Progetto: ANGLIBLOG
Valutazione
Validazione complessiva
Il progetto è stata un’esperienza veramente positiva per l’insegnante che ha scoperto un mondo di possibilità di dialogo e di opportunità da offrire ai propri studenti, ma, soprattutto, ha imparato a gestire gli strumenti di comunicazione dei ragazzi. Bisogna riconoscere che sono comunque molte le difficoltà di approccio al “sistema” per imparare a salvaguardare la privacy, sia del docente, sia degli alunni. Inoltre la pratica di questi nuovi “diari” va condotta con umiltà e cautela. I margini di miglioramento di un blog si sono rivelati infiniti e le ore previste un’inezia rispetto a quanto c’è da pubblicare ed aggiornare, ma, essendo un progetto “open” non ci sono in realtà tempi da definire tranne la puntualità nell’aggiornamento stesso. Gli alunni sono stati molto contenti di condividere uno spazio web con l’insegnante anche se sembrano ancora timorosi di essere giudicati, come nella normale attività scolastica, ma i commenti di alcuni, in italiano misto ad inglese, sono stati la vera ricompensa del lavoro svolto. Va ricordato che gli studenti non sono ancora abituati a rapportarsi sul web con la “prof” e quindi ogni loro sforzo è un “improvement”! Qualche alunno non ha potuto ancora accedere di fatto al blog perché sprovvisto di computer o di Internet.
Proposte di riflessione
Cosa si è rivelato più utile, l’offerta di materiali oppure il dialogo bilingue a distanza? Sembra quest’ultimo il motore che da il “ciak” al blog più di quanto non ci sia sul blog stesso!
Il progetto è solo all’inizio della sua storia e potrebbe essere anche rivelarsi utile per gli alunni anche dopo la fine degli studi.
La creazione di un’email dedicata agli studenti dotrebbe permettere un dialogo più riservato in caso di problemi personali anche solo scolastici.
Un “AngliSito” sarebbe la naturale evoluzione del progetto anche se i blog di classe potrebbero essere la variante tecnologica ed arricchita di contenuti dei famosi Year Book di scuola anglosassone.

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