Progetto: “Non Solo parole” - percorso musicale e di espressione corporea (comunicazione sonora)
Abstract

Il progetto è stato attivato nell’ambito del progetto “Non solo Parole, POR 3.06, ed ha coinvolto un gruppo proveniente dalla classe II N, costituito da 15 alunni di cui uno disabile.
La prima fase dell’attività ha avuto inizio a fine settembre ed ha avuto termine nel mese di novembre. Gli incontri, di due/tre ore consecutive, si sono svolti due volte la settimana in orario pomeridiano .
La seconda fase, ossia la realizzazione di un lavoro multimediale, ha avuto luogo da fine novembre a metà dicembre, durante le ore curricolari, con durata di un’ora due volte la settimana.
L’attività si è svolta in parte nell’aula scolastica dove è possibile collegare una “postazione multimediale” volante alla rete LAN, all’aperto, in un’aula, appositamente realizzato per ospitare il laboratorio di “Comunicazione sonora, e nell’aula di sostegno dove è presente una postazione multimediale.
Finalità del progetto è stata quella di integrare l’alunno in situazione di handicap creando un sistema di relazioni tra un soggetto e il contesto che lo dovrebbe vedere integrato.
L’attività è stata preceduta da una fase di osservazione e si sono attenzionati i casi in cui si riscontrava un disaggio di varia natura (emotivo, sociale…). In un secondo tempo si sono osservate le risposte agli stimoli musicali.
Nella seconda fase si è cercato, tramite il piccolo gruppo, di ripensare alle attività proposte, lo strumento informatico è stato un formidabile mezzo di comunicazione i contenuti non sono soltanto fruiti ma anche rimodellati e riformulati tramite l’approccio colleborativo.
Obiettivi specifici sono stati: L'espressività come strumento di comunicazione, espressione ed apprendimento; l'alfabetizzazione dell'alunno nel campo delle diverse tecniche espressive; l’ascolto, la produzione e l’organizzazione dei suoni; i rapporti del suono con il gesto, il segno grafico, le operazioni logiche e la drammatizzazione. La scoperta del sé, del proprio corpo e di quello degli altri; scoperta delle dimensioni spazio-temporali e dei rapporti topologici tramite il suono; l'espressione come attività socializzante, fonte di rapporti inter ed intra-personali.
Gli strumenti musicali hanno avuto un ruolo fondamentale del setting , perché si sono posti come oggetti intermediari della relazione comunicazione: i ragazzi attraverso il loro uso hanno attenuato alcuni comportamenti negativi ormai abitudinari, in classe e nel laboratorio ( chiacchera, distrazione, disinteresse, poca considerazione dell’altro) . Si è osservato un miglioramento nella percezione di se, ed un accrescimento dell’autostima da parte dei ragazzi più timidi , che alla fine del laboratorio hanno mostrato più sicurezza.
L’alunno disabile, tenuto conto del tipo di handicap (ipovedente), ha mostrato notevole interesse per le attività proposte, una buona abilità nell’esprimersi attraverso canali espressivi alternativi e soprattutto ha assunto in alcuni casi la funzione di leader nel gruppo, e di tutor nei confronti di compagni emarginati dal gruppo classe.
Le TIC dal canto loro hanno assunto un carattere formativo importantissimo, le TIC sono un prezioso strumento per favorire l’integrazione, il processo in cui l’individuo disabile o in difficoltà può maturare e crescere attraverso l’acquisizione di capacità operative e comunicativo- relazionali che gli consentano una partecipazione fattiva e reale alla vita comunitaria.
La partecipazione da parte dei componenti del gruppo é stata più che soddisfacente.

Autore: 