Progetto: Dislessico a chi?
Il progetto
Insegnanti e ragazzi coinvolti

fig.2
Docente referente del progetto:
ins Marida Casellato (insegnante di sostegno titolare classe 3D, 5 ore settimanali sulla classe)
Docenti titolari della classe 3° D ( a tempo pieno):
ins.LaRegina (area linguistica, storia), ins. Grana (area scientifica, geografia), ins. Fortina (sostegno, 6 ore settimanali sulla classe).
Classe 3D: 24 alunni di cui 2, Valentina ed Emanuele, diversamente abili con diagnosi di DSA. Il progetto ha previsto il coinvolgimento dell’intera classe ma la partecipazione attiva solo di un piccolo gruppo di bambini: Valentina, Rossella, Alessio e Gabriele. che hanno assunto il ruolo di tutor per la compagna dislessica. L’alunna Valentina (segnalata con diagnosi di DSA e ADHD) è direttamente in carico all’insegnante referente e principale soggetto coinvolto dal progetto: avendo una gravità marcata di disabilità, i materiali prodotti sono stati e saranno tarati sulle sue abilità. Gli alunni Alessio, Rossella e Gabriele sono stati scelti dal team docente sulla base della disponibilità relazionale e delle competenze individuali.
La proposta
Dati recenti dell’Associazione Italiana Dislessia stima che i DSA (disturbi specifici di apprendimento che comprendono dislessia, disgrafia e discalculia) interessino tra il 4% ed il 6%della popolazione scolastica. La presenza in classe di alunni con diagnosi di DSA,bambini normodotati con gravi difficoltà di lettura, scrittura, calcolo, impone ai docenti la necessità di costruire percorsi di apprendimento personalizzati che permettano all’alunno il raggiungimento degli obiettivi programmati. L’uso di strumenti compensativi permette di ridurre la difficoltà funzionale derivante dal disturbo. Le NT ed in particolare il computer sono strumenti compensativi tra i più importanti ed efficaci.
È solo in questi ultimi anni che, parallelamente ad una maggiore informazione ed una maggiore sensibilità nei riguardi di questi alunni, alcuni docenti mettono in gioco risorse innovative e metodologie alternative per portare al successo formativo gli alunni portatori di tale disturbo che impedisce, in primo luogo, il raggiungimento dell’autonomia negli apprendimenti, causa di disistima e di insuccesso scolastico. L’idea del progetto si è sviluppata da un esame di realtà che vede i docenti di classe impegnati in classi numerose e spesso multiproblematiche ove la didattica “personalizzata”, intesa come rispondente a bisogni particolari, ancora fatica ad essere proposta. Inoltre l’utilizzo delle NT è, per vari motivi, ancora poco frequente nella pratica quotidiana e relegato ad un mero utilizzo in “laboratorio”.
Gli alunni, nativi digitali che talvolta superano in competenze informatiche il docente, possiedono spesso un bagaglio di conoscenze che può essere messo “al servizio” del compagno più fragile in alcune abilità, o possono essere velocemente essere istruiti a farlo.
La sfida del progetto “Dislessico a Chi?” è stata quella di voler arrivare ad utilizzare le risorse interne alla classe per fornire un modello di“autonomia cooperativa” nella quale, sfruttando le abilità degli alunni in favore dei compagni più deboli, si collabora con il docente per la costruzione di materiali didattici fruibili anche da alunni con difficoltà di accesso alla letto-scrittura.
Gli attori del progetto sono in primo luogo pertanto proprio gli alunni che, coordinati dall’insegnante di sostegno, sono stati dapprima formati all’utilizzo degli strumenti e successivamente coinvolti nella costruzione di materiali ( presentazioni in PPT, video) a sostegno della didattica rivolta ai compagni dislessici, in particolare nelle materie di studio (storia , geografia, scienze).
Obiettivi disciplinari e modalità formative
L’alunno :
- Approfondisce le conoscenze informatiche necessarie alla costruzione dei materiali e giunge ad un utilizzo il più possibile autonomodegli strumenti (Internet, Word, Power Point, sw specifico per DSA, sintesi vocale).
- Approfondisce la conoscenza ed apprende l’uso della strumentazione multimediale in dotazione alla scuola.
- Produce materiali multimediali a sostegno dell’attività didattica disciplinare, fruibili da alunni dislessici.
- Apprende strategie di lavoro a gruppi e cooperative.
Obiettivi trasversali per tutti gli alunni ed i docenti della
classe:
- Informazione e sensibilizzazione in relazione ai DSA in particolare sulla problematica della dislessia.
- Collaborazione e cooperazione tra docenti, compagni e alunni con diagnosi di DSA.
Obiettivi trasversali per gli alunni con diagnosi di DSA:
- Valorizzazione delle abilità integre.
- Raggiungimento della consapevolezza di dover sviluppare e utilizzare strategie idonee al raggiungimento di obiettivi didattici.
- Aumento della autostima.
- Presa di coscienza delle proprie difficoltà e capacità.
- Aumento della motivazione agli apprendimenti.
- Costruzione di un ambiente favorevole agli apprendimenti.
- Utilizzo di strumenti compensativi.
- Ricerca, identificazione, assunzione di strategie di lavoro adeguate al compito
Obiettivi disciplinari
Ogni unità di lavoro ha come base gli obiettivi didattici disciplinari relativi alla programmazione annuale delle classi terze per questo anno scolastico, in particolare per le materie di storia, geografia, scienze, opportunamente adeguati alle competenze dell'alunna diversamente abile (si allegano programmazioni).
Modalità formative
Le attività hanno previsto un intervento didattico a piccolo gruppo all'interno del quale si è privilegiata inizialmente la formazione “intensiva” all'utilizzo delle NT agli alunni Alessio, Rossella e Gabriele, bambini dotati di capacità di apprendimento molto veloce. Valentina, l'alunna diversamente abile, è stata in questa fase poco coinvolta operativamente ma è stata investita del ruolo di “supervisore” dei compagni, essendo lei già in parte addestrata all'uso della strumentazione multimediale.
La dotazione informatica della scuola, integrata da materiali personali del docente e di Valentina ( che da settembre, su invito dell'insegnante di sostegno, ha a scuola il suo portatile personale), ha permesso una sperimentazione attiva e vivace delle abilità apprese.

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