Progetto: “Apprendere… come per magia”

Foto di Rita Certomà Autore: Rita Certomà

Il progetto

Insegnanti e ragazzi coinvolti

Le persone coinvolte nella preparazione delle attività sono stati tutti i 108 alunni e le 10 insegnanti del plesso; per la preparazione del DVD di presentazione sono state coinvolte tre insegnanti e la classe 2° (poi 3°). I bambini sono 22, con due bambini stranieri e una alunna diversamente abile.

Il coinvolgimento degli alunni è stato totale dall’inizio: con loro sono state preparate le attività, le hanno progettate con le insegnanti, le hanno sviluppate, le hanno, in parte, fotografate e riprese. Hanno scelto le musiche per i filmati, prima selezionati e ridotti dall’insegnante. Hanno preparato lo schema di presentazione e scelto sfondi e musiche; hanno registrato le loro voci.

La proposta

Mantenere vivo l’interesse per l’apprendimento è uno dei compiti primari dell’insegnante; un bambino desideroso di apprendere è un bambino attento, vigile, curioso, ricco di domande e di possibili risposte.

La motivazione può essere “insegnata”, nel senso che è possibile insegnare ai bambini a determinare gli obiettivi del suo agire, così come possono essere adottate strategie coinvolgenti per affrontare un compito. L’interesse, quindi, viene stimolato nel bambino attraverso diverse strategie di insegnamento/apprendimento che spaziano tra metodologie, contenuti e didattica quotidiana.

Lo “sfondo integratore” è una strategia educativa e di apprendimento che offre ai bambini la possibilità di collocarsi in una struttura narrativa, che stimola la fantasia dei bambini e offre l’occasione di presentare i nuovi elementi cognitivi.

Lo sfondo integratore fa da contenitore a una storia di classe nella quale sono inseriti i bambini, dà continuità, facilita il percorso d’apprendimento e lo motiva; è un filo di collegamento che aiuta a non disperdere le attività e motiva fortemente l’apprendimento che risulta sempre rinnovato, creativo e interattivo.

Lo sfondo integratore scelto quest’anno è la magia; in fase d’accoglienza i bambini sono stati trasformati in maghi attraverso pozioni e formule magiche. Tutto ciò ha permesso l’avvio di attività didattiche che hanno come obiettivo la scoperta delle “magie personali”, sia reali che fantastiche.

Chi si affaccia oggi alle soglie della vita si trova a doversi confrontare con un momento particolare, facile e difficile nello stesso tempo. Facile perché gli attuali mezzi di comunicazione rendono possibile a chiunque di sapere, imparare, informarsi in tempo reale e con gran facilità. Difficile per le oggettive condizioni ambientali, sociali, politiche.
E’ sotto gli occhi di tutti la diversità dei bambini di oggi rispetto a quelli di ieri: consapevolezza precoce, grande capacità relazionale, spiccata curiosità verso ogni aspetto del mondo circostante, abilità tecnica… Si tratta di bambini che sembrano aver fatto un salto evolutivo rispetto alla generazione precedente: intuitivi, precoci, sensibili, non si adeguano agli abituali modelli di comportamento, sono iperattivi e carenti nell’attenzione, disturbati dai continui stimoli esterni che li rendono più svegli e disinvolti, ma meno riflessivi, come se non avessero il tempo di fermarsi a pensare.
Difatti sono i bambini dell’era del computer e della tecnologia, amano apprendere giocando e, se questo non avviene, si annoiano, si stancano rapidamente, per cui necessitano di nuovi e stimolanti metodi educativi. Essendo molto veloci  nell’ideazione e nella comprensione, trovano noioso tutto ciò che non scorre a questo ritmo e devono cambiare molto spesso attività per mantenere un buon livello d’attenzione. Molto attenti se sono interessati, non si lasciano sfuggire niente di ciò che succede attorno a loro, il che a volte provoca irrequietezza e agitazione.. Per concentrarsi in maniera effettiva hanno bisogno di scopi e mete precise, devono essere motivati e coinvolti in prima persona.

Ma… perché la magia? Semplicemente perché i bambini di oggi mostrano di avere un enorme interesse per la spiritualità, sono affascinati dal senso del mistero; il successo di Harry Potter è anche dovuto al fatto che il tema centrale è la magia e i bambini restano incantati. E’ importante non cessare di mostrare loro la bellezza del mistero, della magia, della poesia, della fantasia.

In un mondo dove la nuda realtà, spesso superficiale o spiacevole o violenta, viene quotidianamente vissuta grazie al “diritto d’informazione” e ai “reality” dei mass media, si sente l’esigenza di “credere alle favole”, perché ognuno di noi possa imparare a sognare anche quando tutto ormai sembra volerci vivere, piuttosto che essere vissuto. 

"Vedere il mondo in un granello di  sabbia ed il cielo in un fiore di campo.  Tenere l'infinito nel palmo di una mano  e l'eternità in un'ora" (William Blake)

Obiettivi disciplinari e modalità formative

La programmazione del laboratorio multimediale tiene conto di alcuni aspetti fondamentali:

Dal punto di vista strettamente didattico, l’informatica in sé rappresenta l’elemento aggregante di attività matematiche, logiche, scientifiche, linguistiche, verbali e non verbali, motorie e di lingua straniera.

E’ importante quindi sottolineare che l’attività nel laboratorio informatico investe tutte le aree disciplinari; infatti sviluppa l’area psicomotorio-cognitiva (coordinamento oculo/manuale, affinamento della motricità fine, rinforzo della lateralizzazione, sviluppo dei principali concetti topologici, acquisizione di una corretta organizzazione nello spazio grafico, capacità di ascolto, di attenzione e concentrazione, capacità di memorizzazione…), l’area socio-affettiva (comunicazione interattiva con compagni e adulti,  atteggiamenti “collaborativi”,  rispetto di regole e comportamenti stabiliti all’interno del gruppo che lavora insieme al computer, diminuzione del livello di frustrazione davanti a difficoltà di apprendimento), l ‘area linguistico-espressiva (capacità di scrittura e lettura, interpretazione di messaggi scritti, visivi e sonori), l’area logico-matematica (insiemistica, classificazioni, calcoli, geometria…), l’area antropologica (concetti spaziali e temporali),  l’area del recupero e del sostegno (consolidamento di abilità, competenze e conoscenze specifiche, recupero e   sviluppo di capacità personali).

La metodologia privilegiata nel laboratorio di tecnologia e informatica è quella della cooperazione e dello scambio delle competenze per il raggiungimento di un fine comune.