Progetto: “Eticamente parlando …”

Valutazione

Validazione complessiva

Il giudizio in merito alla realizzazione e produzione di quanto proposto alla e dalla classe è molto positivo. Gli alunni si sono fatti coinvolgere nel progetto in modo pieno e responsabile. Hanno lavoro oltre quello che era stato chiesto loro, rimanendo anche oltre l’orario scolastico senza esserne costretti.
Il prodotto finale è il risultato del lavoro della classe. Gli obiettivi sono stati raggiunti: questo ha fatto sentire gli alunni particolarmente competenti nella scelta, selezione e, quindi, produzione dei materiali.
Ai ragazzi, proprio in conseguenza di questo lavoro e del loro impegno, ho proposto una diversa scansione delle ulteriori tematiche che dovremo sviluppare nel corso di quest’ultimo quadrimestre. Essi hanno accolto favorevolmente questa proposta e si sono già attivati per formare tre  gruppi ed analizzare le tre tematiche proposte attraverso lo scambio reciproco di informazioni, dati, consigli e critiche.

Proposte di riflessione

L’aspetto più difficile da gestire è stato l’utilizzo delle ore scolastiche. La mia materia ha una scansione oraria nel corso del IV anno pari ad 1 ora settimanale. Veramente poco utile per sviluppare in modo continuativo un lavoro di questo tipo. Ho potuto utilizzare un piccolo spazio mattutino (15 minuti) ogni settimana e, qualche volta, 2 volte a settimana, per lavorare su questo progetto con i ragazzi. La presentazione del lavoro ha risentito del prolungarsi dei tempi necessari. Non ho ritenuto utile pressare i ragazzi per ottenere da loro una consegna nei tempi previsti: la richiesta avrebbe mortificato e reso non utile il lavoro didattico, poiché il  prodotto finale non sarebbe sicuramente stato adeguato al loro impegno.
I tempi del lavoro hanno inciso sulla programmazione didattica che, un poco, ha risentito dell’impegno su un unico argomento (anche se lo stesso argomento è molto utile in tutto il percorso).
Problemi pratici ne abbiamo avuti tanti:
1.            L’uso del software: inizialmente ogni gruppo ha fatto la sua presentazione in PPT. Quando le abbiamo collegate alla pagina iniziale non funzionavano alcuni pulsanti di azioni, alcune pagine scomparivano, ecc. Allora abbiamo messo tutto in  una sola presentazione: anche questo ha determinato alcuni problemi che abbiamo dovuto affrontare e risolvere.
2.            L’uso di alcuni programmi, immagini, clip art, articoli: ci possono essere problemi di copyright. Abbiamo cercato, laddove possibile, di indicare la fonte oppure di creare un link per il collegamento internet.
3.            Per evitare problemi di copyright per le immagini che “raccontano” l’argomento e per la musica (logicamente non per tutte le immagini perché non è stato possibile fare questo lavoro per tutto) i ragazzi hanno disegnato e prodotto autonomamente la musica da utilizzare come colonna sonora. Non per tutte le immagini che abbiamo recuperato è stato possibile verificarne la tutela. Ci siamo chiesti, tuttavia, se almeno per questi prodotti (per i quali non c’è un fine commerciale ma solo didattico), perché non si può consentire ai ragazzi di usare tutto quello che può essere utile. E’ chiaro che il controllo deve esserci ma, solo laddove si accerta, successivamente, un uso commerciale del materiale didattico, allora intervenire con le sanzioni o con le richieste di pagamento. Questi limiti vincolano fortemente l’autonomia degli studenti.
La modalità di lavoro proposta agli studenti dovrebbe proseguire su altre tematiche ed argomenti del corso di diritto ed economia. Ci piacerebbe coinvolgere maggiormente gli altri docenti e  le altre classi della scuola.