Progetto: FLICTS, UN MONDO DI COLORI

Valutazione

Validazione complessiva

L’esperienza nel suo complesso è stata gradevole e aggregante per gli alunni e le insegnanti coinvolte, a parte qualche momento di eccessiva turbolenza nell’utilizzo del laboratorio di  computer. L’esperienza condotta nei modi descritti ha fatto maturare maggiore fiducia negli alunni per le attività di loro competenza e un buon apprezzamento del lavoro dell’insegnante di laboratorio a cui si è concessa maggior credibilità relativamente ai consigli che ella ha proposto anche su versanti non inerenti le tecnologie informatiche.  L’approccio ludico-esplorativo portato avanti con i bambini è stato positivo, perché si è somministrato lo strumento informatico finalizzato a produrre qualcosa di concreto ( un disegno, una didascalia,….). In questo modo i bambini hanno rafforzato la loro identità, gratificandosi per aver prodotto loro stessi il lavoro, acquisendo fiducia nel mezzo e assumendo un ruolo attivo nel processo di apprendimento.

Proposte di riflessione

Il progetto mi ha dato modo di verificare come l’efficacia didattica delle TIC dipende molto dalla situazione in cui vengono usate, e aumenta laddove esistano il supporto e l’incoraggiamento, in un clima collaborativi fra docenti, l’abitudine alla condivisione delle esperienze realizzate. Ho potuto constatare personalmente come l’uso delle Tic ha effetti importanti sull’innalzamento della motivazione, sull’attitudine all’apprendimento, aumenta spesso il tempo che gli allievi dedicano spontaneamente all’esecuzione dei compiti.
Nell’ambito del progetto ho notato un innalzamento dell’autostima anche nei bambini diversamente abili e in soggetti fortemente demotivati (ad es. alunni stranieri).
Attraverso la didattica multimediale s’impara più facilmente, ma soprattutto si ricorda più a lungo ciò che si vede e si sente insieme, rispetto a ciò che si sente o si legge solo. Non solo l’interesse e la motivazione sono più alti, ma l’apprendimento è facilitato dalla comprensione dei linguaggi.
Soprattutto nei primi anni della scuola di base l’utilizzazione del computer non può essere vista in funzione di acquisizione di competenze meramente tecniche, ma deve indurre gli insegnanti a definire e applicare le metodologie più opportune  per inserire quegli strumenti e le modalità operative che li caratterizzano nell’attività di insegnamento.
Riporto un’affermazione di R. Maragliano: -Il computer non può essere insegnato, ma si impara facendo- Ritengo, grazie all’esperienza che mi sono fatta in questi anni,  che il contesto migliore perchè si entri in rapporto con la macchina è quello laboratoriale. La miglior confidenza con il computer, il bambino la matura se viene messo nelle condizioni di “usare” lo strumento, attraverso la strategia del “prova ed errori”.

Dalla mia esperienza ho dedotto che il computer nella scuola primaria:

 Per le nuove tecnologie nella scuola primaria, l’attenzione dovrebbe spostarsi dall’acquisizione delle tecniche verso unità di significato che impegnino l’immaginazione e abbiano senso. Ed è su questo assunto che baso il mio lavoro in laboratorio in collaborazione con i docenti di classe.