Progetto: “Perchè riciclare?”
Valutazione
Validazione complessiva

fig.5
Il progetto complessivamente è stato positivo anche se alla fine non siamo riusciti a coinvolgere nella sua realizzazione tutti gli alunni della classe, ma solo 10 alunni divisi in quattro gruppo hanno davvero lavorato e si sono impegnati abbastanza. L’elaborato finale ( il sito web) dovrà essere migliorato in diversi aspetti poiché i tempi della didattica sono piuttosto limitati e le programmazioni stabilite devono essere comunque svolte. Il tempo a disposizione non è stato sempre speso al meglio poiché non sempre era disponibile l’aula informatica o i PC presentavano talvolta problemi tecnici; quindi molte delle attività sono state svolte per la maggior parte dai ragazzi a casa e solo dopo sono state modificate a scuola. I ragazzi hanno apprezzato maggiormente il lavoro svolto in aula di informatica poiché sotto la guida di noi docenti, e in particolare dell’ins. di tecnologia (che cura la parte informatica nel suo programma), hanno imparato ad usare al meglio lo strumento informatico e d alcune volte si sono sentiti soddisfatti del lavoro realizzato e stimolati a conoscere ed imparare nuove tecniche.
Spunti per futuri sviluppi
Come riuscire a coinvolgere un’intera classe in un lavoro in cui dover sviluppare tematiche diverse? Noi non siamo riusciti a rendere partecipe tutta la classe notando spesso disinteresse a svolgere un lavoro se non valutato secondo i comuni criteri scolastici.
Si riesce veramente ad introdurre un uso costruttivo dell’informatica nell’apprendimento-insegnamento di discipline diverse? Lo strumento multimediale abbiamo verificato che ha un impatto notevole sull’apprendimento-insegnamento dei contenuti disciplinari più diversi e facilita la loro diffusione tra gli alunni stessi.
Quanti conoscono a cosa serve realmente la Raccolta differenziata? Si parla tanto e comunemente di raccolta differenziata, ma non tutti sanno dare motivazioni diverse da quella oramai scontata di evitare il sovraccarico delle discariche controllate.

Autore: 