Progetto: Giornalino di plesso: PICCOLE PESTI
Valutazione
Validazione complessiva
Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti con piena soddisfazione di insegnanti ed alunni. Ciò impone delle importanti riflessioni valutative in merito al valore di una metodologia operativa, di una didattica che rende davvero protagonisti del proprio apprendimento. Punto di forza dell’esperienza è il suo valore metacognitivo. Gli alunni sono infatti stati chiamati a mettere in gioco tutto il loro sapere, a rielaborarlo e ad utilizzarlo come strumento per il raggiungimento di un obiettivo concreto.
La spinta motivazionale ed un contesto di apprendimento dinamico hanno consentito anche agli alunni con maggiori difficoltà di apprendimento di trovare uno spazio dove poter far valere i propri punti di forza.
Interessante dal punto di vista dell’insegnante l’interazione con i ragazzi: si acquista un punto di vista privilegiato per esplorare il loro mondo, le idee, la creatività, la cooperazione e la spinta motivazionale. Aspetti che in contesti didattici più “strutturati” fanno fatica ad emergere.
Da migliorare il turn over agli strumenti utilizzati. Dovendo infatti rimanere all’interno di tempi stabiliti si è resa necessaria una rigida suddivisione dei compiti e quindi anche dell’ utilizzo degli strumenti.
Proposte di riflessione
- Potrebbe essere interessante riproporre l’esperienza agli stessi alunni nell’anno scolastico successivo tentando questa volta di realizzare “riviste tematiche” (es: sport, cinema e tv, ecc..).
- Sviluppo interessante dell’attività potrebbe essere quello di impostare iniziative di “tutoraggio” da parte degli alunni che hanno già partecipato al progetto nei confronti di quelli che vi si cimentano per la prima volta.
- Perché non pensare di iniziare l’esperienza del giornale di plesso fin dalla classe prima, adattando ovviamente metodi e contenuti all’età degli alunni?
Ciò darebbe la possibilità di uno studio e di una comprensione approfondita sui mezzi di comunicazione, permetterebbe di ovviare al problema dei tempi stretti, che impongono scelte di priorità, e potrebbe inoltre costituire un valido “contenitore” per i contenuti disciplinari consentendone una proficua elaborazione e rielaborazione.

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