Progetto: Educazione all'affetività e alla sessualità

Valutazione

Validazione complessiva

Dal momento che molti argomenti trattati si rifacevano alla disciplina aggiuntiva (scienze), e alle NT, la valutazione si è effettuata su vari livelli, come per gli altri ambiti disciplinari.

Lo svantaggio maggiore è riferibile alla variabile “tempo” ( gli alunni hanno richiesto di proseguire tale argomento con un progetto specifico anche nella scuola secondaria di 1°) e alla scarsa disponibilità di alcuni docenti a mettersi in gioco su problematiche che ancora “spaventano” per la loro intrinseca portata emotiva, e/o nella scarsa capacità d’interpretare e rispondere ai bisogni reali degli alunni.

Nota dolente: spesso i PC della scuola presentavano problemi di funzionamento di vario genere a causa soprattutto di docenti che non seguivano gli alunni con attenzione durante le varie esercitazioni ( giochi, spegnimento PC, installazioni selvagge….). Nonostante gli alunni salvassero il lavoro su cartella personale, spesso, le loro cartelle, erano manomesse, spostate o addirittura cancellate. Si sta predisponendo un regolamento specifico per l’utilizzo dell’aula informatica per attivare un comportamento deontologico confacente al ruolo dei docenti ( spesso meno competenti, a livello informatico, degli alunni stessi).  Anche la mancanza di microfoni e di scanner hanno compromesso la realizzazione del CD in modo collaborativo, infatti, ho dovuto invitare a casa mia alcuni alunni per poter usare dotazioni personali adeguate (scanner e programmi di trattamento immagine). Ci sarebbe bisogno di un numero maggiore di PC in modo che ad ogni postazione possano lavorare non più di due alunni per volta.

Spunti per futuri sviluppi

Le attuali classi 5 non evidenziano bisogni formativi riconducibili all’affettività/sessualità, quindi, il progetto illustrato, ormai acquisito nel POF d’Istituto, continuerà ad essere una risorsa disponibile per i docenti tutti qualora si presenti la necessità di riprenderlo.

Gli alunni che hanno beneficiato di tale azione formativa, ormai ex-alunni, possono approfondire le argomentazioni con un progetto mirato alla loro età, predisposto dai docenti della scuola secondaria di 1° in collaborazione con Enti educativi esterni la scuola.

Il progetto stesso è disponibile, in forma ridotta, anche sul sito Web della scuola; alcuni alunni visitano anche il mio Blog personale   -www.buttimariagrazia.blogspot.com -( aperto grazie al DOL!), nel quale possono usufruire di alcuni approfondimenti specifici e, in base alle richieste che ancora mi pervengono, spesso alcuni argomenti sono appositamente trattati per loro. Un ex-alunno, in particolare, mi ha chiesto di aiutarlo a realizzare un suo Blog personale: a giorni, dopo il rientro dalle vacanze natalizie, ci troveremo a scuola per intraprendere insieme questa nuova possibilità collaborativa al di fuori delle ore curricolari.

Per gli alunni di classe 5^ B in quest’anno scolastico dal mese di gennaio 2008 inizieremo il progetto “Sicurezza On-Line”. Il progetto si prefigge lo scopo formativo di fornire strumenti idonei per la sicurezza in Internet (sicurezza, frode, pornografia…) e prevede l’intervento di operatori esterni a completamento delle lezioni in aula.

Proposte di riflessione

L’attuazione di questo progetto ha comportato un grande impegno di risorse umane e di tempo. La valenza educativa è immensa: si tratta infatti di un investimento per il futuro, per la crescita armonica, responsabile e valoriale della persona.

Non è facilmente trasferibile ma deve essere calato nel reale contesto scolastico d’appartenenza e calibrato sui bisogni degli alunni. La partecipazione dei genitori e la consulenza esterna è importantissima anche per evitare discussioni e fraintendimenti in ambito educativo e formativo; la scuola, come dal resto proclama ogni POF d’Istituto, deve farsi carico  della formazione integrale degli alunni, comprensiva anche della sfera affettiva e sessuale.

Con l’attuazione di questo progetto, nella sua realizzazione informatica, la nostra scuola possiede ora molto materiale su cui lavorare e costruire nuovi percorsi, nella consapevolezza che ogni ’insegnante ha effetto sull’eternità; non può mai dire dove termina la sua influenza”. ( Herry Adams)