Progetto: LA CHIMICA NEL PIATTO: ALIMENTAZIONE, SALUTE E BENESSERE
Valutazione
Validazione complessiva
Punti di forza
- La maggior parte degli studenti risulta maggiormente motivata in quanto si affrontano argomenti di studio con modalità del tutto nuove, grazie alle quali si sentono protagonisti delle attività e non spettatori passivi.
- L’insegnante è più coinvolto, stimolato e meno oppresso dal senso di grigia routine che talvolta coglie chi insegna da molto tempo.
- Gli apprendimenti sembrano meglio sedimentati e interiorizzati.
- Le attività svolte favoriscono in modo molto efficace l’acquisizione di alcune importanti abilità trasversali.
- La possibilità di collaborare fattivamente con i colleghi.
Punti di debolezza
- Sono troppo pochi gli studenti che hanno il computer e ancora meno quelli che possono permettersi un collegamento a banda larga, Questo crea un certo disagio tra gli studenti e qualche difficoltà nelle consegne.
- Le attività sono subordinate alla disponibilità e al buon funzionamento delle attrezzature necessarie, e chi opera nella scuola sa a costo di quali sacrifici e quali battaglie si raggiungono entrambi i requisiti ad un livello almeno accettabile.
- Mi risulta molto difficile una valutazione oggettiva degli studenti quando operano in gruppo e a distanza.
- Il lavoro con i colleghi non è sempre efficace e dipende dalla propensione che ha il singolo a cimentarsi in cose nuove e dal valore che si tende a dare alle esperienze di collaborazione.
- Perché gli studenti acquisiscano una certa autonomia di lavoro e dimestichezza con gli strumenti a disposizione occorrono molte lezioni che devono essere sottratte ad un monte ore già abbastanza risicato.
Proposte di riflessione
In considerazione che il tempo a disposizione, insieme alla disponibilità dell’attrezzatura, rappresentano il vero fattore limitante nell’applicazione di una didattica assistita dalle nuove tecnologie, come ottimizzare le risorse?
Dal momento che è abbastanza diffusa l’opinione tra docenti e dirigenti che le nuove tecnologie siano una mera perdita di tempo e denaro, come coinvolgere in modo attivo i colleghi?
In tutti i campi dello scibile umano le tecnologie hanno apportato innumerevoli e indiscutibili progressi, e tanti sforzi nelle aziende vengono indirizzati all’aggiornamento dei dipendenti. In campo medico, per esempio, è universalmente riconosciuto il principio della validità e dell’efficacia delle tecniche più moderne, rispetto alle vecchie, infatti nessuno affiderebbe la propria salute ad un medico che si attiene ai protocolli di sessanta anni fa. Sembra, invece, che solo nella scuola le tecnologie, siano inutili, se non dannose. La loro introduzione ad ampio raggio è frenata da fior fiori di “intellettuali”, pedagogisti e psicologi, che nella scuola abbondano, i quali ritengono unici strumenti veramente efficaci nella didattica la propria voce e la penna rossa. Dunque, sino a che non verranno introdotti nella scuola meccanismi di riconoscimento della professionalità, incentivi all’aggiornamento della didattica, l’identificazione e il conseguimento di standard qualitativi irrinunciabili, difficilmente la diffusione delle nuove tecnologie uscirà dal mero pionierismo.
Per quel che mi riguarda il progetto sull’alimentazione con la 2B si è concluso al termine dell’anno scolastico ’07-’08, con una nuova consapevolezza da parte mia sulla strada da seguire. Sempre più capillarmente diffondo le conoscenze acquisite nel DOL e le applico con un numero maggiore di classi, certa, comunque, tra errori e incertezze, di operare nella direzione di una scuola all’avanguardia che dia nuove opportunità e stimoli alle giovani menti del 21° secolo.

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