà con il gioco e al suo bisogno di incontrare quelle figure archetipiche che lo spaventano e lo affascinano.

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