Progetto: “La forma della firma”

Valutazione

Validazione complessiva

Il progetto nel suo complesso si è rivelato ben strutturato nel senso che durante la sua esecuzione   non vi sono stati tempi  morti o troppo ristretti. Anche l'individuazione del singolo contenuto-il segno   modulato per la costruzione della propria firma- e l'utilizzo solo di uno strumento come il pennino in   entrambi i programmi, si è rivelata una scelta adeguata ai tempi di svolgimento del progetto. Delle difficoltà si sono riscontrate nel seguire tutti gli allievi durante le esercitazioni al computer,attività che   senz'altro in futuro richiederà l'ausilio di un tecnico competente, inoltre è auspicabile montare questi programmi liberi su un sistema operativo libero al fine di evitare delle incompatibilità che portano poi   alla chiusura dei programmi con l'improvvisa  e conseguente perdita dei dati elaborati. Se si ha la   possibilità la situazione ottimale sarebbe di svolgere il progetto in un laboratorio con computer fissi per poter disporre nell'immediato di una stampa del lavoro svolto, che in questo caso è stata svolta a posteriori dall'insegnante dopo aver salvato i progetti su una chiavetta. Si può migliorare forse  l'introduzione del singolo contenuto “il   segno   modulato”, affrontato nel corso del primo   anno   di studio, con una presentazione più strutturata delle sue varie forme di applicazione. Gli allievi sono   stati letteralmente entusiasti di questa proposta formativa in quanto hanno fugato tutti i timori legati   all'utilizzo di un programma mai visto prima, tramite l'applicazione di un contenuto semplice che ha loro consentito la realizzazione di un prodotto bello e significativo come la firma personale.

Proposte di riflessione

In merito alla realizzazione del progetto si sono rilevati dei problemi isolabili nelle seguenti
domande:
-quale argomento scegliere all'interno della disciplina, che potesse avvicinare il fare artistico tradizionale con il fare artistico digitale e che fosse versatile in modo tale da poter impiegare in forma unitaria 2 programmi di grafica, uno vettoriale e uno di fotoritocco, sostanzialmente tra di loro molto distanti   nelle caratteristiche d'impostazione.
-come fare affinché coppie o gruppi di tre allievi potessero  lavorare in modo equo di fronte a un'unica postazione del computer.
-come   riuscire a porre a confronto i diversi prodotti elaborati con i mezzi manuali e digitali.
A tal riguardo è stato scelto come argomento le caratteristiche  del  segno, elemento fondamentale  del  disegno, e nello specifico la sua caratteristica di cambiare spessore per dar luogo ad esempio a una grafia, come quella della firma, che trova la sua tradizione nella calligrafia. Tale argomento che praticamente ha nel pennino a china il suo mezzo manuale e congeniale di espressione, aveva anche nei programmi di grafica analoghe possibilità di applicazione, grazie alla presenza dello strumento pennino  sia  dentro Inkscape che in The Gimp. Per fare lavorare in modo equo tutti gli allievi sono state predisposte delle lezioni per usare i programmi nelle quali venivano definite dei gruppi di  operazioni, eseguiti ciascuno da uno studente diverso, da compiersi in un determinato  tempo. Infine si è pensato   di far eseguire una tavola finale nella quale fossero impaginati i 3 diversi prodotti grafici per avere
un confronto visivo e una testimonianza del diverso processo ideativo e produttivo adottato per il medesimo tema. L'attività nel suo specifico approfondimento del tema dato, può dirsi conclusa,   tuttavia percorsi analoghi basati sull'individuazione degli argomenti di base del disegno possono   essere: il chiaroscuro, le texture, con l'utilizzo delle finestre con riempimento sfumato e a motivo dei programmi di grafica, e con la definizione del tema “motivo decorativo per un tessuto” oppure la   “natura morta” che guidano gli esercizi applicativi.