Progetto: “Apprendere… come per magia”
Valutazione
Validazione complessiva
Le attività proposte attraverso il progetto hanno permesso alle insegnanti di vedere i bambini in momenti informali di attività di gruppo e di osservarne le dinamiche scaturite. Le competenze personali vengono messe in gioco in maniera notevole; i bambini che più si destreggiano con i mezzi multimediali non sono necessariamente i bambini che si destreggiano in altre attività più strettamente curricolari e quindi vengono valorizzate le diversità e socializzate le proprie abilità personali. Si ricorre più spontaneamente all’aiuto dell’insegnante, non lo si sente come un’invasione della propria sfera, ma viene vissuto come reale supporto all’attività del momento. Anche la cooperazione tra alunni è più spontanea e non viene fatta “pesare”, tutti vogliono fare e fare al meglio
Spunti per futuri sviluppi
L’esperienza attuata lo scorso anno viene ripetuta sistematicamente ogni anno, con diverse tematiche e quindi possibilità di sviluppo completamente diverse, ma comunque con gli stessi obiettivi. Il tema scelto quest’anno è “Pinocchio, il paese dei balocchi” e si lavorerà soprattutto sul gioco e l’importanza del gioco, oltre che, ovviamente, sul famoso testo. La produzione finale sarà ancora una presentazione di tutte le attività svolte, che ogni anno viene poi lasciata alle famiglie perché un giorno possano ricordare alcuni momenti della scuola insieme ai figli…
Proposte di riflessione
Una delle difficoltà più grosse è stata l’organizzazione della presentazione e lo spostamento dei materiali tra il computer di casa dell’insegnante ed il laboratorio di informatica della scuola. Il problema è stato risolto con l’utilizzo di un computer portatile, in dotazione alla scuola, dove sono state fisicamente assemblate le diverse parti progettate dai bambini e l’uso di una “chiavetta” abbastanza potente.
Un’altra difficoltà è stata quella di accordare le diverse idee dei bambini, ognuno voleva metterci del proprio ed ovviamente bisognava trovare dei punti in comune, anche, per esempio, sulla semplice scelta dei colori. La soluzione adottata è stata quella non di accontentare la maggioranza ma di permettere ad ognuno di riconoscere il proprio operato all’interno dell’elaborato e quindi di personalizzarne alcune parti.

Autore: 