Progetto: La questione ambientale ( responsabilità per il creato e stili di vita).

Sviluppo

Spazi, tempi e strumenti

La proposta sperimentale è stata strutturata tenendo conto del tempo a disposizione ( 30 ore) per la presentazione delle singole tematiche. Essa Ha cercato in ogni sua fase;
Lezioni frontali e dialogate:  onde coinvolgere gli studenti con un dialogo costruttivo, aiutati ad    utilizzare in modo culturalmente critico documenti, anche Biblico - ecclesiali. (14 ore in aula polifunzionale e singole aule).
Lavori di gruppo- sintesi di argomenti:  anche con l’ausilio della rete internet e postazioni multimediali ( 6 ore in laboratorio multimediale, )
Il resto delle ore computate risultano essere svolte a casa, nella strutturazione dei PowerPoint, oppure con le sessioni di collegamento a distanza con il docente e Skipe. Si segnalano inoltre la lezione in videoconferenza con la lavagna interattiva digitale e della assemblea di istituto.

Diario di bordo riassuntivo delle attività

Primo incontro:  Presentazione da parte del sottoscritto della proposta nei suoi intenti e obiettivi formativi alle classi coinvolte. Sono presenti anche agli altri colleghi che hanno collaborato e il vicario del dirigente.

LA FASE DELLE PRECONOSCENZE (fase di innesco) Marzo 2008
Visto la complessità dell’argomento, l’approccio  proposto è stato di tipo  induttivo onde stimolare gli studenti a mettere  a fuoco la propria percezione del problema, a partire dalla situazione ambientale concreta  per poi confrontarla con i compagni . E stata strutturata in due momenti:
a)       Input motivazionale: creazione e visione di una proiezione temporizzata e filmata in PowerPoint[1] di immagini su gli ultimi disastri ecologici  a livello planetario e successivamente di alcune poesie e citazioni sul tema.
b)       La classe è stata quindi suddivisa in 4/5 gruppetti. Ad ogni gruppo di  studenti è stato richiesto di  formalizzare su lucidi di acetato le proprie reazioni al filmato riassumendole in alcune domande fondamentali scaturite nel confronto di gruppo. 

Ha fatto seguito una presentazione plenaria di ogni coordinatore scelto dal gruppo.  La sintesi di quanto sviluppato è stata  poi riportata su un cartellone e su un foglio  in formato A4

PRESA DI COSCIENZA DELLA SITUAZIONE:
Fatto seguito ad una mia analisi e spiegazione del problema ambientale e dei principali movimenti di denuncia, anche con la compresenza qualificata delle colleghe di scienze, ho chiesto alla classe di dividersi in due ulteriori maxi gruppi dove da casa attraverso l’utilizzo della tecnologia skype  e di un blog da me preparato hanno interagito  e approfondito il problema ambientale attraverso l’ utilizzo di materiale fornito loro.

Gruppo A  ha ricevuto l’incarico di sintetizzare i dati e di presentarli al resto della classe in modo facilmente fruibile. ( la modalità attuata è stata quella di simulare un reportage).

Gruppo B  Ha ripercorso le tappe attraverso le quali la questione ambientale è giunta ad essere percepita dall’ opinione pubblica.  (le principali voci di denuncia e la  dichiarazione finale  prodotta al termine della Conferenza sull’ambiente e lo sviluppo tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992 e joanneburg nel 2002.

Anche in questo caso gli studenti sono stati invitati a sintetizzare i dati e a presentarli al resto della classe …. Questo secondo gruppo ha preferito la presentazione per punti su lucidi di acetato e lavagna luminosa.

LE POSIZIONI DELLA FILOSOFIA DEL 900  (Marzo – Aprile)

 In questa lezione frontale/dialogata sono state presentate in forma sintetica Le posizioni della filosofia del ‘900 sulla questione ecologica, mettendole a confronto con la visione antropocentrica cristiana.

LE GRANDI RELIGIONI MONDIALI E LO SVILUPPO DELLA MENTALITA ECOLOGICA: Settembre-)

La situazione oggi è profondamente cambiata. L’Occidente ha ormai preso coscienza della fragilità di una natura depredata e delle conseguenze catastrofiche di un uso irrazionale delle risorse. L’Oriente, data la nuova coscienza dei diritti umani cerca di uscire dalla situazione ormai sistematica di sottosviluppo. Le Religioni quindi si trovano a rimotivare il loro rapporto con l’ambiente, suscitando nuovi comportamenti.

