Progetto: L’aria che respiriamo: inquinamento atmosferico a Torino

Valutazione

Validazione complessiva

I vantaggi sono stati molteplici. Proporre un impegnativo lavoro di gruppo in una prima ha facilitato la formazione di una classe più omogenea, superando la formazione di barriere tra quanti seguono con facilità i programmi scolastici e gli alunni che studiano incontrando difficoltà.
Particolarmente degno di nota è stato il potenziamento delle capacità di lavorare insieme in modo propositivo e cooperativo.
Il problema più delicato che abbiamo dovuto affrontare è stato il rispetto dei tempi di programmazione: i lavori di elaborazione e produzione multimediale richiedono un grado d’impegno molto elevato ed i ritmi di realizzazione sono immancabilmente molto più lunghi, rispetto alle altre attività svolte in classe.
Gli aspetti da migliorare sarebbero molti e tutti collegati allo svolgimento dei programmi ministeriali, molto vasti e complessi.
Le ore di lezione assegnate ad ogni disciplina non tengono minimamente conto della semplice constatazione, che una attività di recupero svolta tra pari e finalizzata anche all’analisi critica e alla produzione di materiali multimediali, richiede tempi di realizzazione molto più lunghi, rispetto allo stesso lavoro svolto tramite una lezione frontale e completato con lo studio individuale a casa.
La sperimentazione ha coinvolto intensamente tutti gli studenti. 
Gli alunni hanno sempre partecipato attivamente ad ogni iniziativa didattica, sia quelle svolte nel laboratorio di TD, sia quelle tenute in classe.
La produzione delle mappe concettuali e la selezione del materiale da inserire nel lavoro finale è sempre stata attuata con un elevato grado di condivisione delle conoscenze acquisite, sia scientifiche che tecnologiche. Questa modalità di recupero ed approfondimento di importanti concetti scientifici è stato molto gradita da parte di tutti gli alunni.

Proposte di riflessione

Qual è il valore didattico di un’attività di recupero così impegnativa in termini di tempo e di risorse?
L’argomento su cui si è svolta l’attività di recupero è stato tra i più impegnativi. La conoscenza dei temi biologici, fisici e chimici trattati è sensibilmente migliorata, ma il costo pagato, in termini di tempo, è altissimo. 
Il vero vantaggio è da ricercare non solo nei concetti scientifici acquisiti, ma soprattutto nella nuovo metodo di studio proposto. Imparare in modo non competitivo e cooperando con i propri compagni è stato il risultato ottenuto più prezioso.
Tutti i materiali prodotti sono stati condivisi all’interno della classe e prima di essere utilizzati, i documenti e le informazioni, reperiti tramite i mass-media, sono stati sottoposti ad una attenta revisione critica da parte degli studenti.

Perché usare software open source in sostituzione di quelle applicazioni commerciali “usate da tutti”?
Utilizzare software freeware o open source, sviluppati da comunità spesso senza fine di lucro e presenti nel Web, ha sicuramente potenziato il messaggio di lavoro cooperativo, non competitivo, che costituiva il fulcro di questa iniziativa didattica.
In particolare i programmi open source come Linux e OpenOffice offrono una ulteriore riflessione sul superamento delle barriere economiche, spesso insormontabili, che impediscono alle scuole di usare software commerciale, utilizzabile solo tramite licenze spesso costose.