 -          Consegna di una scheda riassuntiva  sulla posizione delle principali religioni sul rapporto con la natura e relativa lezione frontale;
-          Suddivisione della classe in cinque gruppi ciascuno dei quali ha ricevuto la consegna di  approfondire attraverso una linkografia predefinita, il pensiero di ciascuna religione sulla tematica dell’ambiente.

Il lavoro di sintesi e di ricerca è stato sviluppato, a scuola in internet (laboratorio di informatica) mentre quello di sintesi delle informazioni raccolte, assemblaggio dei materiali in powerpoint, è stato sviluppato a casa.

 RAPPORTO UOMO NATURA NELLA LETTERATURA INGLESE (Ottobre)

Panoramica su alcuni significativi esempi di testi in prosa/poesia che descrivono la natura o propongono riflessioni su di essa in rapporto o in conflitto con l’essere umano.
A conclusione gli alunni sono  stati invitati a comporre una loro poesia sull’argomento.
Analisi di una poesia dal punto di vista narrativo, descrittivo e meditativo (Composed Upon Westminster Bridge)

 RAPPORTO UOMO NATURA NEI TESTI NON LETTERARI  (Ottobre).

 1.  Gli alunni suddivisi in gruppi hanno scelto articoli/saggi tratti da riviste specializzate o da quotidiani precedentemente individuati.

2.  Ogni gruppo ha scelto il testo non letterario ritenuto più significativo e, conl’aiuto del docente, lo ha analizzato in relazione alla sua tipologia testuale (espositivo, regolativo, argomentativo).

 LA SFIDA RACCOLTA DALLE CHIESE CRISTIANE (Ottobre)

La drammaticità con la quale la questione ecologica è venuta emergendo in questi anni ha concorso a mettere in crisi le logiche di dominio e di sfruttamento che hanno portato al degrado attuale, facendo emergere la necessità di una svolta radicale di atteggiamenti, di mentalità, di comportamenti: in una parola, una  svolta di carattere etico. Ed è appunto qui che  per le Chiese Cristiane si è aperto un grande spazio di intervento. Infatti la problematica ecologica ha offerto  da qualche anno  buone possibilità di dialogo tra le diverse confessioni cristiane e tra le religioni,  che si è esplicitato nei principali documenti e pronunciamenti delle varie chiese.

a-       Presentazione sinottica e relativa contestualizzazione temporale  delle risposte delle chiese cristiane alla questione ambientale con relativa presentazione a supporto  di alcuni documenti del Magistero della Chiesa e delle altre religione cristiane.

b-       La sintesi è stata sviluppata anche grazie alla partecipazione in classe della dottoressa Pendin Flavia esperta in scienze ecumeniche.

PRINCIPI PEDAGOGICO-ECOLOGICO DEL TESTO BIBLICO (Novembre).

Questo momento didattico, ha avuto l’obiettivo di far cogliere agli studenti l’atteggiamento di rispetto per l’ambiente contenuto in alcune pericopi bibliche. Per raggiungere tale obbiettivo, è stata  sviluppata  una lezione frontale, dove sono state lette, contestualizzate ed analizzate alcuni pericopi  bibliche (Gn. 1.1-2.4 ; Gn. 2,4b 3,25, Rm. 8,19-25- Salmo 8. )  e una lezione in videoconferenza  dove si è focalizzata l’attenzione sull’aspetto  della creaturalità dell’uomo e sulla non violenza. (3,25, Rm. 8,19-25- Salmo 8.

 GLI STILI DI VITA

Tale percorso ha voluto spronare gli studenti ad uscire da una logica consumistica per incentivare  atteggiamenti responsabili nei confronti della natura.

 a)       Tavola rotonda conclusiva con la presenza di alcuni docenti coinvolti nel percorso.

b)       Decalogo ecologico: gli studenti hanno formulato  alcune “regole” per uno stile di vita sobrio e responsabile.

c)        Brochure di presentazione di possibili atteggiamenti ecoefficenti  per sensibilizzare i loro coetanei nell’ assemblea di istituto del 20 dicembre.